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Mancano personale ATA e docenti, la scuola alza la voce

Ieri mattina la manifestazione di protesta degli istituti superiori dell’isola d’Ischia, cui ha partecipato anche una delegazione del “Caracciolo” di Procida. All’esterno della sezione distaccata di Tribunale anche l’assoforense ha espresso solidarietà agli studenti

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Circa trecento studenti in delegazione del Liceo “G. Buchner”, istituto alberghiero “V. Telese”, istituto “V. Mennella” e Mattei hanno parte ieri mattina alla manifestazione di protesta indetta dai rappresentanti delle scuole superiori di Ischia e Procida per protestare contro l’atavica carenza di personale ATA e docente in diversi plessi e classi nonostante il mese di dicembre sia ormai alle porte. Il corteo – che è stato presidiato dalle forze dell’ordine ma che si è svolto in un clima di assoluta tranquillità – è partito dall’esterno del Polifunzionale ed ha vissuto una prima tappa presso la sezione distaccata di Tribunale di Ischia, dove tra gli altri ad attendere gli studenti c’erano anche il presidente dell’Associazione Forense Gianpaolo Buono e l’avvocato Francesco Cellammare. Poi gli studenti hanno raggiunto l’esterno dell’Alberghiero dove a prendere la parola sono stati alcuni rappresentanti d’istituto.

BUONO E CELLAMMARE AGLI STUDENTI: LA VOSTRA BATTAGLIA E’ LA NOSTRA

“Siamo al fianco degli studenti in quella che riteniamo essere una battaglia di civiltà – ha esordito Gianpaolo Buono all’esterno del presidio giudiziario – al pari di quella che sta conducendo l’avvocatura e di cui sono protagoniste categorie professionali e sociale. Oggi dovete battervi per la mancanza di personale, fino a ieri l’altro per l’assenza di docenti. Un qualcosa di vergognoso che peraltro si è verificata anche in passato e che sembra perpetuarsi anno dopo anno. Il tribunale è un luogo simbolico, io stesso ho chiesto a Marco, insieme agli altri rappresentanti, di fermarsi qui: questo edificio dovrebbe rappresentare un presidio di legalità e voi ne siete ben consapevoli avendoci più volte sostenuto anche di recente”. Il presidente dell’Assoforense ha poi aggiunto: “Noi saremo sempre al vostro fianco perché l’isola non può più accettare certe mortificazioni.

Che noi continuiamo a ricevere quotidianamente. Un esempio? Stamane non c’è un solo giudice sbarcato a Ischia nonostante le condizioni meteo marine non fossero delle peggiori. Dobbiamo fare i conti con una sanità da terzo mondo, siamo isolani ed isolati. Dobbiamo continuare a batterci per i nostri diritti e farlo tutti insieme: l’unione fa la forza, solo così arriveremo a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati”. Dal canto suo Cellammare ha detto, rivolgendosi agli studenti: “La nostra battaglia parte simbolicamente da qui, ma prende il via da voi che rappresentate il futuro della nostra isola: noi, che magari siamo il passato, vi accompagneremo verso il domani, augurandoci che possa essere per tutti quanti voi il più roseo possibile. Per Ischia, per tutte le isole d’Italia. Viva la libertà, viva la giustizia, viva la democrazia”.

LA RABBIA E GLI AUSPICI DEI RAPPRESENTANTI D’ISTITUTO

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All’esterno del Telese a prendere la parola è stato il rappresentante d’istituto del Mattei, Marco Trofa, che ha detto tra l’altro: “Chiediamo attenzione per le isole e per le sue problematiche: il mare rappresenta una risorsa e un pregio da una parte ma costituisce anche una limitazione dall’altra. Ad ogni modo, siamo stanchi di vivere questa condizione di disagio e rivendichiamo i nostri diritti”. Vincenzo Monti, rappresentante dell’Alberghiero, ha invece affermato: “Sono anni che all’Alberghiero siamo vittime dei doppi turni. Non fermeremo la nostra battaglia e ci muoveremo a breve presso le sedi opportune: un giorno non saremo più studenti ma per quelli di domani vogliamo risolvere una problematica annosa della quale non se ne può più”. Infine, ha preso la parola anche Fabio Silvestro in rappresentanza del Liceo: “Siamo consci che il nostro sia un territorio disagiato e necessità dunque di azioni celeri, rapide e decise in grado di mutare lo stato delle cose: non è possibile che si arrivi a gennaio per avere l’orario definitivo, specialmente per le classi quinte, così come non è pensabile che gli istituti che necessitano di laboratori non abbiano sufficiente personale per garantirne l’apertura. Ecco perché siamo scesi in piazza, per avere risposte dall’ufficio scolastico regionale. Risposte che, pare, già sono in arrivo…”.

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FOTO FRANCO TRANI

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