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CRONACA

Messa in sicurezza dell’alveo, sopralluogo a La Rita

Ieri mattina l’ispezione nel bacino che sarà oggetto dei lavori di manutenzione idraulica: un’opera da un milione e duecentomila euro

Si è svolto come previsto ieri mattina al Comune di Casamicciola il tavolo tecnico relativo ai “lavori di manutenzione idraulica e sistemazione del bacino dell’alveo La Rita”. Oltre al sindaco e ai tecnici dell’Utc, erano presenti anche gli esponenti della Città Metropolitana e diversi proprietari delle aree in prossimità dell’alveo che sarà oggetto dell’intervento. L’incontro si è concretato in un sopralluogo nella zona: Comune ed ex Provincia tengono particolarmente alla riuscita dell’opera, relativa a un canale tombato, la cui cura è fondamentale nell’ambito della mitigazione del rischio idrogeologico nell’area. Dopo decenni di semplici intenzioni, stavolta sembra proprio che la sistemazione dell’alveo sarà non solo realizzata, ma anche eseguita in maniera tale da mettere definitivamente in sicurezza la zona, al confine tra i Comuni di Casamicciola e Lacco Ameno. Si tratta di un progetto da un milione e duecentomila euro.

Alla perlustrazione hanno partecipato il sindaco, i tecnici dell’Utc, i rappresentanti della Città Metropolitana e i proprietari dei fondi limitrofi

In particolare, è stata trovata una soluzione che eviterà di danneggiare una proprietà, in quanto il flusso passerà al di sotto del terreno, con la tecnica dello “spingi tubo”, una tecnologia  che consiste in una trivellazione orizzontale non guidata, con successiva infissione di tubi (controtubo o tubo camicia). Tale tecnica permette la posa in opera di condotte interrate senza eseguire scavi a cielo aperto, ed è utilizzata frequentemente per la realizzazione di micro-gallerie rettilinee, di diametri fino a tre metri e mezzo, necessarie per attraversamenti trasversali di strade o linee ferroviarie.  Una volta realizzato l’attraversamento, all’interno del controtubo viene infilata la condotta. Evidenti i vantaggi.

Come si ricorderà, alcune settimane fa la Città Metropolitana aveva inviato al Capricho il Piano particellare da utilizzare per i lavori in questione, redatto dallo “Studio area progetto Associati”. Durante la riunione di ieri sono stati raggiunti gli auspicati accordi bonari con i proprietari delle aree oggetto dell’intervento, come voleva la Città Metropolitana, che aveva fatto pressioni sull’ente comunale “in considerazione dell’importanza e dell’urgenza dei lavori” affinché venisse fornita “fattiva e cortese collaborazione provvedendo a contattare i proprietari delle particelle interessate al fine di acquisire il loro preventivo assenso alla stipula degli accordi bonari che poi verranno formalizzati e siglati tra gli stessi e la Città Metropolitana di Napoli”. Adesso, con la stipula degli accordi (necessaria e indispensabile per l’inizio dei lavori senza dover incardinare lunghissime controversie ed eventuali espropri), si avvicina la sospirata realizzazione dell’opera, attesa da quasi mezzo secolo.

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