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Il Ministero sentenzia: per Casamicciola niente moduli scolastici

Un’altra volta a Roma, ma non sarà certo l’ultima. Il sindaco di Casamicciola  Giovan Battista Castagna ha incontrato gli uomini del Ministero dell’Istruzione, precisamente i componenti del dipartimento per l’edilizia scolastica insieme a quelli della Protezione Civile, per dare un seguito alle incoraggianti aperture che due settimane fa si erano manifestate da parte delle istituzioni, quando il primo cittadino si era recato nella Capitale insieme al collega di Lacco Ameno Giacomo Pascale. Si è parlato ovviamente ancora di ricostruzione, e l’amministrazione ha ricevuto un indiretto elemento a favore dell’intenzione di accelerare con la sistemazione del plesso Manzoni. Gli edifici dell’Ibsen e del Lembo sono troppo danneggiati per ipotizzare un loro utilizzo a medio termine: la strada resta quella di ottenere quanto prima i finanziamenti per dare il via al ripristino dello storico plesso al Paradisiello, anche perché il dato  più rilevante emerso  da queste giornate romane è il responso del Miur in ordine alle cinque o sei aree che l’amministrazione casamicciolese aveva individuato per ospitare l’installazione dei moduli abitativi destinati ad accogliere la popolazione scolastica del Comune termale. Come si ricorderà, lo scorso autunno alcuni tecnici del Ministero sbarcarono sull’isola per compiere una lunga serie di sopralluoghi, assistiti da esponenti dell’amministrazione e della dirigenza scolastica dell’Ibsen.

Ebbene, sembra che secondo il Miur nessuna di quelle aree sia adatta all’installazione delle strutture provvisorie: nemmeno il campo di calcio al Monte Tabor, per il quale molti temevano la sostanziale soppressione dopo tanti sforzi per ottenere un adeguato spazio per le attività sportive dei giovani. Il campo dunque è “salvo”, ma resta sul tavolo il resto: ecco perché l’amministrazione cerca di fare adeguata pressione per ottenere i fondi sufficienti, provenienti dai famosi 6 milioni stanziati a fine estate, per rimettere in sesto l’edificio scolastico meno danneggiato. Già la settimana prossima l’amministrazione ritornerà nella Capitale per nuovi appuntamenti istituzionali. Tuttavia ieri il sindaco non si è occupato soltanto del dittico ricostruzione/scuola, ma è stato ospite anche al Viminale, presso il Ministero dell’Interno, per discutere dei dettagli circa la ventilata possibilità di allargare la pianta organica: il fabbisogno del personale è infatti un’altra delle esigenze dell’amministrazione del Capricho, trovatasi a fronteggiare un’emergenza sismica in un momento in cui l’organico era già sottodimensionato. La possibile assunzione di sei unità in più di personale da parte del Comune passa attraverso una serie di prescrizioni che il Ministero pone come condizioni, che sono state il tema centrale del colloquio avvenuto ieri pomeriggio. Tali condizioni saranno dunque una delle priorità da affrontare per la giunta municipale capitanata da Castagna nei prossimi giorni.

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