CRONACAPRIMO PIANO

Morte di Sara Castigliola, gli ispettori del Ministero al Rizzoli

La commissione sarà sull’isola oggi, saranno presenti anche i rappresentanti dell’ASL Napoli 2 Nord: un altro step per provare a fare chiarezza sulla morte post partum della giovane isolana

La vicenda aveva avuto un’eco tale che se vogliamo quello che è stato deciso rappresenta davvero un atto dovuto, visto i contorni della tragedia che si era abbattuta sulla nostra isola. Il Ministero della Salute ha disposto un’ispezione presso l’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno dopo il decesso di Sara Castigliola, la donna deceduta lo scorso 31 ottobre poche ore dopo aver dato alla luce la sua bambina presso il nosocomio lacchese. La commissione che dovrà occuparsi della predetta ispezione sarà a Ischia nella giornata di oggi ed è costituita nell’ambito del Comitato Percorso Nascita Nazionale e composta da un rappresentante del Comitato Salute e da dirigenti e funzionari regionali della Direzione Generale tutela della Salute. Dal canto suo l’Asl Napoli 2 Nord – che già nell’imminenza della tragedia aveva disposto l’apertura di un’indagine interna scattata parallelamente a quella ufficiale della Procura della Repubblica di Napoli – sarà rappresentata dal direttore generale Antonio D’Amore e dal direttore sanitario oltre che dai Primari del punto nascita.

E’ questo certamente un altro step importante e significativo nell’ambito dell’attività investigativa con la quale si cercherà di fare luce sulle cause del decesso della 32enne isolana. In attesa dei risultati dell’autopsia, chiamati a chiarire se davvero a causare la morte di Sara Castigliola sia stata un’atonia post partum e soprattutto se si possano ravvisare profili di responsabilità penale, è doveroso ricordare che lo scorso 4 novembre l’autorità giudiziaria ha emesso ben sei avvisi di garanzia a carico di sanitari dell’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno, notificati ai destinatari dai carabinieri della Stazione di Casamicciola. Nel registro degli indagati furono iscritti Francesco Rando, Domenico Loffredo, Mariantonia Galano, Silvia Galletti, Marcella Marino e Roberto Buonanno. Il reato per il quale si procedere è quello di omicidio colposo

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