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Morte di Mykhaiela, oggi l’incarico per l’autopsia

ISCHIA. Stamane alle ore 10, presso la Procura della Repubblica di Napoli verrà ufficialmente conferito  l’incarico al medico legale per effettuare l’autopsia sulla salma di Mykhaiela Burlaka. Il professionista prescelto dovrà dunque cercare conferme e risposte circa i motivi che hanno portato via la giovane vita della ventunenne nella notte tra lunedì e martedì in un incidente stradale. L’esame autoptico sarà con tutta probabilità effettuato in contraddittorio, vale a dire alla presenza dei difensori delle parti e degli eventuali consulenti dagli stessi prescelti. Poi la salma potrà essere restituita ai familiari per l’ultimo addio.  Come si ricorderà, la giovanissima ragazza  rimase uccisa nel drammatico incidente accaduto alla località Castiglione nell’auto guidata da Carlo De Benedictis, il quale fu arrestato dalla polizia con l’accusa di omicidio stradale aggravato, dopo essere stato trovato positivo al test alcolemico. Nell’udienza di convalida, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli aveva disposto la misura cautelare dell’obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria presso il Commissariato di pubblica sicurezza di Ischia due volte al giorno, comprese le domeniche e i giorni festivi. Durante l’udienza il pubblico ministero aveva richiesto una misura più severa, quale quella del mantenimento degli arresti domiciliari, ma i difensori di fiducia del ventottenne foriano, gli avvocati Antonio De Girolamo e Mitty De Girolamo, sono riusciti a far sì che il Gip Luisa Miranda prescrivesse una misura indubbiamente molto meno afflittiva. Un risultato sul quale ha avuto il suo indubbio peso il fatto che il conducente dell’auto fosse completamente incensurato oltre alla circostanza che sia praticamente improponibile per l’indagato reiterare il reato, visto il sequestro della patente e della vettura, ovviamente incidentata dopo l’allucinante sequenza che portò la Ford Fusion ad abbattere un albero e un palo di metallo. In ogni caso, dall’interrogatorio svoltosi giovedì, emerse che il sinistro maturò probabilmente anche a causa di una buca situata sulla carreggiata destra del tratto tra l’entrata al Monte Tabor e il Parco Castiglione, dove l’auto avrebbe messo una ruota nel rientrare da una manovra di sorpasso effettuata su una Fiat 600 che procedeva, come ha spiegato lo stesso conducente, a velocità moderata.

 

 

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