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Notte di follia, baranese in manette

Il 32enne G.D.P., in condizioni psichiche non ottimali, si è dapprima presentato in commissariato minacciando il sovrintendente di turno con un coltello e poi ha raggiunto l’abitazione della ex a Lacco Ameno, minacciando di lanciarsi dal tetto di una casa attigua. Infine, ha provato a sfondare il vetro della volante della ps prima di essere arrestato

Un fine anno davvero col botto quello che ha visto protagonisti gli agenti del commissariato di polizia di Ischia, diretti dal vicequestore Ciro Re che hanno chiuso il 2022 dovendo tenere a bada un soggetto particolarmente esagitato e per il quale si è reso necessario anche un trattamento sanitario obbligatorio viste le sue condizioni psichiche che non apparivano quelle di una persona lucida. Tutto ha avuto inizio poco dopo le 20 quando G.D.P. si è presentato presso gli uffici di via delle Terme accompagnato dal padre chiedendo di poter conferire con un ispettore responsabile delle misure di prevenzione. Ovviamente la risposta è stata che considerato l’orario e la giornata non c’erano ispettori in sede in quel momento ma a quel punto è stato proprio il genitore dell’uomo ad informare l’agente di turno che il figlio voleva portarsi a Lacco Ameno presso l’abitazione della ex fidanzata, alla quale però gli è vietato avvicinarsi a seguito di provvedimento varato dall’autorità giudiziaria. Il sovrintendente in servizio provava a dissuadere G.D.P. dal suo nefasto proposito ma per tutta risposta il soggetto estraeva con fare minaccioso un coltello dalla tasca invitando il tutore dell’ordine – a mo’ di sfida – ad arrestarlo. A quel punto veniva chiesto l’intervento di una delle pattuglie in servizio ma G.D.P. continuava a inveire dalle scale esterne del commissariato prima di allontanarsi in direzione di via Alfredo De Luca dopo essersi reso conto di averla combinata grossa.

All’arrivo dei poliziotti il padre dell’esagitato spiegava che il congiunto era in cura psichica ma rifiutava di sottoporsi al trattamento da tre giorni. Nel frattempo, il personale guidato dal vicequestore Re si dirigeva a Lacco Ameno operando una minuziosa perlustrazione nei pressi della casa dell’ex fidanzata di G.D.P. che per fortuna dava esito negativo. Pareva tutto risolto ma ecco che poco dopo le 22 si registra la seconda tappa di una serata infuocata. E’ proprio la donna a chiedere l’intervento della polizia lamentando nella sua richiesta d’aiuto il fatto che G.D.P. stesse tentando di scavalcare un muretto per accedere nella sua abitazione. A questo punto di corsa ci si dirigeva a Lacco Ameno con un notevole spiegamento di uomini e mezzi (anche in collaborazione con i carabinieri) perché l’uomo oltre ad essere mentalmente instabile è anche un esperto di sport da combattimento, il che lo rendeva ancor più pericoloso.

Giunti sul posto la situazione diventava ancora più preoccupante perché G.D.P. si era rifugiato presso una casa attigua a quella della sua ex compagna ed era salito su un tetto dal quale minacciava di gettarsi nel vuoto. Ne seguiva una trattativa lunga quaranta minuti al termine della quale l’uomo decideva spontaneamente di scendere facendo tirare un sospiro di sollievo. Si arriva alle 23 quando finalmente il soggetto viene bloccato e arrestato dai poliziotti ma il San Silvestro da incubo deve ancora scrivere il suo ultimo capitolo. Una volta sistemato nella vettura della PS, G.D.P. iniziava a compire con forza e violenza il finestrino sinistro con il proprio capo, poi si calmava in commissariato quando i medici lo sottoponevano a un primo trattamento a base di tranquillanti. Intorno alla mezzanotte G.D.P. veniva condotto all’ospedale Rizzoli in ambulanza, ovviamente scortata dagli agenti, per essere sottoposto a controlli medici più accurati. L’ultimo atto di un vero e proprio film è stato rappresentato dalla decisione del sostituto procuratore di turno che nel convalidare l’arresto ha disposto la remissione in libertà del soggetto ritenendo le sue condizioni non compatibili con un regime carcerario ordinario. La speranza è che il 32enne baranese riprenda le sue cure e possa rimettersi quanto prima. Mettendo la testa a posto, in tutti i sensi.

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