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Nuovi casi di covid, chiusura lampo per il Tribunale

Positivi al virus un funzionario e un esponente delle forze dell’ordine. Ieri pomeriggio le operazioni di sanificazione, stamane udienze regolari

L’ondata di contagi da covid-19 che sta caratterizzando questo inverno non poteva risparmiare qualche grattacapo alla giustizia isolana. Ieri pomeriggio i locali della Sezione distaccata del Tribunale di Ischia sono infatti stati sottoposti a sanificazione in seguito alla segnalazione di un paio di casi di positività al virus di persone che hanno frequentato la sede giudiziaria nei giorni scorsi. Uno di essi è stato riscontrato tra i funzionari di cancelleria, l’altro tra i componenti delle forze dell’ordine chiamati a regolare l’accesso all’aula dove si celebrano le udienze penali. La notizia era iniziata a circolare tra gli avvocati sin dalle prime ore del mattino: subito si era innescato il dialogo coi vertici del Tribunale, mentre alcuni professionisti caldeggiavano almeno la sospensione delle udienze, per evitare che coloro che avevano avuto contatti con i due positivi potessero propagare il contagio.

Tuttavia la decisione finale è stata quella di consentire la celebrazione delle udienze fino alle 13.00, poi nel pomeriggio si è proceduto a dare spazio agli addetti alla sanificazione. Stavolta è stato utilizzato un procedimento che una volta concluso non abbisognava delle canoniche 24 ore di chiusura per consentire nuovamente l’agibilità, ma soltanto un intervallo di tre ore. Di conseguenza stamane l’udienza di diritto penale si celebrerà regolarmente. Ormai il numero di contagi è in così costante aumento che l’episodio di ieri tende quasi ad essere considerato una routine: si diffonde infatti il senso di rassegnazione verso la possibilità di essere contagiati pur adoperando costantemente i vari accorgimenti precauzionali che da ormai due anni sono entrati a far parte, purtroppo, dei comportamenti quotidiani. E presso la sede di via Michele Mazzella sono già diversi i precedenti in fatto di sospensione temporanea delle attività e annessa sanificazione dei locali per casi di positività tra funzionari e avvocati che frequentano il palazzo di giustizia. Anzi, per molti questi contrattempi sono ben poca cosa rispetto al pericolo sempre più concreto di chiusura definitiva della sezione, visto che a dicembre 2022 scadrà l’ultima proroga concessa. Il morso del covid è infatti non solo sanitario ed economico, ma anche politico: con l’agenda parlamentare e governativa occupata da tematiche legate all’evoluzione della pandemia e dalla partita per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, le istanze locali per la stabilizzazione in via legislativa del tribunale passano in secondo piano, e il tempo ormai stringe.

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