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Nuovo spettro chiusura su Villa Joseph

Il 30 settembre la casa di riposo per anziani potrebbe chiudere i battenti, questa la comunicazione trasmessa dall’amministratore ai parenti dei pochi ospiti. La volontà di diventare RSA, i timori per un cambio di destinazione d’uso e la Diocesi che osserva l’evolversi degli eventi

C’è uno spettro che si ripresenta nuovamente in tutta la sua complessità (e drammaticità). Uno spettro che dalle parti di Casamicciola ha aleggiato più di una volta negli ultimi anni e che adesso torna a incombere in maniera minacciosa. Certo, c’è il rischio di incorrere nella metafora della favola “al lupo al lupo” ma certi segnali vanno guardati sempre con una certa attenzione. Il fatto che in alcune circostanze non si sia passati dalle parole ai fatti non significa che prima o poi la tendenza non si possa invertire, con tutto quello che ne consegue. Sotto i riflettori finisce ancora una volta Villa Joseph, la casa di cura per anziani ubicata nella cittadina termale che rischia di chiudere i battenti. Non è la prima volta, forse non sarà nemmeno l’ultima, fatto sta che una serie di segnali vanno in questa direzione. Intendiamoci, per adesso non ci sono ancora comunicazioni istituzionali indirizzati alle autorità competenti (Comune di Casamicciola in primis) ma l’ultima iniziativa di Nando Scarpa – amministratore della casa di cura – sarebbe stata quella di indirizzare ai parenti degli anziani attualmente ospitati nella struttura (pochi ad onor del vero) una missiva nella quale in maniera nuda e cruda si comunica la chiusura della stessa a far data dal 30 settembre. Insomma, in buona sostanza l’avviso ai naviganti significa che in un modo o nell’altro bisogna provvedere a trovare una sistemazione alternativa per i propri congiunti che altrimenti rischierebbero di rimanere senza un tetto sulla testa.

Va detto, per la cronaca, che fino allo scorso fine settimana la lettera in questione pareva nemmeno essere stata ricevuta da tutti i destinatari, ma questo potrebbe anche essere un dettaglio. A che cosa mira la nuova “accelerata” di Scarpa? Prima di aver ricordato che il problema non è solo degli ospiti di Villa Joseph ma anche dei dipendenti, è appena il caso di sottolineare che l’attività è chiaramente in perdita, a fare i conti ci vuole poco e questo nessuno si sogna di metterlo in discussione. Pare che il nuovo obiettivo sia quello di riuscire ad ottenere il riconoscimento di RSA (residenze sanitarie per anziani) alla stregua per intenderci di Villa Mercede a Serrara Fontana ed entrare così nel circuito dell’Asl Napoli 2 Nord competente per territorio. E il meccanismo delle RSA prevede che, laddove la pensione della persona da ospitare non sia sufficiente per garantire la permanenza nella struttura, la somma restante viene versata da enti preposti. Il che, ovviamente, consente di poter aumentare il numero dei degenti e di conseguenza il fatturato. Attenzione poi alle immancabili “malelingue”, che dalle nostre parti si sprecano. I cattivi di turno non escludono che dietro l’ennesimo muro contro muro si possa nascondere la volontà di cambiare la destinazione d’uso di Villa Joseph, per renderla decisamente più remunerativa. Un’ipotesi da monitorare sempre con attenzione ma che dovrebbe essere esclusa da una serie di fattori, in primis la volontà testamentaria di chi all’epoca cedette l’immobile agli orionini e che ne indicò un utilizzo ben preciso e mirato e non modificabile. Ma trovare un cavillo giuridico, spesso, potrebbe non costituire un ostacolo insormontabile. Attenzione perché non finisce mica qui. Perché in questo labirinto si inserisce a pieno titolo anche la Diocesi di Ischia, che guarda all’evolversi degli eventi e vanterebbe – in casi del genere il condizionale è sempre d’obbligo – una prelazione all’acquisto nel caso alcuni tasselli dovessero incastrarsi.

Il vescovo d’Ischia Gennaro Pascarella

Già nel giugno dello scorso anno Villa Joseph rischiò di chiudere i battenti. Nella circostanza la comunicazione fu trasmessa all’allora sindaco casamicciolese Giovan Battista Castagna con una nota nella quale si leggeva tra l’altro che si era costretti “al momento a sospendere l’attività per poi in seguito procedere alla cessazione della stessa, per le problematiche inerenti la pandemia da Covid-19, la carenza di ospiti e per la necessità ormai urgente di lavori di ristrutturazione nell’immobile, lavori impossibili da affrontare stante le grosse difficoltà economiche per la gestione ordinaria e le perdite che ormai non sono più sostenibili”. Poi, dopo un incontro con i sindaci isolani svoltosi presso il Capricho arrivò il dietrofront di Nando Scarpa che in un’altra missiva scrisse: ““Con la presente siamo a comunicarvi che la casa albergo per anziani Villa Joseph sita in Corso Vittorio Emanuele 29 a Casamicciola Terme, dopo incontro avuto in data 28 giugno 2021 presso la sede temporanea del Comune con i sindaci dei Comuni dell’isola d’Ischia e nell’attesa di un incontro con una delegazione Orionina che si terrà entro fine luglio, la scrivente vi conferma che nonostante le grosse difficoltà economiche per il momento sospende la chiusura e resta in attesa di sviluppi sulla prospettiva di una convenzione con i Comuni come paventato nel tavolo tecnico precedentemente citato o altra soluzione proposta dagli organi competenti in materia. Ringraziandovi per l’interessamento, con l’occasione rimettiamo cordiali saluti”. Un anno e poco più dopo, siamo di nuovo punto e daccapo.

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