CRONACA

Orrore a Lacco Ameno, ritrovato in spiaggia il cadavere di un cane rinchiuso in una cassetta

A restituirlo è stato il mare nella baia delle Monache già scenario, la scorsa estate, di un omicidio ai danni del coniglio Roger: segnalato al servizio veterinario dell'Asl Napoli 2 Nord e alla Guardia Costiera

Lo hanno chiuso all’interno di due cassette ortofrutticole legate l’una all’altra con dello spago e poi gettato in mare, le onde lo hanno restituito sulla spiaggia delle Monache, nella baia di Varulo, a Lacco Ameno. Quello che è uno scrigno di biodiversità, un angolo di paradiso raggiungibile solo in barca, si è trasformato ancora una volta in uno scenario dell’orrore.

Il macabro ritrovamento nella giornata di ieri, non si sa se l’animale, già in stato di decomposizione, sia stato gettato già morto o meno; in quest’ultimo caso, allora, l’episodio lascia davvero poca speranza sulla direzione in cui sta andando l’umanità. A ritrovarlo e a segnalare il tutto Michele Schiano che ha denunciato l’accaduto sul suo profilo Facebook con un video. «Stiamo girando le ultime scene di un cortometraggio. Mio fratello – racconta in video- è stato attratto da questa cassetta per la frutta. Qui dentro c’è un gatto o un cane morto, buttato di proposito in acqua per farlo annegare e il mare lo ha restituito qui. La bastadarggine umana non ha limiti, è stato lasciato morire con una tortura. Ravvedetevi, siete delle bestie! E’ una cosa atroce». Se sia stato gettato in mare vivo o morto è difficile da stabilire, ma l’animale, un cucciolo, si è presentato agli occhi dei due fratelli Schiano ancora rannicchiato su se stesso, con il pelo fradicio e colmo di salmastra.

Una morte che, qualora fosse arrivata in mare, in quelle condizioni, deve essere stata oltremodo atroce. In un attimo commenti di ogni sorta hanno coronato quel terribile video dove chi riprende non si risparmia nei commenti. In pochi minuti la notizia fa il giro del web e non sono pochi quelli che riprendono un altro terribile episodio avvenuto la scorsa estate sempre lì a Varulo. Intanto l’episodio è stato segnalato al servizio veterinario dell’Asl Napoli 2 Nord e alla Guardia Costiera di Ischia. La spiaggia del ritrovamento, infatti, la stessa già teatro, la scorsa estate, di un episodio denunciato dagli animalisti: un coniglio selvatico era stato preso a sassate da un gruppo di bagnanti. Colpevole un gruppo di una dozzina e più di adulti che, per ingannare il tempo di vacanza hanno lanciato una triste scommessa. Era Ferragosto e mentre l’isola pullulava di vacanzieri, ignoti approdati a Ischia con il proprio yatch iniziarono a prendere a sassate un coniglio che, da qualche settimana, viveva nella bassa vegetazione dell’arenile.

Lo hanno colpito fino a spezzargli la schiena a colpi di pietre, portandolo così alla morte. Tardivo, purtroppo, l’intervento dei pochi presenti, la spiaggia è davvero poco frequentata perché difficile da raggiungere se non via mare, che hanno denunciato il tutto sul social Network; in seguito a esporre denuncia contro ignoti fu il Sindaco Giacomo Pascale. La morte di Roger, questo il nome del coniglio, fu accolta con orrore dalla comunità isolana che volle ricordare l’episodio con un corteo organizzato nel cuore di Lacco Ameno, a Piazza Santa Restituta. Vi parteciparono l’allora primo cittadino Giacomo Pascale e il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli con una folta rappresentanza dell’associazione Ceda. Anche questa volta il popolo del web e non solo, si è subito indignato, ma è chiaro che l’indignazione da sola non basta.

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