CRONACA

Pascale: «Senza le modifiche al piano, la ricostruzione è un sogno»

Il seminario “Geografie del Rischio” organizzato ad Aversa dalla società italiana degli urbanisti, è stata una proficua occasione di confronto tra i rappresentanti isolani e i luminari del settore nel segno dei nuovi paradigmi per il territorio

Ieri pomeriggio si è svolto ad Aversa un importante seminario sulle geografie del rischio sismico. Un appuntamento che ha permesso di esplorare, attraverso un ampio confronto interdisciplinare, le innovazioni nel bagaglio di teorie, metodi, tecniche e strumenti propri della pianificazione e della progettazione urbanistica necessarie ad offrire risposte più adeguate alla domanda di resilienza dei territori ai molteplici e spesso interconnessi fattori di pericolosità. Non poteva di certo mancare una rappresentanza ischitana nello specifico dei territori falcidiati dal terribile sisma del 21 agosto 2017. Presso la Scuola Politecnica e delle Scienze di Base del dipartimento di Architettura e disegno industriale di Aversa erano presenti per Casamicciola Stani Senese e Giacomo Pascale, primo cittadino del comune di Lacco Ameno.

Le prime riflessioni del sindaco di Lacco Ameno non hanno potuto fare a meno di soffermarsi sul confronto con un altro territorio martoriato dalle conseguenze più drammatiche dei movimenti tellurici come l’Aquila che ancora rimpiange la gestione precedente della Protezione Civile dato che ad oggi la abruzzese, ad anni di distanza dal suo sisma, non ha ancora personale che possa gestire gli uffici di ricostruzione mentre invece i comuni di Ischia sono stati beneficiati sotto questo aspetto, grazie ad assunzioni legate sia alla fase di emergenza che a quella della ricostruzione.

PASCALE: NON PUÒ’ ESISTERE RICOSTRUZIONE SENZA PIANO ATTUATIVO

«Non immagino una ricostruzione senza un piano attuativo» – ha dichiarato, perentorio, Giacomo Pascale alla presenza anche di Bruno Discepolo, assessore regionale all’urbanistica. E proprio agli uffici regionali di Santa Lucia arriverà il piano che verrà compilato e proposto dal comune del Fungo. «Senza la Regione non si va da nessuna parte, l’elemento costitutivo dello Stato – ha chiarito Pascale – avrà un ruolo importante assieme alla Soprintendenza per velocizzare il cammino rivolto verso la ricostruzione». Il piano è stato commissionato attraverso un accordo con la facoltà di architettura e vedrà l’azione del professor Michelangelo Russo, intervenuto in mattinata al convegno organizzato dalla società italiana degli urbanisti.

«Ho fatto notare all’Assessore regionale che non ha alcun senso parlare di piano urbanistico se non si ha l’intenzione di modificare lo stesso, altrimenti ci troveremo a redigere uno strumento di secondo livello. La Regione – ha ricordato Pascale – sta proprio pensando di cambiare il piano paesistico, dopo aver ottenuto la delega dal Ministero è tempo di andare a contemplare questa ricostruzione. Senza le necessarie modifiche – sottolinea Pascale – la ricostruzione ce la possiamo soltanto sognare.

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IL RECUPERO DEL PATRIMONIO DISMESSO

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Se dallo studio di microzonazione sismica dovesse emergere la necessità di delocalizzare parte degli immobili il problema sarà individuare il luogo dove delocalizzare. Il nostro piano urbanistico comunale, nel suo complesso, indicheremo anche il recupero del patrimonio immobiliare dismesso in caso di delocalizzazione.  Costruire senza un piano è impossibile. Grazie alle risorse che il Commissario, attraverso il Governo, chi ha messo a disposizione avremo da qui a 4 mesi il piano di microzonazione sismica con un grado di dettaglio elevato R3 e sarà quella la mappa dalla quali gli ingegneri strutturisti potranno attingere in modo da considerare quali i territori dove costruire e soprattutto con quali modalità.  Entro l’estate dovremmo avere le idee chiare e la strumentazione per immaginare la nostra ricostruzione.

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