CULTURA & SOCIETA'

PIDA, oggi si svelano i progetti della Summer School: al Piromallo talk con Alvisi e Kirimoto

Hanno lavorato senza soste, confrontandosi e dando libero sfogo a talento e creatività, non prima di aver ascoltato dalla viva voce degli isolani esigenze e suggestioni. Sabato 8 ottobre, a partire dalle 16.00 al Castello del Piromallo, i partecipanti alla summer school di architettura democratica del Pida, il Premio Internazionale Ischia di Architettura, presenteranno i progetti elaborati per la rigenerazione urbana del borgo di Terra Murata, a Procida.

Francesco Rispoli

Un percorso, il loro, diretto da Corrado Minervini e coordinato da Francesco Rispoli (DiArch Federico II), con l’obiettivo di mantenere l’identità del contesto e pensare magari a una nuova destinazione per il vecchio serbatoio dismesso. A seguire il gruppo di studenti, i docenti Antonella Falzetti e Luigi Ramazzotti (Roma Tor Vergata), Andrea Sciascia, Lucana Macaluso e Fabio Guerrera (Università di Palermo), Marella Santangelo, Paolo Giardiello e Sara Riccardi (Università di Napoli). “I progetti saranno simbolicamente affidati all’amministrazione di Procida, che potrà farne tesoro per immaginare interventi di valorizzazione di una delle aree più interessanti dell’isola”, sottolinea il presidente del Pida, Giovannangelo De Angelis.

Corrado Minervini, direttore della Summer School

“Iniziative come il Pida avvicinano la nostra disciplina al grande pubblico e sottolineano, come in questa edizione, la necessità di una visione il più possibile interdisciplinare, in questo caso evidenziando l’intreccio dell’architettura con le scienze sociali e la psicologia in particolare”, ha sottolineato Francesco Miceli, Presidente Consiglio Nazionale Architetti.

In programma anche la premiazione dei concorsi Pida e un talk con Massimo Alvisi e Junko Kirimoto, vincitori – con il loro studio internazionale che si occupa di architettura, urbanistica e design – del Premio PIDA alla carriera 2022. Uno studio, il loro, che si distingue per l’approccio sartoriale alla progettazione l’uso “sensibile” della tecnologia, il dialogo con la natura e l’attenzione ai temi sociali.

Previsti, nella sessione dei lavori, anche gli interventi di Francesco Miceli, presidente del Consiglio Nazionale Architetti, di Bruno Discepolo, assessore all’Urbanistica della Regione Campania, di Carlo De Luca (presidente INARCH Campania), del sindaco di Procida Dino Ambrosino, di Claudio D’Ambra (Associazione Ingegneri Ischia) e di Luca D’Ambra (Federalberghi Ischia e Procida).

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E c’è attesta anche per la grande chiusura del Pida, in programma lunedì 10 ottobre con l’inaugurazione del Waterfront di Forio, nel piazzale Cristoforo Colombo, in una serata insieme alla Fondazione Annali dell’Architettura e delle Città, introdotta dal sindaco di Forio Francesco Del Deo e dal presidente della Fondazione, Pasquale Belfiore: alla lecture di Marco Imperadori (Politecnico di Milano), farà seguito l’intervento di Stefano Bartolini, che insegna Economia politica ed Economia sociale all’Università di Siena, e da anni studia il tema del raggiungimento della felicità nelle società avanzate, che parlerà di città verdi e città felici. Quindi, Kengo Kuma – titolare dello studio KKAA, celebre per la sua poetica, che declina i materiali in funzione della loro capacità emotiva, connessa agli insegnamenti della tradizione giapponese – riceverà il premio Pida Internazionale e parlerà, proprio davanti a un’opera da lui stesso donata alla comunità dell’isola d’Ischia, di potere degli spazi e potere della natura.

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Ieri, intanto, applausi per la lectio magistralis dell’architetto britannico Ian Ritchie, da sempre in prima linea nell’esplorare i rapporti tra spazi e neuroscienze,  e per gli interventi dello psichiatra Stefano Pallanti (direttore dell’Istituto Italiano di Neuroscienze) e dell’architetto Davide Ruzzon, direttore del master NAAD in neuroscienze all’università IUAV di Venezia). Ad Antonio Morlacchi e Sonia Politi è stato invece consegnato il Premio PIDA Giornalismo 2022.

PIDA – Premio Internazionale Ischia di Architettura è un progetto in collaborazione con una serie di realtà, tra le quali il Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC), con l’Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori di Napoli e Provincia e con INARCH Istituto Nazionale di Architettura – Campania.

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