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Procida, Cibelli: «Sant’Antonio? Meritavamo i supplementari»

L’attaccante biancorosso fa il punto della situazione in merito al finale di stagione: «Era una squadra alla nostra portata, sugli unici due tiri abbiamo preso i due gol»

Il Procida di mister Ferraro perde  play off e si ritrova per il secondo anno consecutivo fuori dagli spareggi a dover guardare da lontano l’Eccellenza e forse a continuare a sognarla. Finisce così anche quest’anno il grande sogno procidano. Un anno fa quel posto in eccellenza gli fu strappato ingiustamente da un Ottaviano che poi forse non era poi così pronto ad affrontare la massima categoria dilettantistica.

E’ andata come andata. Il Procida dopo due ottime annate non riesce a fare il grande salto ma resta comunque una delle squadre migliori della stagione che ha lottato a denti stretti dall’inizio alla fine, nonostante le varie vicissitudini che l’hanno interessata: vedi ad esempio il cambio a inizio anno di dirigenza e presidenza, poi il cambio di panchina… Insomma situazioni che si voglia o meno incidono sul rendimento della squadra. 

Di questo e altro ne abbiamo parlato con  l’attaccante isolano Gio Cibelli.

Un’annata lunga e a tratti forse anche un bel po’ complicata considerando le diverse squadre ben attrezzate che bazzicavano in cima alla classifica e che in un certo senso avete rincorso per quasi tutta la stagione. Un campionato quello del Procida con più rimorsi o rammarico?

«E’ stato sicuramente un anno particolare con cambi societari e non solo. Per quanto riguarda l’andamento della stagione sicuramente potevamo fare di più. Abbiamo perso punti importanti forse in casa che dovevamo come ad esempio quelli in un certo senso regalati al Ponticelli, alla Neapolis e alla Torrese. Credo che se fossimo riusciti a centrare qualche vittoria in più, ora, indubbiamente stavamo parlando di tutt’altro campionato e soprattutto avremmo visto tutt’altro campionato».

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Play off  Sant’Antonio Abate una partita che era alla vostra portata: cos’ è successo? 

«Per quanto riguarda la partita con il Sant’ Antonio Abate concordo pienamente che era una gara alla nostra portata. Ce la siamo giocati fino alla fine, soprattutto se consideriamo che al novantesimo abbiamo avuto due clamorose opportunità per poter accedere ai supplementari prima con quel palo eclatante, poi con un rigore molto dubbio non accordatoci. Abbiamo preso solo due tiri in porta e abbiamo preso gol sicuramente a causa delle nostre disattenzioni. A mio parere era giusto andare ai supplementari perché lo meritavamo. Con il Sant’Antonio abbiamo avuto un approccio sbagliato sicuramente perché non esiste prendere due gol a primo tempo, però abbiamo giocato da squadra e usciti dallo spogliatoio abbiamo reagito alla grande creando tante occasione però poi alla fine ha avuto meglio il Sant Antonio che comunque è una grande squadra».

Anche se in misure e modalità diverse, ma per la seconda volta il Procida non riesce a farsi valere nei playoff. Tu sei uno tra quello che è stato presente in entrambi gli spareggi, oltre all’eurogol segnato appunto un anno fa in occasione della finale con l’Ottaviano, come analizzi il tutto?

«L’anno scorso abbiamo perso la finale, dove feci anche un eurogol quest’anno non ci siamo arrivati per tanti motivi.  Però il campionato dello scorso anno togliendo ovviamente l’Afro Napoli che ha fatto un campionato a sé era un poco più scarso. Quest’anno le squadre c erano ed erano attrezzate come noi però sinceramente è stato un peccato non vincere perché c’erano tutte le possibilità e la voglia almeno da parte mia».

Il cambio in panchina avvenuto a metà stagione quanto come e se ha influenzato il resto del campionato?

«Mister Iovine ha fatto bene poi però per colpa di noi giocatori che abbiamo perso qualche punto di troppo è stato allontanato con nostro grande dispiacere e al suo posto è subentrato mister Ferraro che ha fatto lo stesso bene perché se vediamo con lui abbiamo fatto tutte vittorie e tre pareggi, solo che avanti viaggiavano ad alti ritmi perciò abbiamo chiuso al quarto posto. Comunque per quanto mi riguarda è stato piacevole lavorare con entrambi o ognuno di loro mi ha insegnato qualcosa e li ringrazio».

Il tuo compagno di squadra Saurino ha dichiarato che il Procida dopo l’esonero di Iovine si è in un certo senso autogestito per quattro mesi. Tu cosa pensi a riguardo?

«Penso che a volte eravamo solo noi giocatori sul campo a lavorare duramente  e questo fatto secondo me lo abbiamo pagato un po’soprattutto alla fine».

Futuro di Gio Cibelli? Se ti proponessero un’altra annata con il Procida?

«Sono di Procida faccio il tifo per il Procida però ancora non ho parlato con la società più avanti ci siederemo e decideremo il da farsi…quest anno ho fatto un bel campionato segnando 16 gol e 15 assist e spero che L anno prossimo possa fare ancora meglio ovunque giochi».

Concordi con il finale di questo campionato, ovvero con le vittorie di Poggiomarino e Vico Equense?

«Due grandi squadre però un po’ di rammarico da parte nostra c’è. Se andiamo a vedere con il Vico abbiamo pareggiato in casa loro e vinto in casa nostra e con il Poggiomarino ce la siamo giocata alla pari sia in casa loro dove abbiamo perso al novantesimo con un eurogol, sia in casa nostra dove gli hanno dato un rigore dubbio sempre al novantesimo. H fatto due grandi gol in entrambe le partite però complimenti a loro per il salto in Eccellenza e in bocca al lupo per i prossimi anni. Vorrei approfittarne per ringraziare tutti da mister Iovine e il suo staff a mister Ferraro e il prof e poi i miei amici di squadra dai più grandi come Pianese, Napolitano, Micallo, i fratelli Costagliola, ai più piccoli come Mammalella e Vanzanella a cui voglio bene particolarmente e ringrazio la società per quest’anno e sono sicuro che il Procida farà sempre grandi campionati».

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