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Procida e il progetto Sprar, di male in peggio

Abbiamo appreso che la Less Impresa Sociale, nell’ambito del progetto SPRAR Procida (accoglienza 34 richiedenti asilo e rifugiati), ha pubblicato sul proprio sito n. 5 avvisi pubblici per il reperimento, mediante procedura comparativa aperta ex D. Lgs. 50/2016, dei seguenti beni e servizi: 1) e 2) Ristrutturazione immobili (scadenza 7.02.2018); 3) fornitura prodotti da forno; 4) fornitura carni fresche per uso alimentare; 5) fornitura prodotti alimentari e generi diversi (scadenza 8.02.2018).

Per la verità una prima domanda che ci facciamo è: Possibile contrattualizzare immobili dove collocare i migranti che hanno ancora bisogno di lavori per renderli abitabili? Per quale motivo, poi, questi lavori non sono a carico del proprietario ma della LESS che, con i soldi dei contribuenti e del progetto, deve pagare per migliorare immobili, ancora non utilizzati, per i quali si pagherà un fitto?

Andando poi a vedere le schede tecniche allegate al bando per le ristrutturazioni, notiamo che non vi è un progetto approvato né, tantomeno, una SCIA né, ancora, un capitolato di appalto con relative voci dei lavori da eseguire bensì si legge, ad esempio, nell’AVVISO per Ristrutturazione Immobili_2 – Procida CIG Z6F21E7COF: “ART. 2 BIS – DURATA E VOLUME COMPLESSIVO La ristrutturazione e manutenzione partirà in data 01.03.2018 per 12 mesi per un valore presuntivo di 13.000,00 € iva inclusa; Art. 4 – TERMINE E MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE

Gli Operatori economici dovranno far pervenire domanda di partecipazione alla presente procedura comparativa, esclusivamente inviando la propria offerta entro le ore 15.00 del giorno 07.02.2018 a gare_appalti@lessimpresasociale.it ed esclusivamente compilando in ogni sua parte il modello allegato “ format istanza di partecipazione e offerta economica” Allegando il Camerale da cui si evinca oggetto coerente con la presente fornitura; Il ribasso praticato dall’operatore economico andrà espresso in percentuale scorporando i costi della sicurezza”.

A questo punto ci chiediamo: dove si evince l’importo complessivo dei lavori (ed i costi per la sicurezza da scorporare) considerato che non è reperibile un computo metrico estimativo degli stessi o meglio, nella scheda allegata al bando si legge genericamente: 1) intonaco, rifinitura civile e tinteggiatura completa immobile; 2) rifunzionalizzazione servizi; 3) revisione impianto riscaldamento e/o condizionamento? In base a quale criterio sarà possibile formulare dei ribassi credibili?

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*commissario Forza Italia Procida

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