CULTURA & SOCIETA'

PROCIDA Termina “Panorama”, il bilancio dell’assessore Carannante. Per una nuova crescita

Con una lunga e articolata nota l’assessore procidano Antonio Carannante ha commentato: “La mostra Panorama è da poco terminata. Ben 60 gallerie d’arte di tutta Italia si sono unite per questa rassegna che ha disseminato tante prestigiose opere d’arte sulla nostra isola. Comunque la si pensi in proposito è innegabile che sono stati giorni in cui si è respirato un vero inno alla bellezza, con tanto visitatori venuti apposta. Ed è innegabile che è stata un’altra occasione per accendere confronti e discussioni ma soprattutto per ri-scoprire Procida, lasciandoci affascinare nei magnifici androni (ringraziamo i proprietari per la loro squisita disponibilità ma anche una grande professionista del settore come Maria Gloria Conti Bicocchi che ha dato un grande contributo) e scorci con sculture, installazioni, dipinti e performance che normalmente sono esposti nelle migliori gallerie del mondo. Ci sono poi stati momenti che fanno bene all’anima e che sono quelli in cui s’impara con leggerezza, come il dialogo di venerdì scorso, nell’azzurro della terrazza di Terra Murata, col geografo di fama mondiale Franco Farinelli. Tra mille stimolanti riflessioni ha spiegato di come sia importante capire le opere d’arte perché significa capire il mondo e dove sta andando, e quindi capire noi stessi in quanto uomini del nostro tempo. E poi la premiazione a un grande artista, Daniel Buren, che ha scelto di vivere da noi”.

Carannante ha poi aggiunto: “Sin dall’inizio abbiamo fatto la precisa scelta di rigenerare i nostri beni culturali coinvolgendo il territorio, si pensi a Palazzo d’Avalos – Isola di Procida d’Avalos Palazzo d’Avalos – Isola di Procida e al Museo Civico di Procida e non solo per puntare a un nuovo turismo culturale ma anche per tutelare il territorio stesso. Anche per questo abbiamo accolto la mostra Panorama con la sua idea di portare le opere d’arte fuori dai Musei, contaminandoli il più possibile.

In questo ci danno coraggio le belle parole spese dal deputato Alessandro Fusacchia (della commissione cultura del Parlamento) in occasione della conferenza stampa, quando ha affermato che possiamo essere un modello di riscatto e crescita per tutti i Borghi d’Italia per produrre nuova cultura, un nuovo turismo e una nuova forma di comunità con nuove opportunità anche di lavoro. Per questo, ha poi affermato, saremo seguiti con attenzione dal Ministero. Ne siamo orgogliosi e conferma la nostra scelta di fare Procida 2022 – Capitale Italiana della Cultura un insieme di azioni che dovranno lasciare effetti concreti per il futuro della nostra isola: questa è la vera sfida. E difatti, non a caso, nel prossimo anno vi sarà un seguito di quanto avvenuto in questi giorni. Procida capitale parte da qui ma non dimentico che la sfida, fondamentale, è però quella di far fronte a una serie di criticità, che definirei genetiche, che fino adesso non siamo riusciti a risolvere come avremmo voluto. Inutile girarci intorno e lo riconosco con non poca frustrazione. C’è ancora tanto da migliorare e diverse cose da rivedere, ma la vera sfida sarà quella di farlo insieme alla comunità e non per Procida 2022, ma per il futuro della nostra isola.
Di sicuro non si molla”.

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