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«Questo anno ha segnato una positiva inversione di tendenza»

Di Francesco Ferrandino

ISCHIA. Poche ore ci separano alla fine di questo 2016. Un anno che per Ischia è stato piuttosto positivo, come emerge nella valutazione del primo cittadino di Barano, il dottor Paolino Buono, ormai prossimo alla fine del suo secondo mandato alla guida del comune collinare.

Sindaco, facciamo un breve resoconto dell’anno che sta per andare in archivio. Uno sguardo a volo d’uccello sul 2016 ischitano.

«Il 2016 non è stata certo una cattiva annata. Grandi numeri come presenze turistiche, e per fortuna non abbiamo sofferto “catastrofi” particolari. Ischia ha quindi “risposto” bene alle sfide dell’anno che sta finendo. Fra l’altro, sono in via di risoluzione anche alcune delle problematiche più annose, come quella riguardante i trasporti, sia terrestri che marittimi. Una tendenza che credo proprio possa definirsi positiva».

I flussi turistici quest’anno sono in aumento:

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«Direi che non possiamo proprio lamentarci, le cose sono andate molto bene. Sappiamo che non è tutto merito nostro, ma in gran parte anche delle complicate e spesso drammatiche congiunture internazionali. Tuttavia, noi viviamo di turismo e quindi accogliamo con favore questa indubbia inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni. Un segnale importante per il futuro è quello della compagnia aerea Ryanair che ha istituito quasi venti nuove rotte da e per Napoli. Credo che l’ “azienda Ischia” stia marciando meglio, ed è una sensazione diffusa, nonostante i problemi che indubbiamente ancora esistono».

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Il bilancio è quindi positivo.

«Più che parlare di un vero e proprio bilancio, direi che è più realistico porre l’accento sulla positiva inversione di tendenza, sia riguardo i flussi turistici, che alcune problematiche, come i trasporti ai quali abbiamo accennato, e la sanità..»

Però intorno alla sanità isolana non sono mancati momenti di grande tensione..

«Guardi, ancora oggi non saprei valutare quanto di quegli allarmismi fossero realtà e quanto invece fosse frutto di paure infondate. A livello di assistenza ospedaliera non so se davvero sia cambiato chissà cosa».

Eccessivo allarmismo, secondo Lei?

«Mantenere alta l’attenzione in questi casi non è mai una cosa negativa, tuttavia non so quante di queste battaglie sono state fatte perché quando aveva magari bisogno di un po’ di visibilità, e quante perché ci fosse un effettivo pericolo. Questi problemi io li ho affrontati, senza però avvertire la necessità di finire sui giornali in cerca di facile pubblicità. Sono stato molto spesso a Monteruscello a discutere con la Direzione Generale dell’Asl, riguardo i reparti di oncologia, cardiologia, ma senza sbandierarlo ai quattro venti. E non mi risulta che vi siano stati cambiamenti importanti o comunque tali da far temere un abbassamento dello standard abituale per i servizi sanitari sulla nostra isola. Allo stesso modo non ci risulta che qualche particolare servizio stia funzionando meno che in passato, o che addirittura sia stato abolito. Non sto certo dicendo che tutto stia andando per il meglio, molti servizi possono e devono migliorare; tuttavia, rispetto al passato, ripeto che non ho rilevato alcuna significativa inversione di tendenza».

Le prospettive immediate per questo 2017?

«Dobbiamo continuare nel trend attuale, per migliorare la nostra isola, sia come territorio, sia come immagine. Non dimentichiamo che molti isolani spesso continuano ostinatamente a veicolare negativamente l’immagine di Ischia, arrivando a punte estreme di “sputtanamento” della propria terra, nonostante essa gli dia da vivere. Fortunatamente questi denigratori di professione sono anche quelli che incidono di meno, perché si fanno sentire soltanto sui social network, perché con tutta probabilità non hanno voce altrove. Il marketing è importante, e noi dobbiamo imparare a farlo bene: non dimentichiamo che sulla nostra isola esistono luoghi che non hanno pari al mondo».

Del resto Lei è sempre stato uno dei sindaci che più hanno “spinto” per valorizzare il brand Ischia..

«In effetti io non capisco coloro che fanno il contrario: vivono solo nell’attesa di qualche cattiva notizia riguardante Ischia per poi rilanciarla sui media mondiali. Verrebbe da riderci su, anche se in realtà c’è ben poco da ridere su tale tendenza autolesionistica».

Un commento sulle prossime elezioni a Barano.

«Stiamo costruendo la nostra lista. Poi si vedrà chi saranno i candidati dell’altra parte.

Al momento non sembra esserci un’alternativa solida.

«Questo non lo so, e al momento sotto certi aspetti non lo voglio neanche sapere. Credo che l’attuale amministrazione stia agendo bene, guadagnandosi una meritata credibilità tra la gente, e che tale credito potrà essere ben speso alle future elezioni, per la lista che si sta formando. Credo inoltre che la prossima amministrazione possa partire col piede giusto, a patto ovviamente chi vi sia una continuità politica tra presente e futuro».

Il 2017 è anche l’anno delle elezioni nel comune capofila.

«È ancora tutto da decifrare. Bisogna essere davvero molto bravi per tentare di capirne un po’ di più nel futuro scacchiere ischitano. Da tempo circolano i nomi di Enzo Ferrandino e Gianluca Trani, ma è ancora presto per sbilanciarsi in valutazioni circa i possibili schieramenti. Tra l’altro, il sistema elettorale per il Comune di Ischia è più complicato, si comporranno un gran numero di liste intorno ai singoli candidati. Credo che da qui a maggio ne vedremo delle belle».

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