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Rebus scuole, summit al Capricho con i genitori

CASAMICCIOLA TERME. Una vera e propria tavola rotonda, anche se fisicamente il tavolo non c’era, si è svolta nel pomeriggio di sabato al Capricho. La riunione è stata indetta per fare il punto della situazione scolastica nel comune di Casamicciola all’indomani della decisione del Tribunale amministrativo regionale, che ha “congelato” il provvedimento di acquisizione dell’immobile alla Sentinella dove il Comune aveva intenzione di spostare la scuola materna. Al summit hanno partecipato diverse madri degli alunni dell’Ibsen, mentre da parte dell’amministrazione erano presenti l’avvocato Nunzia Piro, consigliere comunale con delega alla scuola, e il sindaco Giovan Battista Castagna. Le signore presenti erano indispettite per i continui rinvii da parte degli esponenti dell’amministrazione circa la data in cui i loro figli sarebbero potuti ritornare a frequentare la scuola sul territorio casamicciolese. Una di loro ha aperto di fatto la riunione con una lunghissima digressione sugli avvenimenti degli ultimi mesi, sintetizzando le principali tappe di questo travagliatissimo anno scolastico post-sisma. In particolare, sono state ricordate tutte le date intermedie relative ai lavori da concludersi, ma che sarebbero invece state disattese, passando per quella memorabile riunione, svoltasi sempre al Capricho lo scorso novembre con un’affluenza record da parte dei cittadini, in cui il sindaco affermò che i bambini dovevano tornare a Casamicciola, senza doppi turni. Concluso il lungo riepilogo, il primo cittadino ha preso la parola per spiegare dal suo punto di vista i motivi che hanno portato ai ritardi riguardanti il momento in cui il sospirato “ritorno a casa”  potrà concretizzarsi, visti i disagi che colpiscono non soltanto i ragazzi, ma anche le intere famiglie, costrette a veri tour de force quotidiani per conciliare le esigenze scolastiche dei figli (spesso divisi tra diversi istituti e con orari differenti) con le incombenze lavorative e personali di tutti i giorni. Il sindaco Castagna lungo tutto l’arco dell’incontro ha tenuto a ribadire che il ritorno a scuola deve essere compiuto nella massima sicurezza: «Stiamo preparando la documentazione con cura certosina, con chiarezza e precisione, e senza improvvisarci tutti architetti e elettricisti», ha dichiarato il primo cittadino con una battuta la cui ironia è stata benevolmente colta dall’uditorio.

DE GASPERI. Il primo punto trattato nello specifico ha riguardato il plesso intitolato al grande statista democristiano Alcide De Gasperi nella zona di Perrone. Il sindaco ha spiegato che nessun danno strutturale era stato riportato dall’edificio, circostanza che ha consentito di poter sistemare in tempi tutto sommato contenuti il piano terra, che dovrebbe a breve accogliere alcune classi della primaria, e poi, conclusi gli ulteriori lavori al piano superiore, permetterà di ottenere la completa funzionalità dell’immobile. L’amministrazione ha ribadito che sia il De Gasperi che l’edificio alla Sentinella sono stati riportati alla condizione pre-sisma, e che anzi nel caso dell’asilo è stata effettuata anche la prova di vulnerabilità sismica. Il sindaco ha illustrato le operazioni condotte al De Gasperi, che sono state effettuate in tempi rapidi perché nei casi di strutture in cemento armato tali rilievi avvengono in maniera più agevole. Anzi, all’interno delle travi il metallo è stato trovato in buono stato oltre che dotato di misure anche superiori a quelle previste dalle attuali normative. Le uniche migliorie strutturali apportate sono state quelle relative alla messa in sicurezza delle pareti divisorie (non portanti) che sono state fissate ai pilastri e alle travi, in modo da evitare pericoli per gli occupanti in caso di scosse. Sono state elencate tutte le normative da rispettare e le rispettive documentazioni: «Non potevamo far entrare i bambini senza tutti i certificati necessari», ha spiegato Castagna, il quale ha dichiarato che quando lo stabile riaprirà le porte a scolari e docenti, verrà organizzata una festa e un’apposita presentazione in powerpoint da proiettare a beneficio di tutti, genitori e docenti, dove saranno debitamente illustrati gli interventi effettuati. «Ho fatto anche stampare in ben cinquanta copie i faldoni con tutti i certificati relativi alla sicurezza, da destinare ai genitori», ha aggiunto il sindaco, che si è tolto qualche sassolino dalle scarpe, citando le critiche non proprio tenere nei suoi confronti pubblicate in libri e giornali. Castagna non ha mancato di sintetizzare brevemente l’opzione-moduli, con la visita dei tecnici del Ministero dell’Istruzione lo scorso novembre e l’ipotesi di utilizzare lo spazio del campo sportivo, poi tramontata perché secondo i tecnici soltanto una settantina di bambini potevano essere ospitati in quella zona.

ZAGARE. Per quanto riguarda l’edificio dell’ex albergo Le Zagare, anche in questo caso il sindaco ha cercato di sintetizzare alle madri i lavori di messa in sicurezza e di adeguamento realizzati presso la struttura: modifiche di dettaglio ma comunque fondamentali, compresi gli adeguamenti degli infissi e l’eliminazione delle barriere architettoniche, oltre alla realizzazione e all’adeguamento di tre ingressi diversificati, così come diversificate per ciascun piano sono le procedure di evacuazione in casi di emergenza. Una considerazione, subito condivisa dalle mamme presenti, è stata quella secondo cui queste sistemazioni dovranno servire alla popolazione scolastica anche a medio termine: «È irrealistico pensare che i nostri ragazzi possano ritornare già a settembre nelle sedi scolastiche originarie ante-sisma», ha dichiarato il sindaco. In ogni caso, già nella giornata di sabato sono stati inviati alla dirigenza della scuola Ibsen gli ultimi certificati necessari, e domani dovrebbe essere pronto il provvedimento che individua il numero di scolari che potranno essere ospitati nella struttura. La filosofia di Castagna è dunque questa: «Inutile correre per cercare di entrare nella scuola senza tutti i dovuti controlli, dal momento che dovremo utilizzare tale sistemazione anche nei prossimi anni». Resta sul tavolo la questione dell’asilo dopo lo stop del Tar alla requisizione dell’edificio finora detenuto dalla Curia alla Sentinella. Probabilmente si cercherà comunque un accordo, per consentire un utilizzo condiviso della struttura e permettere così ai bimbi della scuola dell’infanzia di frequentare

Francesco Ferrandino

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