CRONACA

Ricostruzione, ecco il piano degli edifici pubblici

Il Comune di Casamicciola ha sottoposto alla struttura commissariale guidata da Schilardi un elenco degli interventi di ripristino delle infrastrutture per un importo complessivo da 55 milioni di euro

Cinquantacinque milioni di euro. È questo l’importo complessivo, niente affatto trascurabile, del piano di ricostruzione degli edifici pubblici redatto dal Comune di Casamicciola. Un piano che dovrà passare al vaglio del Commissario per la ricostruzione, Carlo Schilardi. Proprio in questi giorni fra l’altro è in via di approvazione il primo stralcio del piano degli interventi previsti nella legge di ricostruzione. L’ente del Capricho ha sottoposto il piano alla struttura commissariale, sottolineando il fatto che l’individuazione degli interventi di riparazione e ricostruzione degli edifici e delle opere pubbliche danneggiate dal sisma del 21 agosto 2017, così come degli interventi volti ad assicurare la funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture, rivestono importanza essenziale ai fini della ricostruzione, in considerazione del ruolo fondamentale svolto da tali strutture per agevolare il ritorno degli sfollati nelle proprie abitazioni e in generale per la permanenza dei residenti, oltre al ripristino e allo sviluppo delle attività produttive. Il Comunque guidato dall’amministrazione Castagna ha inoltre ribadito di considerare tali interventi, insieme a quelli di ripristino degli edifici scolastici e di quelli di culto, già oggetto di apposite ordinanze commissariali (e che saranno oggetto di un separato piano), il perno centrale della riqualificazione ambientale e urbanistica del Comune di Casamicciola Terme.

Nella nota che l’ente ha inviato alla struttura commissariale si precisa che l’elenco degli edifici potrebbe essere integrato successivamente, soprattutto in relazione a eventuali opere di urbanizzazione da realizzarsi.

Le infrastrutture elencate per le quali si chiede il finanziamento hanno subìto danno o si sono rivelate critiche a causa del sisma, e pertanto sono state definite specifiche azioni mirate all’eventuale demolizione o ricostruzione, alla riparazione o al ripristino, oppure a interventi diretti ad assicurare la funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture, prevedendo anche opere di miglioramento sismico, finalizzate ad accrescere in maniera sostanziale la capacità di resistenza delle strutture stesse. Sono previste anche opere dirette ad assicurare le funzioni primarie di protezione civile (ad esempio viabilità alternativa, possibili vie di fuga, aree di attesa, di ricovero, di ammassamento), funzionali agli edifici strategici (scuole, municipio, campo sportivo).

Nell’elenco sono comunque presenti stime economiche di massima, predisposte in base a costi parametrici, determinati in via speditiva sulla base dei danni riscontrati dopo i vari sopralluoghi e sulle criticità rilevate sul territorio. Le priorità tra gli interventi dovranno comunque essere stabilite in accordo con la struttura commissariale, e saranno oggetto di una più precisa definizione in fase di progettazione, dopo aver effettuato le opportune indagini propedeutiche.

Gli interventi in questione citati nell’elenco sono oltre venti, come si può leggere a parte, e vanno da opere come il ripristino della sede comunale e del museo entrambi siti a Villa Bellavista, per il quale si stima un intervento di circa tre milioni e mezzo di euro, alla riqualificazione con lavori di messa in sicurezza e adeguamento sismico per i vari Rioni del paese con relative piazze. Importanti interventi sono quelli relativi a diversi tratti degli assi viari del territori, ma anche dell’Eliporto, dell’Osservatorio e dei parcheggi di Corso Garibaldi e via Castanito.

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