POLITICA

Rossella Lauro: «Ho valutato di non ripropormi al paese»

In un lungo post sul suo profilo social, ripercorrendo i passi salienti della sua esperienza politica ed amministrativa, spiega i motivi della sua scelta senza lesinare critiche all’attuale maggioranza

In attesa delle prossime elezioni comunali, come si ricorderà rimandate rispetto alla naturale scadenza del 31 maggio 2020, causa pandemia da covid-19, al prossimo mese di settembre, la politica procidana cerca di riorganizzare le fila e riprendere il percorso bruscamente interrotto. A tener banco, nel corso delle ultime ore, un lungo post sulla pagina social dell’assessore Rossella Lauro (con delega ai Lavori Pubblici, Politiche Giovanili, Promozione e Comunicazione) nel quale, ripercorrendo i momenti salienti della sua esperienza politica ed amministrativa, annuncia che non si riproporrà al paese spiegandone i motivi.

Il “31 maggio 2015 – scrive l’assessore Lauro – data che non dimenticherò mai! 5 anni fa si concludeva un percorso ricco ed entusiasmante. Dopo un lavoro di quasi due anni la lista civica La Procida che vorrei andava al voto per testare se il percorso avviato era stato apprezzato dai cittadini. Ma facciamo un passo indietro.

Era il 2013, vivevo a Roma dal 2001 e volevo ritornare nella mia isola per investire su un ambizioso progetto creando una cooperativa sociale.

Fu allora che la mia vita si incrociò con il gruppo che stava all’opposizione. Cercavo informazioni per scrivere il progetto e non ero riuscita ad avere risposte dall’allora amministrazione che gentilmente mi chiuse la porta in faccia.La prima campagna di comunicazione su cui ho dato il mio contributo fu sul Totem della Pace. L’esperienza andò bene, fu evitato un disastro.

Dopo pochi mesi decisi di lasciare un contratto a tempo indeterminato, la cooperativa dove lavoravo, la mia vita romana e ritornai sull’isola con tanti punti interrogativi ma con un cuore pieno di speranza.Era il mese di agosto 2014 quando cominciammo a parlare del nome da dare al gruppo: “La Procida che vorrei” non trovò voti contrari.

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E da quel giorno non ci siamo fermati un attimo: primarie, gruppi di lavoro sulle tematiche sociali, culturali, ambientali, economiche, giovanili, incontri con esperti internazionali, e poi comizi itineranti, presentazione dei candidati ed evento finale a Piazza della Repubblica.

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Un’emozione unica che ancora oggi non riesco a definire con il solo ausilio delle parole.

Arrivò così anche il 31 maggio e quasi 400 persone scelsero di scrivere il mio cognome sulla scheda elettorale. E’ stata una sorpresa un po’ per tutti.Questa grande fiducia si è trasformata immediatamente in una missione. Ho scelto di rivedere le mie priorità e mi sono dedicata totalmente al ruolo di amministratore trascurando la vita personale, familiare, sociale, lavorativa.

Per chi mi conosce non è una novità, quando credo in qualcosa vado dritta come un treno e con metodo porta a termine gli obiettivi dati.

Anche in questo caso, non sono mancati i momenti difficili, le crisi, le incomprensioni ma anche le tante soddisfazioni.Devo ringraziare il Sindaco Dino Ambrosino che ha da subito creduto in me. Sono stata spesso una spina nel fianco per lui e continuo ad esserlo ogni giorno.

Ma sopratutto non sarei riuscita ad arrivare al 31 maggio 2020 senza il supporto del vicesindaco Titta Lubrano e dell’assessore Antonio Carannante i quali mi hanno sempre sostenuta e consigliata nel difficile compito affidatomi.

Grazie a chi non mi ha lasciata sola nelle lunghe battaglie silenziose e poco mediatiche ma intense e rischiose: perché nel mio cuore al primo posto c’è sempre Procida e nessun altro tipo di interesse.

Dopo questo lungo e impegnativo percorso ho valutato di non ripropormi al paese.

Mi dispiace però – sottolinea Rossella Lauro – non vedere un percorso come quello che ho vissuto in prima persona.Ho registrato una preparazione alla campagna elettorale “vecchio stile”, con un’organizzazione proiettata agli ultimi due mesi, post facebook che concentrano i messaggi sulla propria persona o sul proprio personaggio senza raccontare l’idea di paese da proporre. Già prima della pandemia non era attivo nessun comitato elettorale, nessun programma di iniziative ed eventi per coinvolgere ed ascoltare i cittadini.

Un po’ mi dispiace… perché tutti dovrebbero vivere un’emozione forte come quella della campagna elettorale. Sopratutto ai giovani che hanno voglia di mettersi in gioco – conclude Lauro – vorrei spingerli ad osare, a rischiare, a metterci la faccia e non lo schermo del pc. Procida ha bisogno di tutti voi e del contributo di ciascuno: solo così potrà esserci una sana e vera competizione elettorale basata su principi democratici”.

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