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Rotatorie green, funivie e l’elettrico: Ischia studia una mobilità sostenibile

A Lacco Ameno esperti nazionali a confronto in un convegno sulle problematiche dei trasporti di un’isola che conta più di 60 mila veicoli immatricolati. De Angelis: “Serve un Piano Urbanistico della Mobilità unico per l’isola”. Annunciata la vincitrice del PIDA Internazionale 2024: è Benedetta Tagliabue

Una svolta decisa verso i veicoli elettrici, con 22 vetture per il trasporto pubblico entro il 2025, ma anche idee originali, come rotatorie green (con impianti eolici e fotovoltaici in grado di produrre fino a 50 kw al giorno) e un sistema di funivie.

Con oltre 60 mila veicoli immatricolati, quasi uno per cittadino residente, l’isola d’Ischia si è interrogata su una transizione, che avverte quanto mai necessaria, verso la mobilità sostenibile: così, per individuare le soluzioni ideali sono stati chiamati a raccolta dodici esperti nazionali per un talk organizzato a Villa Arbusto dal Premio Internazionale Ischia di Architettura (PIDA), preludio alla dodicesima edizione, in programma dal 30 settembre al 5 ottobre 2024. Un talk nel corso del quale sono state presentate alcune delle proposte che hanno preso parte a un concorso d’idee nazionale, realizzato con il contributo della Regione Campania (Direzione Generale Governo del Territorio, ai sensi della Legge Regionale 19/2019).

Le idee per un futuro più green

Coordinati dal presidente del PIDA, Giovannangelo De Angelis, gli interventi sono entrati nel vivo con il contributo dell’assessora alla mobilità della città di Bologna, Valentina Orioli, che ha illustrato gli effetti del limite di velocità dei 30km/h, per le strade urbane, che ha favorito una ridefinizione degli spazi urbani. A seguire i quattro interventi dei partecipanti al concorso: Vincenzo Russo, tra i progettisti del Piano Urbanistico della Mobilità recentemente pubblicato dal la Città Metropolitana ha sottolineato le criticità della mobilità isolana suggerendo alcune soluzioni basate sulla semplice gestione, efficiente ed efficace, delle attuali infrastrutture. Di differente visione gli architetti Domenico e Daniele Sandri, che lavorano presso gli uffici della Metropolitana di Roma: hanno immaginato una nuova infrastruttura di collegamento basata su una rete di funivie che attraversi su più punti dell’isola.  Nuove infrastrutture – basate su rotaia – sono state invece proposte da Salvatore Florio, ingegnere di origini ischitane trapiantato a Milano. Benedetto Manna ha invece proposto il potenziamento dei collegamenti tra Ischia e Lacco Ameno in aggiunta a politiche di mobilità interna al Comune di Ischia. 

Fuori concorso il progetto della startup Rithema – nata con lo scopo di sviluppare progetti ecosostenibili – che ha presentato tre idee: una rotatoria per auto con generatori di corrente eolici e fotovoltaici che con il movimento delle macchine ed il sole possono produrre 50 kw al giorno, un biodigestore anaerobico che produca corrente per le colonnine di ricarica delle auto e una pavimentazione carrabile in grado di produrre energia elettrica. 

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Gianluca Serpico, direttore del trasporto automobilistico dell’EAV, ha illustrato invece la road map per la sostituzione con nuove versioni elettriche di 22 veicoli sull’isola entro il 2025. Claudio Voto – in rappresentanza del Distretto aerospaziale della Campania – ha raccontato della corsa nel mondo aeronautico alla definizione delle regole di volo ed alla realizzazione dei primi veicoli a decollo verticale (UAV, droni) per il trasporto di civili nel corto e medio raggio. Ha in particolare presentato il prototipo di auto volante con eliche nascoste progettato dal distretto. 

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Le anticipazioni sul PIDA 2024

Un intervento che ha dato il là all’annuncio del workshop di progettazione architettonica del prossimo PIDA: la trasformazione dell’attuale eliporto di Casamicciola in vertiporto per droni in grado di trasportare passeggeri.

Sono inoltre stati annunciati anche i due premi speciali della giuria: il PIDA Internazionale andrà a Benedetta Tagliabue, titolare dello studio Benedetta Tagliabue – EMBT, con sedi a Barcellona, Shanghai e Parigi, e autrice – tra l’altro – dei progetti del Parlamento scozzese a Edimburgo, del Mercato di Santa Caterina, della sede centrale di Gas Natural Fenosa, del Parco Diagonal Mar a Barcellona e del Padiglione spagnolo all’Expo mondiale di Shanghai del 2010, già vincitrice del prestigioso premio RIBA Best International Building 2011. A Uberto Siola andrà invece il PIDA Napoli, premio per gli architetti napoletani che si sono distinti per il loro operato in Italia ed all’estero.

Verso un Piano Urbanistico della Mobilità dell’isola d’Ischia

Interesse anche attorno all’intervento del giornalista Domenico Lanzilotta, direttore di “City Vision”, piattaforma di eventi, contenuti, rete nata per contribuire alla trasformazione intelligente dei territori: “Resta fondamentale accompagnare qualsiasi richiesta di cambiamento delle abitudini dei cittadini con una campagna di comunicazione mirata che preveda il confronto con la popolazione nei processi decisionali”. Filippo D’Arrigo, in rappresentanza della Lega Navale, ha presentato una serie di soluzioni volte a come velocizzare i trasporti marittimi intervenendo sulle tipologie di approdo. 

Federico Parolotto, esperto di mobilità e ceo di MIC-HUB, una realtà che – partendo dalla necessità di rispondere al cambiamento climatico in atto – si impegna per realizzare sistemi di trasporto sostenibili e integrati, ha invece sottolineato come grandi cambiamenti sostenibili nella mobilità interna all’isola d’Ischia siano alla portata delle attuali amministrazioni e non necessitano di grandi investimenti. 
Il prossimo step è favorire e coordinare un tavolo di confronto con le amministrazioni comunali isolane per guidarle a redigere un Piano Urbanistico della Mobilità unico per tutto il territorio”, ha sottolineato il presidente del PIDA, Giovannangelo De Angelis.  Nel corso del convegno sono intervenuti il sindaco Giacomo Pascale, il consigliere dell’Ordine degli Architetti Antonio Cerbone, il presidente della fondazione Ordine Architetti di Napoli Vincenzo Corvino, il presidente InArch Campania Carlo De Luca, Ila Maltese, docente del Transport Research Lab di Roma e Marianna Lamonica di Legambiente Ischia. “La mobilità è un tema cruciale anche per la pianificazione del post emergenza”, ha spiegato il commissario alla ricostruzione post sisma e post frana Giovanni Legnini. A rimarcare la strategica necessità di dotarsi di una “data room” che possa supportare le scelte di governance politica il presidente dei Lyons Ischia, Camillo Iacono. Tra gli altri interventi nella fase introduttiva quelli di Maria Esposito, vicepresidente dell’associazione Ingegneri Ischia, e di Francesco Buono, presidente della Lega Navale, già dirigente Eav. 

Molti degli amministratori presenti si sono trattenuti fino alla fine del convegno: tra questi il vicesindaco di Lacco Ameno Carla Tufano, l’assessore alla mobilità del comune di Ischia Adriano Mattera, il sindaco di Serrara Fontana Irene Iacono insieme con l’assessore Lucio Poerio e la funzionaria dell’ufficio tecnico di Forio Carla Mattera.  “Un segnale chiaro che le tematiche discusse siano d’interesse delle amministrazioni, il che fa ben sperare”,  commenta l’architetto Giovannangelo De Angelis che insieme ai colleghi ed amici dell’associazione Silvano Arcamone, Vincenzo Marziano, Andrea Mattera, Vania Ferrandino, Lucia Regine Simone Verde e Giuseppe Trani continua a lavorare al fine di migliorare la qualità della vita sull’isola.

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Francesco

Piuttosto partite dal porre in essere una serie di servizi affinché il cittadino non debba obbligatoriamente presentarsi di persona tipo negli uffici comunali, nelle scuole, nei commissariati ecc ecc

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