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Sant’Anna revolution, la festa dice “addio” al direttore artistico

Il Comune d’Ischia cancellerà nell’edizione 2020 la figura professionale: nessuna bocciatura per Cenzino Di Meglio, ma l’idea è quello di affidare organizzazioni e decisioni a un comitato

Si volta pagina, si cambia. Di più, sarà una vera e propria rivoluzione. Oppure, per farla semplice, ci sarà un ritorno al passato. Di certo auspicato dalla politica, salita in cabina di regia all’atto di partorire la strategia sulla quale stiamo per soffermarci, ma con la dichiarata speranza che il nuovo corso (e percorso) possa riscuotere consenso e plebiscitario.

Nell’organismo, di cui potrebbero far parte tra gli altri gli architetti Francesca Verde e Andrea Mattera e Dario Della Vecchia, avrà un ruolo importante anche la rappresentanza istituzionale, segno che l’ente di via Iasolino vuol tornare ad avere un ruolo “centrale”

Manca ancora tanto, in fondo la gestazione è appena cominciata ma sono davvero tante le novità in cantiere per l’edizione 2020 della Festa a Mare agli Scogli di Sant’Anna, da sempre l’evento per eccellenza dell’estate ischitana, l’appuntamento capace di resistere a mode, tendenze ed anni che passano. Non parliamo di formule, programmi, barche in gara e scalette ovviamente, visto che siamo a febbraio ma c’è in ogni caso tanto da raccontare. Partendo da un presupposto: a meno di clamorosi colpi di scena l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Enzo Ferrandino – con l’inevitabile (crediamo) regia ed avallo del vice Luigi Di Vaia, che segue da anni ormai Sant’Anna per delega ricevuta – ha deciso di cancellare la figura del direttore artistico. Un esperimento che, partito con Salvatore Ronga, aveva visto negli ultimi due anni cimentarsi Cenzino Di Meglio. L’evento non avrà più questa figura professionale, che sarà sostituita da un comitato. Insomma, nessuna bocciatura per Cenzino, semplicemente cambia la filosofia e il modo di intendere la gestione di Sant’Anna. Basta al metodo dell’uomo solo al comando: tutto sarà deciso un gruppo di lavoro che si confronterà su tutte le tematiche fondamentali dell’evento. Le linee di principio ispiratrici? Crediamo due: in primo luogo avere una Festa condivisa quanto più possibile, la seconda è anche fare in modo che la politica e nello specifico il Comune – organizzatore della manifestazione – possa conservare la necessaria voce in capitolo.

Insomma, abbiamo detto che toccherà a un comitato e fin qui ci siamo: ma da chi sarà composto? Partendo dal presupposto che non c’è ancora nulla di ufficiale, dai corridoi del palazzo municipale di via Iasolino qualche spiffero comincia a circolare. I nomi più gettonati sono quelli dell’imprenditore Dario Della Vecchia, ma anche degli architetti Francesca Verde e Andrea Mattera, giusto per iniziare con qualche indiscrezione. Ovviamente l’organismo vedrà anche una rappresentanza dell’amministrazione comunale, per i motivi appena esposti. C’è anche dell’altro: è intenzione del Comune di Ischia proseguire laddove possibile la collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti ma verosimilmente sarà abolita la figura del tutor, colui che praticamente suggeriva ai costruttori come muoversi per realizzare la barca allegorica. Una “professionalità”, questa, mai digerita soprattutto da coloro che da anni o addirittura decenni hanno a che fare con la Festa di Sant’Anna che nal sopportava evidentemente il fatto di dover ricevere “istruzioni per l’uso” da un terzo.

Potrebbe resistere il concetto di costruire seguendo un tema specifico, ma anche questo aspetto resta tuttora in discussione. Se consideriamo che la macchina ancora non si è messa in moto, capirete come la “Sant’Anna revolution” potrebbe presentare molte altre novità ma il filo conduttore che le ispirerà appare ormai chiaro: “sborghesizzare” un evento affidato troppo spesso negli ultimi anni ai gusti e alle tendenze di un singolo o di una ristretta cerchia di persone (che lo condizionavano ad ogni latitudine e longitudine, persino nella scelta della giuria) e provare a recuperare un po’ di genuinità e spontaneità. Caratteristiche ed ingredienti che, detto per inciso, in tempi non sospetti hanno fatto la fortuna della Festa a Mare agli Scogli di Sant’Anna. E se è vero che nella vita bisogna sempre guardare avanti, alle volte un salto all’indietro può essere nient’affatto deleterio. Anzi. Staremo a vedere, di tempo ne manca ancora davvero tanto.

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