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Scuole chiuse, sorpresa Caruso: Serrara “fuori dal coro”

Il sindaco del Comune montano, che si era preso una notte di riflessione, alla fine sceglie di seguire l’ordinanza regionale di De Luca: oggi riaprono Infanzia e Prima Elementare. Per il resto stop fino al 3 o 4 dicembre: nel mirino soprattutto lo screening ritenuto insufficiente

Diciamoci la verità, il dono della sintesi – e soprattutto delle decisioni unanimi – non è mai stato il loro marchio di fabbrica. E così relativamente alla riapertura delle scuole dell’infanzia e delle prime elementari i sindaci dell’isola d’Ischia si sono messi davvero d’impegno per differenziarsi. Ma partiamo dai concetti semplici: cinque Comuni su sei lasceranno i plessi chiusi, Serrara Fontana ha deciso di regolarsi diversamente e di adeguarsi alla nuova ordinanza del governatore Vincenzo De Luca, che come da prassi ormai consolidata lunedì sera ha aspettato che gli amministratori locali iniziassero a sbadigliare prima di varare ufficialmente l’agognato dispositivo. In tutto questo “bailamme”, non va dimenticato, anche Forio, Procida e Ischia che l’ordinanza di chiusura hanno dovuto duplicarla. Un cavillo burocratico, per essere valida doveva richiamare quella del presidente della giunta regionale. Viva l’Italia, insomma, il paese di nostra signora burocrazia.

Ma ovviamente non sono soltanto queste le discrasie e le anomalie. Nell’ordinanza bis Ischia parla di una chiusura fino al 3 dicembre e lo stesso fa anche Barano (il sindaco Dionigi Gaudioso inizialmente pareva orientato a sancire lo stop fino al 29 novembre, poi evidentemente la notte ha fatto cambiare idea), mentre i sindaci di Casamicciola e Lacco Ameno Castagna e Pascale hanno inteso estenderla fino al 4 dicembre, che tra l’altro è pure un venerdì e quindi idealmente finisce col chiudere una nuova settimana. Rimane invariata al 3 la chiusura di Forio, ma è proprio nel Comune del Torrione che si verifica un’anomalia tutta isolana. Il circolo Forio 2, infatti, comprende sia le scuole di Panza che quelle di Serrara Fontana: di fatto, stante i confini geografici, la riapertura sarà a metà. Insomma, se non è roba da guinness dei primati ci manca veramente poco. I primi cittadini hanno anche motivato il prolungamento dello stop al rientro in presenza a scuola, su tutto ha prevalso la prudenza vista la “tiepida” (per usare un eufemismo) adesione agli screening su base volontaria.

Da rimarcare, allora, la spiegazione dell’unico sindaco fuori dal coro, Rosario Caruso, che ha spiegato in questa maniera la sua decisione di seguire il governatore: “Sono molteplici i motivi per i quali, di concerto all’Assessore con delega all’istruzione Irene Iacono, ho ritenuto che al momento non vi fossero motivi per procedere con la chiusura delle scuole. In primis, la situazione epidemiologica sul nostro territorio che seppure seria è al momento sotto controllo e ben monitorata, grazie anche al grande lavoro che sta svolgendo il Comando Vigili del nostro territorio. Inoltre vi è la condizione relativa al numero degli studenti e alle condizioni dei nostri edifici scolastici, tutti dotati di igienizzanti e di quanto occorre per limitare il rischio dei contagi. In particolare il plesso della primaria ha anche tre ingressi differenziati. Sul nostro territorio, due bambini con disabilità hanno fatto richiesta per frequentare in presenza e riteniamo alla luce di ciò che, se le scuole restano aperte, possiamo garantire una vera inclusione per i bambini cosiddetti ‘fragili’. Abbiamo inoltre approvato un protocollo per effettuare screening agli alunni a cadenza regolare e non una tantum al fine di mitigare ulteriormente il rischio di contagi. Riteniamo che possiamo dare fiducia ai cittadini perché ricordiamo che qualsiasi luogo diventa pericoloso per i comportamenti”.

Il primo cittadino del Comune montano ha poi aggiunto: “Vogliamo credere che tutti sappiano meritare la nostra fiducia, che tutti abbiano al di fuori del contesto scolastico un comportamento rispettoso e responsabile, che tutti si sottopongono alla campagna di screening che sta effettuando la Regione Campania e poi quella che effettueremo noi, come Amministrazione Comunale. L’apertura delle restanti classe dipenderà dalla prossima Ordinanza regionale che terrà conto della situazione epidemiologica e della situazione epidemiologica del nostro territorio che si baserà sulla campagne di screening. Anche un numero limitato di persone che intendono far sottoporre i propri figli ad una campagna di monitoraggio può influenzare le nostre prossime decisioni. Siate responsabili per il bene dei vostri figli e dei figli di tutti, alunni fragili soprattutto”.

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