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Sfilata di Sant’Alessandro, da oggi la distribuzione dei vestiti nel borgo

L’annuncio della famiglia Napoleone. «Sicuri che tutti i partecipanti siano felici di interpretare con il proprio abito, da regina a contadino, nel migliore dei modi il periodo evocato»

“Si comunica che da lunedì 22 luglio dalle ore 17.00, ogni giorno dal lunedì al venerdì con orario 17.00/20.30,fino ad esaurimento, si distribuiranno gli abiti per la festa di Sant’Alessandro. Si potranno dare fino ad un massimo di 20 abiti per giorno, con rispetto di precedenza di ordine di arrivo in sede a via Sant’Alessandro.

Ricordiamo che gli abiti a disposizione rievocano le diverse epoche e dominazioni che hanno caratterizzato l’isola, dalle origini greche fino alle tradizioni popolari del XIX secolo. Tutti i costumi per noi hanno uguale importanza e bellezza. Sicuri che tutti i partecipanti siano felici di interpretare con il proprio abito, da regina a contadino, nel migliore dei modi il periodo evocato, vi salutiamo a lunedì”. Con quest’annuncio la famiglia Napoleone dà il via a un altro attesissimo appuntamento dell’estate ischtana: la festa di Sant’Alessandro. Saranno più di duecento i figuranti, tra carrozze e cavalli che, anche quest’anno, sfileranno per le strade del comune di Ischia, facendo rivivere a turisti e isolani, il mistero e la magia degli antichi coloni che visitarono nel corso dei secoli il suolo ischitano. È il rullare dei tamburi, a richiamare la folla, che attonita e con occhi pieni di meraviglia applaude alle acrobazie degli abili sbandieratori.

Abiti stupendi, alcuni creati grazie al recupero di stoffe antiche e decorati ad arte con ricami e perline dalle mani esperte delle sarte del borgo di Sant’ Alessandro, danno, ogni anno, un tocco di colore alle strade in pietra del corso. Tra i personaggi quello di Roberto D’Angiò, Sancha D’Aragona, sua moglie, Giovanni da Procida e Restituta Bulgari. E ancora la regina Beatrice D’Ungheria, la regina di Polonia Bonosforza e l’ambasciatore russo che fu ospite dei Borboni al Palazzo Reale, Andreas Razumovsky. La sfilata, dopo un anno di stop, approderà alla luce del tramonto nella caratteristica piazzetta del borgo di Sant’Alessandro sormontata dalla splendida chiesetta. Al suo interno cultura e tradizione si uniscono: stampe antiche, quadri d’altri tempi e all’ombra del piccolo altare un tappeto, prezioso per le mani che vi hanno lavorato, unendo i piccoli pezzi di stoffa di vario colore e creando per la sua semplicità, un unicum nel suo genere. I figuranti, rilasciate le pose, si uniscono così in un momento di festa dove vengono offerte prelibatezze della nostra terra e dove musica e balli concludono a tarda sera questa meravigliosa ricorrenza.

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