POLITICAPRIMO PIANO

Si sono disegnati il vestito su misura

La necessità di trovare equilibrio tra le liste per garantire la rielezione ai consiglieri comunali uscenti, questa la strategia studiata a tavolino nel periodo che ha proceduto la composizione delle liste che sostengono Enzo Ferrandino. E così potremmo ritrovarci i 14 uscenti…

Avremmo dovuto capirlo da subito. Oddio, il pensierino ce lo avevamo fatto, ma è chiaro che per avere la prova provata dovevamo attendere la presentazione delle liste destinate a correre alle elezioni amministrative di Ischia, in programma il prossimo 12 giugno. Adesso che il dado è tratto e che tutti gli adempimenti di natura burocratica sono stati espletati, ecco che emerge in maniera chiara come i protagonisti della vita politica ischitana abbiano trascorso l’ultimo mese, atteso che evidentemente avevano già capito che la possibile “concorrenza” alle urne era un problema che non si sarebbe posto: lavorare per mettere insieme un gioco di intrecci e di incastri in grado di garantire la rielezione a tutti i consiglieri comunali uscenti. E siccome parliamo di una maggioranza ultra bulgara, capirete che l’operazione non era proprio delle più agevoli. Partiamo da un presupposto, figlio del concetto secondo il quale la matematica non è un’opinione: nella consiliatura che va a concludersi, i due reduci della minoranza erano Maurizio De Luise e Ottorino Mattera. Entrambi non si sono ricandidati e dunque hanno lasciato due caselle libere. Ora, vogliamo auspicare che il buon Gennaro Savio riesca nell’impresa – comunque tutt’altro che agevole – di ottenere i voti di lista (si badi bene, di lista e non personali) sufficienti a strappare uno scranno nella civica assise. Con questo scenario, di fatto, resterebbero quindici posti disponibili per quattordici consiglieri uscenti, insomma tutto sommato si potrebbe anche rivedere nella civica assise l’esercito dei “soliti noti”, alla faccia del rinnovamento.

E che l’operazione sia stata pianificata nei minimi dettagli lo si evince anche dalla composizione delle liste e dall’inserimento qua o la di alcune pedine anche di primo piano dello scacchiere politico ischitano. Partiamo da un presupposto, due delle sette liste che sostengono Enzo Ferrandino dovranno conquistare tre seggi, difficile pensare che a qualcuno riesca il colpaccio di portarne a casa addirittura quattro. Ma noi ragioniamo come se ogni lista dovesse esprimerne soltanto due, per semplificare al massimo il concetto. In Ischia Democratica, gruppo di riferimento del sindaco uscente, i nomi più gettonati sono quelli di Ida De Maio e Antonello Sorrentino, che sulla carta avrebbe più chance di Agostino Mazzella perché “sponsorizzato” proprio dal primo cittadino. In Ischia Prima di Tutto i “cavalli” su cui puntare sono Carmen Criscuolo e Massimo Trofa, ed anche in questo caso si tratta di new entry (l’esordiente Simone Ferrandino, fresco di taglio del cordone ombelicale da zio Paolo appare un nome suggestivo ma difficilmente potrà tener testa alla coppia). Se guardiamo la lista Nuova Isolaverde ci rendiamo conto una volta di più di quanto il vestito sia stato effettivamente confezionato su misura. La presenza di Ciro Ferrandino, infatti, dovrebbe garantire allo stesso l’elezione in consiglio a braccetto con Antonio Mazzella ed anche in questo caso si tratta di un “ripescato” a metà consiliatura e di un consigliere che ha frequentato il palazzo municipale di via Iasolino nell’ultimo quinquennio sia pure sotto diverse bandiere.

Ci sono poi gli “sciarappa’s”, il gruppo che fa capo ad Antonio Buono. Si tratta di uno schieramento molto quotato, di certo tra quelli che potrebbe strappare anche il terzo consigliere. Se così fosse, per salire sull’ultimo gradino del podio potrebbe esserci un testa a testa tra Anna Sorice e Christian Ferrandino, ma i primi due classificati – e quindi quelli destinati ad approdare in consiglio comunale in carrozza, senza la necessità di fare troppi calcoli – sarebbero Luca Montagna (che non lo dice ma coltiva anche l’ambizione di essere nuovamente il più votato, anche se stavolta dovrà fare i conti con Gianluca Trani, che i bookmakers continuano a dare per favorito in quanto a preferenze) e il vicesindaco uscente Luigi Di Vaia: anche in questo caso il cambio di casacca potrebbe avere non soltanto motivazioni legate al “senso di appartenenza” ma pure a calcoli opportunistici. E a proposito di incroci studiati scientificamente a tavolino, ci spostiamo alla lista Democrazia e Futuro, giocando sempre sui possibili due consiglieri. Il primo, che ve lo diciamo a fare, sarà Gianluca Trani ma il secondo viene indicato in Gennaro Scotti. Il quale fino a un paio di giorni prima della presentazione delle liste pareva destinato a vestire la casacca di Ischia Prima di Tutto, prima dell’improvvisa deviazione sulla Tangenziale. Nonostante le promesse fatte dal geometra della Pagoda ad Elena Leonessa, l’impressione è che Insieme per Ischia dovrebbe esprimere nuovamente il tandem composto da Paolo Ferrandino e Giovanni Sorrentino.

Fin qui un ragionamento che oggettivamente può contenere un margine di errore davvero risibile, addirittura minimo. Il che significa che – a meno di un paio di potenziali sorprese (che ci sono, fidatevi, ma di questo parleremo nei giorni a venire) il nuovo presepe che vedremo in sala consiliare dal 12 giugno sarà composto praticamente dagli stessi Pastori. I quali continueranno, così come accaduto nell’ultimo surreale anno, a suonarsela e cantarsela da soli. Savio permettendo, s’intende. Ma sì, Gennaro, facciamo davvero tutti il tifo per te.

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