LE OPINIONI

Sotto Tiro di Mizar ISKIAH

Salvatore Lauro con la sua Ischia 4.0 lancia un referendum per il cambio di nome dell’isola.Tutti sappiamo che Ischia a differenza di Capri,Sorrento,Amalfi e tante città italiane è poco nota nel mondo. Il referendum lo si farebbe per tentare una grossa operazione di marketing territoriale che potrebbe dare finalmente un indirizzo diverso a quello che dovrebbe diventare Ischia tra 20 anni.

I cambiamenti subitanei della attuale realtà politica, sociale ed economica del mondo potrebbe far riuscire l’operazione. Logicamente andrebbe fatto un referendum sull’isola e sicuramente in un paese dove non si accetta il Comune Unico le cose sarebbero complicate. Già si evince che i soloni dell’esistente griderebbero allo scandalo dimenticando che ad Ischia,come nome,si arriva attraverso tanti altri nomi. Logicamente una presenza con un altro nome per Ischia presuppone un cambiamento anche nel prodotto.

Qui ci potremmo innestare ai progetti che sono circolati negli ultimi tempi. Non ultimo gli articoli pubblicati su ILGOLFO inerenti ad una programmazione seria dell’isola a 20 anni o come dice Luca D’Ambra dell’associazione albergatori a dieci anni. ISKIAH dovrebbe essere proposta come l’isola dove la qualità della vita viene posta al primo posto. La qualità della vita dipenderebbe nel creare una isola completamente biologica con mobilità con mezzi collettivi a trazione elettrica,con case che usano soluzioni fotovoltaiche per l’energia, con terreni coltivati senza uso della chimica e tante altre cose che vanno nella direzione dell’ottimo in tutti gli aspetti del vivere in questa isola.

E’ utopia una cosa del genere? Io credo di no. Basta usare un po’ del tempo per pensare che le soluzioni sono a portata di mano per qualsiasi realtà sociale che voglia “usare” il sapere attuale che esiste nel mondo. Ad Ischia può invece sembrare ancora utopia ma vi accorgerete che solo puntando molto in alto questa meravigliosa isola può ancora essere una oasi felice per i nostri discendenti.

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