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CRONACA

Stagionali, “stoccata” a Pascale: Non abbiamo bisogno di carità

Savio non vede di buon grado il gesto del sindaco e della giunta di Lacco Ameno di devolvere l’indennità di novembre, parla di “atto strumentale” e chiede di elargire fondi sostanziosi per i nuclei familiari bisognosi

In questi giorni di povertà dilagante dove migliaia di lavoratrici e lavoratori dell’isola d’Ischia per assicurarsi un pacco di pasta sono costretti a rivolgersi alle associazioni di volontariato, le amministrazioni comunali continuano a fare orecchio da mercante e ad ignorare le proposte avanzate dal “Comitato di Lotta dei Lavoratori Stagionali e non dell’Isola d’Ischia” che da settimane, tra la strafottenza politica generale, chiede pubblicamente con forza ed insistenza di elargire fondi per i nuclei familiari bisognosi, di sospendere il pagamento delle tasse comunali e di disattivare immediatamente le odiose strisce blu. Ma a furia di attaccare l’ipocrisia politica di sindaci e amministratori messi alle strette dai provvedimenti che altri comuni stanno adottando in Italia e che noi puntualmente portiamo ad esempio, ora qualcuno sembra cominci finalmente a passarsi la mano sulla coscienza e a prendere atto che per migliaia di isolani la situazione economica è drammatica.

E’ il caso dell’amministrazione di Lacco Ameno i cui componenti, attraverso il sindaco Giacomo Pascale, hanno annunciato di rinunciare allo stipendio di un mese per devolverlo in buoni pasti. Nel prendere atto di un gesto simbolico che nella sostanza, purtroppo, non serve minimamente a far fronte alla fame che serpeggia nella società isolana e che risulterà persino strumentale se non sarà seguito da atti amministrativi concreti con cui far fronte alle difficoltà economiche dei cittadini in difficoltà, è inutile sottolineare che le famiglie lavoratrici non hanno assolutamente bisogno di gesti caritatevoli di chi ci amministra, ma del loro impegno concreto a dare ossigeno alle tasche sempre più vuote dei lavoratori stagionali e dei disoccupati.

Ecco perché il “Comitato di Lotta dei Lavoratori Stagionali e non dell’Isola d’Ischia” ribadisce a tutti i sindaci dell’isola d’Ischia di stanziare centinaia di migliaia di euro da destinare alle famiglie lavoratrici così come in questi mesi hanno già fatto tante altre realtà amministrative, attraverso l’accensione di appositi mutui, di disattivare le strisce blu e di sospendere il pagamento delle tasse comunali. E a dimostrazione che volere è potere, per la cronaca ricordiamo che in questi giorni l’amministrazione  comunale di Sorrento ha stanziato i primi 400.000 euro da destinare ai lavoratori stagionali e alle famiglie in difficoltà. Con umiltà e buon senso prendano esempio i sindaci dell’isola d’Ischia.

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Brigida

Savio, se ogni tanto tacesse… già che è stato messa in piedi questa iniziativa dovrebbe far vedere anche un briciolo di buona volontà. Mica era dovuta. Poi “esige” l’abolizione delle tasse comunali ma nello stesso momento “esige” l’elargizione di soldi alla gente dallo Stato. Ora, cortesemente, uno Stato/Comune da dove dovrebbe prendere i soldi senza più entrate? Siamo tutti rovinati e questo nessuno lo mette in dubbio e, tantomeno, sappiamo come risolvere questa situazione. Ma sparare delle cose senza fondamento logico è deleterio. Non mi venga a dire che lo Stato ruba o che possa chiedere i soldi alla UE che sempre noi poi li dovremo restituire con gli interessi. Riserve non ce ne sono se da un occhiata ai debiti fin qui accumulati. Allora? Da dove prendiamo questi soldi? Sta a tutti noi di dare un piccolo contributo a seconda delle possibilità rimaste per aiutarci da noi. Lei mette qualcosa nei carrelli della spesa solidale? Anche questo aiuta e completamente senza lo Stato che lei tanto “apprezza”.

Carlo

Savio fai solo chiacchiere tu !!!

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