CRONACAPRIMO PIANO

Strade gruviera, Poste Italiane incrocia le braccia

Diversi cittadini stanno ricevendo una missiva quantomeno singolare: niente consegna a domicilio nelle aree dove il manto stradale è sconnesso e pieno di buche, che mettono a rischio l’incolumità dei postini. E gli utenti ovviamente non ci stanno

Il servizio postale locale torna alla ribalta. Mentre nel recente passato erano stati diversi gli episodi, o meglio i periodi prolungati, in cui i cittadini erano alle prese con il mancato recapito della corrispondenza, scatenando numerose proteste in varie zone dell’isola, stavolta, invece, il motivo che ha fatto infuriare diversi utenti è da ricercare in una comunicazione fatta recapitare da Poste Italiane nelle cassette: anzi, proprio queste ultime sono il punto focale della questione.

Nella missiva si legge che “Poste Italiane ogni giorno assicura la consegna nelle case degli italiani di milioni di lettere, comunicazioni, pacchi grazie a una organizzazione capillare incentrata sul lavoro di migliaia di persone, i nostri portalettere”. Questi ultimi, secondo la nota, sarebbero tuttavia a rischio nell’espletamento delle loro mansioni: “A volte, purtroppo, gli addetti sono esposti a rischi che mettono in pericolo la loro incolumità. Dalle verifiche svolte, anche a seguito di alcuni eventi che hanno pregiudicato la sicurezza del nostro personale, è emerso che il fondo della strada privata di accesso alla Sua abitazione è caratterizzata dalla presenza di buche”. Al riguardo, la società richiama testualmente l’articolo 22 della Delibera Agcom 385/13/Cons sulle condizioni generali di servizio per l’espletamento del servizio universale postale di Poste Italiane, la quale stabilisce che le cassette domiciliari “devono essere collocate al limite della proprietà, sulla pubblica via o comunque in luogo liberamente accessibile” che laddove “sussistano oggettive difficoltà che comportano speciali aggravi o pericoli per il portalettere, gli invii restano a disposizione presso l’ufficio postale o il centro di distribuzione.

In alternativa a tali modalità di distribuzione, Poste Italiane provvede a una diversa collocazione delle cassette postali o adotta gli accorgimenti necessari a consentire la regolare distribuzione degli invii”. Proprio in virtù di tale disposizione, la missiva continua spiegando che “al fine di evitare tali situazioni di rischio, anche nel Vs stesso interesse, si invita la S.V. a intraprendere le azioni necessarie a provvedere al riposizionamento della cassetta in una zona più accessibile”. E la conclusione non lascia spazio a malintesi: “Ove riscontrassimo la mancata adozione di tali misure, entro e non oltre quindici giorni dal ricevimento della presente, saremo costretti a consegnare corrispondenza e pacchi in modalità alternative rispetto alla consegna a domicilio, quali la consegna presso il nostro ufficio o l’utilizzo di cassette modulari”. Molti dei cittadini che hanno ricevuto la missiva non hanno preso bene questa disposizione, e già si preannunciano nuovi “attriti” con la società.

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