CULTURA & SOCIETA'

“Torri in festa Torri in luce”, nell’edizione 2021 focus sulla Cura

Appuntamento sull’isola d’Ischia dal 3 al 12 settembre con l’undicesimo appuntamento del Festival ideato dall’architetto Aldo Imer: ecco il concept della manifestazione e tutte le anteprime

Negli anni “Torri in Festa Torri in Luce” è divenuta una di quelle iniziative nazionali ed internazionali, che oltre ad esser legate al mondo dell’architettura, hanno saputo abbracciare l’identità dei luoghi ove si sono sviluppate. E quale posto se non un’isola nel cuore del Mediterraneo, avrebbe potuto esprimere a pieno le peculiarità delle Torri, simboli architettonici per eccellenza, ma anche dei paesaggi in cui esse si sono innestate letteralmente nei secoli?

Ed è dal 3 al 12 settembre 2021 che si svolgerà a Ischia, nel contesto dell’isola Verde, l’XI edizione del Festival ideato dall’Arch. Aldo Imer, che da anni ormai porta avanti non solo l’iniziativa, via via sempre più ricca di eventi e di workshop, ma anche il P.R.A.M, il premio dedicato al restauro delle architetture mediterranee, che per questa edizione 2021 ha concentrato il suo bando proprio su un altro simbolo d’Ischia: la Colombaia di Luchino Visconti.

Torri in Festa Torri in Luce torna con un tema dedicato anche all’anno appena passato. La Cura e l’Innovazione, sono così elementi che sembrano rimarcare anche una necessità emotiva, quella di riconnettersi ai propri luoghi ed alle proprie identità con amore e con rispetto, riscatto per un futuro migliore. Il programma che consta di numerosi incontri formativi con massimo esponenti del settore, si svilupperà attorno a temi centrali come già detto e attraverso eventi che ormai da anni definiscono il festival, rendendolo unico nel suo genere: tra questi VinArch, dedicato al vino e all’architettura del paesaggio; ArchiFood, uno showcooking in grado di collegare gli chef stellati dell’isola d’Ischia Pasquale Palamaro e Nino Di Costanzo alla narrazione mediterranea, attraverso sapori e piatti d’eccezione; ed ancora infine tutta una serie di attività correlate tra le quali emergono visite guidate per le Chiese del centro storico di Forio, esperienze in Giardini Botanici Storici dell’Isola quali Ravino e Mortella, escursioni in vigna presso la Vigna dei Mille Anni, la Vigna Antica e il Vigneto Frassitelli, ed ancora molti altre visionabili nel programma.

La manifestazione è patrocinata dall’Università Degli Studi di Napoli “Federico II” dai dipartimenti del CITTAM e DIARC, dell’ICOMOS Italia, dall’Associazione Italiana dei Castelli, dal Consiglio Nazionale degli Architetti pianificatori paesaggisti e conservatori, dalla Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio, dall’Ordine degli Architetti di Napoli e Provincia, dall’Ordine degli ingegneri di Napoli e Provincia, dalla Fondazione Ordine Ingegneri di Napoli, dall’Aniai Campania, dalla Scuola Alberghiera IPS Telese di Ischia, dall’Associazione Italiana Giovani UNESCO, dalla Soprintendenza per l’Archeologia, Belle Arti e del Paesaggio di Napoli e si avvale della partecipazione dei comuni ischitani e delle associazioni culturali isolane.

CONCEPT della manifestazione

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L’Umanesimo “è sempre stato una interrogazione sulla condizione dell’uomo, sul suo destino, ed è diventato attuale ogni volta che si è riaperto questo problema, specie in tempi di crisi e di trasformazione come quelli che a tutti sono toccati in sorte”.

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Il Tema di questa edizione 2021 è quello della “Cura”: Curare l’architettura, la natura, l’ambiente ed i luoghi in sinergia con l’abitare.

Architettura Curativa: si intende quell’ambito di studi, analisi e pratiche che mirano a considerare, analizzare e promuovere l’approccio curativo dell’Architettura, anche particolarmente dal punto di vista psicologico, e più generalmente in un’ottica olistica, di complessivo benessere psicofisico.

Superando quindi il concetto di sola architettura di necessità, che mira essenzialmente a mettere un tetto sopra la testa di chi chiede riparo e abitazione, ma un’architettura della trasformazione, in grado di curare le migliori istanze psichiche di ogni essere umano, di portare bellezza, salute e armonia con il contesto paesaggistico ed ambientale.

La Manifestazione si svolgerà come per le precedenti edizioni attraverso convegni, mostre, performances, workshops, coinvolgendo addetti ai lavori, studenti, cittadini e turisti, nei luoghi della cultura legati alle tradizioni locali ed ambientali, tra i quali Torri di avvistamento, centri storici, borghi, paesaggi, il Castello Aragonese e le fortificazioni perseguendo la finalità di diffondere l’immagine dell’Isola quale punto di riferimento vivo nel sistema culturale Regionale.

Filosofia della Cura: esistono cose essenziali per la vita umana. La cura rientra nell’ordine delle cose essenziali, per dare forma al nostro essere possibile dobbiamo aver cura di noi, degli altri e del mondo. Il nostro modo di stare con gli altri nel mondo è intimamente connesso con la cura che abbiamo ricevuto e con le azioni di cura che mettiamo in atto. Siamo quello che facciamo e quello di cui abbiamo cura.

È irrinunciabile aver cura della vita, per conservarla nel tempo, per farla fiorire e per riparare le ferite dell’esserci. Poiché la vita umana è fragile e vulnerabile, il lavoro di cura è intensamente problematico; il primo compito di una filosofia impegnata a cercare la misura di senso dell’esperienza consiste dunque nel prendere in esame il fenomeno della cura al fine di comprenderlo nelle sue qualità essenziali.

Si tratta di comporre, secondo il metodo fenomenologico, una teoria descrittiva della cura che possa costituire lo sfondo per disegnare una valida politica dell’esperienza. Tendere al mondo in maniera responsabile, mettendo in gioco nel tempo la propria progettualità rivolta al futuro. In concreto porre attenzione a quello che stai facendo; poi se vuoi, cercare e/o dare un valore.

MISSION del Festival Torri in Festa Torri in Luce

1)  incentivare l’educazione alla tutela ed al recupero del patrimonio culturale e paesaggistico del Mediterraneo, inteso come strumento di sviluppo e come importante eredità culturale da salvaguardare e sensibilizzare nel tempo

2) Restituire a Ischia una sua centralità (hub) nelle dinamiche euro-mediterranee, da cui possono svilupparsi occasioni di scambio e di collaborazione nell’ambito culturale, turistico e in altri settori dell’economia, pro – muovendo un’immagine diversa dell’isola.

3) Divulgare il forte legame tra l’Architettura, l’Arte, il Restauro, il Design, il Teatro, la Musica, la Danza, la Moda, le Arti Visive ed i prodotti dell’enogastronomia che rappresentano alcune tra le espressioni tipiche della cultura mediterranea.

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