CRONACAPRIMO PIANO

Traffico illecito di rifiuti, arrestati tre autisti Super Eco

E’ accaduto a Tufino, c'era anche chi forniva ai conducenti mezzi privi di geolocalizzatore. Nei guai Michele Salvatore Esposito (indicato come cardine dei traffici come coordinatore e procacciatore di affari), Francesco Somma (che sarebbe oinvolto nel furto delle bobine) e Antonio Musella (che avrebbe reso non “rintracciabili i camion

C’era anche chi forniva ad autisti mezzi privi geolocalizzazione nella pervicace squadra operativa con ruoli precisi e tempi scientifici nei traffici finiti sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti. C’era chi teneva i contatti con gli imprenditori interessati al business, i dipendenti infedeli, tutti della stessa squadra, che facevano passare e trattavano i carichi di rifiuti speciali che nello STIR di Tufino non si dovevano neppure avvicinare. C’era chi faceva in modo che gli approdi nell’impianto degli autocompattatori rigorosamente senza geo localizzazione non lasciassero alcuna traccia documentale. C’è anche un pezzo di Ischia, o meglio un pezzo importante di un’azienda che si occupa di rifiuti anche sull’Isola d’Ischia, nel traffico illecito di rifiuti a Tufino. Tra gli arrestati anche tre dipendenti ed autista della Super Eco ritenuti personaggi di spicco nella vicenda.

L’INDAGINE DEI NOE

E’ emerso anche questo dall’indagine del Noe che oggi, coordinata dalla Dda, ha notificato 12 arresti nei confronti di amministratori privati che si avvalevano del servizio corrompendo un gruppo di dipendenti della Sapna. E c’era anche chi, infatti nell’ambito del Sistema Ambiente Provincia di Napoli Spa,nonostante sapesse, ha preferito rivolgere il suo sguardo altrove omettendo il suo ruolo.

Un’organizzazione metodica indicava anche gli orari in cui conferire, ossia quando erano presenti i dipendenti “infedeli” dello Stir. I tre sono dipendenti della ditta che opera sulla nostra isola

I DESTINATARI DELLE MISURE CAUTELARI: DA SUPER ECO I COORDINATORI E PRCACCIATORI DI AFFARI

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I destinatari delle misure cautelari sono Michele Salvatore Esposito (autista della società Super Eco) ritenuto insieme con Giuseppe D’Elia (dipendente della Sapna), capo e promotore dell’associazione a delinquere. Era lui a coordinare gli autisti coinvolti nello smaltimento illecito dei rifiuti speciali nello stir di Tufino. Non solo. Procacciava gli imprenditori interessati al business e attraverso D’Elia si teneva in contatto con i dipendenti “infedeli” dell’impianto. E’ ritenuto coinvolto anche nel furto delle bobine di ferro da 20mila euro ciascuna. Anche D’Elia era il referente degli autisti che trasportavano i rifiuti, riceveva – per carabinieri e magistrati inquirenti – i compensi da distribuire alla squadra di cui faceva parte. Altro indagato e destinatario di misura cautelare è Carmine Felice Aufiero (Domicella), dipendente e autista della cooperativa Multy Service di Palma Campania: prelevava i rifiuti nelle ditte degli imprenditori collusi e li trasferiva nello Stir. Anche lui è ritenuto coinvolto nel furto delle bobine, come Francesco Somma, dipendente e autista della Super Eco srl. Poi ci sono due dipendenti della Sapna addetti alla pesatura dei rifiuti: si tratta di Ludovico Petillo (Baiano) e di Antonio Porcaro: erano loro ad occuparsi della verifica dei documenti dei rifiuti che accedevano all’impianto e, quindi, per gli inquirenti, erano loro che consentivano l’arrivo, lo scarico e la ripartenza degli autocompattatori avvenissero senza lasciare traccia. Indagato anche Enrico Menna, dipendente Sapna, addetto alla movimentazione e produzione ancora una volta della squadra B (che è quella coinvolta) dello Stir: per i carabinieri avrebbe avuto un ruolo nel furto delle preziose bobine che trasferiva negli autocompattatori con un muletto. Pietro D’Afiero invece, anche lui dipendente Sapna in veste di gruista (sempre della squadra B dello Stir) pur non sapendo cosa stesse accadendo nell’impianto avrebbe omesso di rendere noti al capo turno gli affari illeciti. A redigere la documentazione di copertura, invece, era il capoturno (Squadra B dello Stir) Felice Raffaele Campitiello che, quindi, supervisionava gli smaltimenti illeciti. Poi ci sono gli amministratori di due società interessati all’affare: Giovanni Moccia (Polimec srl), Vincenzo Cesarano (Fratelli Cesarano srl). Il dipendente della Super Eco srl Antonio Musella invece si occupava di fornire agli autisti Michele Esposito e Francesco Somma degli autocompattatori privi di geo localizzazione e anche gli orari in cui conferire per non avere problemi, cioé in cui erano presenti i dipendenti “infedeli” dello Stir.

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