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“Troverete un Bambino avvolto in fasce”, inaugurato il presepe della Moveo Giovani

di Isabella Puca

foto Nicola Migliaccio

Forio – É ormai una tradizione per la realtà di Panza che si raduna intorno a una natività interamente costruita dai giovani del paese. È stato inaugurato nel giorno dell’Immacolata il presepe realizzato dalla Moveo Giovani, associazione nata ormai 6 anni fa con lo scopo di favorire l’aggregazione e la cultura; subito dopo la messa il parroco Don Vincenzo Avallone  ha dato la sua benedizione alla presenza dei tanti che non vedevano l’ora di godersi l’opera conclusa. È stato proprio il parroco, durante il suo breve discorso, a sottolineare i due mesi di lavoro che ha visto impegnati i ragazzi ogni sera, a volte anche dopo la mezzanotte. Li ha chiamati “imboscati” chiusi, con la saracinesca abbassata, con l’intento di sorprendere la cittadina che, nel vedere il presepe finito, può dare il via all’inizio delle festività. «Quest’imboscamento – ha detto ancora Don Avallone – è avvenuto per i ragazzi della Moveo, ma può avvenire per chiunque si fermi a visitare quel presepe cogliendo l’occasione per riflettere sul senso del Natale».  “Troverete un Bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoria” è questo il titolo del presepe di quest’anno che riproduce un’atmosfera ischitana in miniatura, ma ricca di particolari. Si tratta della settima esperienza di realizzazione di presepe artistico da parte dei ragazzi dell’associazione Moveo, classificatisi al 3°, al 2° e tre volte al 1° posto della categoria Privati al concorso presepistico AIAP di Ischia. Ciò che sorprende è che, ogni anno,  c’è qualcosa di nuovo a caratterizzare la loro opera: quest’anno è la volta delle montagne realizzate con un materiale più verosimile, e del cielo ideato non più con della plastica azzurra, ma con del compensato ridipinto a tema. È poi aumentato il numero dei pastori in movimento; accanto a quelli acquistati, ci sono quelli costruiti grazie all’ingegno dei ragazzi stessi che, addirittura, sono riusciti a riprodurre l’acqua che bolle nelle pentole, e un torchio con del vino vero nella cantina “Pallone”. La vera chicca è forse racchiusa in un angolo a destra del presepe dove è stata riprodotta una Sorgeto in miniatura con tanto di lunghe scalinate e le vasche d’acqua calda. In alto, sulle montagne, si riconoscono le Chiese di Santa Maria al Monte e di San Nicola e ancora i vigneti e le numerose “parracine”, un chiaro rimando alla tradizione agricola dei nostri territori. Pietra pomice, pietra di tufo, legno e polistirolo; sono questi i materiali utilizzati quest’anno per un presepe di 4,5 metri di larghezza x 4 metri di profondità. In una delle case poste al primo piano difficile non notare un omaggio davvero sentito dai ragazzi: sulle piccole pareti sono state affisse, come piccoli quadretti, due fotografie raffiguranti due volti  noti che purtroppo sono venuti a mancare proprio quest’anno. Si tratta di Umberto Maltese della signora Felice che, ogni anno, inaugurava il presepe e la mostra fotografica; a lei toccava infatti il taglio del nastro. Un piccolo grande omaggio quindi, e una vera sorpresa per i parenti emozionati del gesto dei giovani dell’associazione.

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Tagliato il nastro tutti i presenti hanno potuto così osservare, dopo mesi di lavoro,  il presepe che ogni anno sembra essere più bello. Cioccolata calda per tutti e anche l’arrivo di Babbo Natale per un clima di festa che ormai è una tradizione del Natale a Panza che non può mancare davvero. Quest’anno, inoltre, è stata riproposta la mostra presepiale in un locale situato proprio di fianco a quello che vede realizzato il presepe dalla Moveo Giovani. In tanti hanno risposto al loro appello consegnando, per tutto il periodo del Natale, alcune delle opere più belle: presepi più piccoli, alcuni in miniatura, e tre realizzati da Tommaso Piro, che come tanti  altri ha voluto esporre al pubblico il proprio presepe. Di tutti sorprende l’attenzione ai particolari che testimonia la passione impiegata ogni anno nel realizzare questa piccola Betlemme; una tradizione che, si spera, possa essere tramandata, ancora, di padre in figlio. Non è Natale senza tradizioni e ciò che è bello è che, nel caso della Moveo, siano proprio i giovani a portarla avanti, insegnando il valore dello stare insieme anche ai più piccoli. Vederli così presi ogni anno nel realizzare qualcosa che fa bene a tutta la comunità è un grande esempio per i giovani dell’isola; una piccola cosa buona che rende migliore il pensiero della società del domani. Per chi volesse visitarlo il locale, situato lungo via M°Cav. Impagliazzo (di fronte al Tuttopizza), resterà aperto tutti i giorni dalle 17:00 alle 20:30 e nei festivi anche al mattino dalle 10:00 alle 13:00. Questa sera sarà la volta dell’inaugurazione del presepe al Ciglio realizzato  da Giuseppe Guarracino, Vincenzo Pace, Vito Pace e Vincenzo Mattera piazza del Ciglio adiacente alla chiesa di San Ciro che sarà possibile visitare fino all’8 di gennaio.  «Realizzare ogni anno il presepe – raccontano i ragazzi – ci ha permesso di conoscere molte belle persone: dai tanti che ci hanno fatto visita, isolani o turisti che fossero, agli amici dell’AIAP Ischia (Ass.Italiana amici del presepe) capitanata dal dinamico Pasquale Di Massa, fino agli altri costruttori presepisti coi quali abbiamo potuto scambiare impressioni e consigli. Quello che più di tutto ci fa piacere, però, è renderci conto che il Presepe Moveo è diventato per i nostri compaesani uno dei segni identificativi della tradizione natalizia: una signora, in una delle sere di “lavoro” per l’allestimento del presepe ci ha detto: “Vedervi lavorare ci rende felici: vuol dire che ci stiamo avvicinando al Natale!”».

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