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UN PROGETTO DI ANTONIO CUTANEO E DELLE SUE DUE FIGLIE: AL VIA  I  CORSI PER ASPIRANTI PRESEPISTI

Ad Antonio Cutaneo  piace anche il teatro e in alcune occasioni si dedica alle scene. Le compagnie teatrali isolane lo cercano, ed egli da bravo scenografo non si nega a nessuno.  Sa essere anche un bravo falegname ed ebanista, tanto da attirare l’attenzione dei Mattera che lo chiamano sul Castello per importanti lavori che egli esegue alla perfezione

DI MICHELE LUBRANO

Il talento e la professionalità nell’arte presepiale di Antonio Cutaneo sono le ragioni più che valide che  hanno portato l’artista  a rendere fattibile un progetto di insegnamento della materia ad aspiranti presepisti  isolani distinguendoli  in più fasce di età. Il progetto che prevede il varo di corsi pesepiali bisettimanali a cui collaborano anche le sue due figlie Angela Maria ed Elisabetta, partirà con l’anno nuovo 2017, già ai primi di gennaio con un programma, per ora ancora in fase di studio  per individuare il metodo più facile di insegnamento  per tutti coloro che vogliono avvicinarsi a questa significativa cultura di puro e candido artigianato amatoriale.

L’idea è bella e apre nuovi orizzonti  per tanti presepisti  ancora in embrione, ma sicuramente presepisti  futuri  a cui già si consegna il mandato di rilanciare ancor di più nella società in cui saranno protagonisti, la passione per il presepe, simbolo della famiglia cristiana. La storia professionale  di Antonio Cutaneo è abbastanza ricca. Per rimanere nel tema specifico,  la passione per il presepe  ed i pastori, Cutaneo  la dimostra quando  giovinetto,nel dicembre del 1972 partecipa e vince il primo premio al concorso dei presepi  indetto dalla Parrocchia di Portosalvo a Porto d’Ischia, e nel  1975 quando si iscrive alla prima edizione del  “Più Bel Presepe in Famiglia” organizzato dal Giornale Ischia Mondo, assicurandosi nuovamente il primo premio su una novantina di concorrenti di tutta l’isola.

Quella esaltante esperienza della sua storia personale, gli accresce l’entusiasmo di continuare ad amare questo settore, pur dedicandosi maggiormente  a varie altre forme d’arte che sapeva di avere nel suo DNA.  Nello stesso anno conosce il pittore e collagista Vincenzo Funiciello e ne diviene suo migliore discepolo, tanto che da allievo superò il maestro.   In alcune  sue opere  si poteva cogliere  il magico tocco del maestro, ossia il Funiciello, ma anche la prodigiosa mano, quella sua, di chi stava tentando  nuove strade nel campo del’arte,  ricercando motivi, strutture, prospettive, colorazioni  innovative. Cutaneo le coglie tutte e passa anche ad altro. Diventa corniciaio per amore dei quadri, della pittura in genere. Gli piace il teatro e si dedica alle scene. Le compagnie teatrali isolane lo cercano, ed egli da bravo scenografo non si nega a nessuno.  Sa essere anche un bravo falegname ed ebanista, tanto da attirare l’attenzione dei Mattera che lo chiamano sul Castello per importanti lavori che egli esegue alla perfezione. Ma soprattutto lo stimola la decorazione su legno e lo fa da par suo decorando porte e bauletti, ante da separè e sedie rinascimentali.

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Come se non bastasse si dedica agli affreschi e restauri, intervenendo con la sua mano d’artista ormai completo nella chiesa di San Ciro al Ciglio,in Cattedrale, nella chiesa del Buon Pastore, nella chiesa di Sant’Anna  Lacco Ameno.  L’ultimo suo restauro lo ha operato nelle scorse settimana  ad  un prezioso dipinto di Vincenzo Colucci,  oggi esposto  nella chiesa del Soccorso a Forio.Sa fare anche l’attore e non si sottrae alla parte. La famiglia con moglie e figli lo impegna oltre il lavoro d’artista. Ma Antonio Cutaneo non demorde e fila diritto per la sua strada, d’artista, naturalmente. Apre una sua bottega  ed in essa concentra tutte le attività d’artista a lui congeniali: decorazione, restauro, cornici, pittura, recitazione e presepe che lo porta a pensare nel dettaglio. Ed il dettaglio per Antonio, sono proprio i pastori da creare, costruire, decorare in proprio, come fanno i maestri nelle botteghe di San Gregorio Armeno. E lui, Antonio Cutaneo,  che è un maestro d’arte con tutte le carte in ordine, si butta a capo fitto nella nuova esperienza spalleggiato dalle sue figlie. Costruisce, decora e veste pastori che al confronto con quelli di San Gregorio Armeno, fanno la loro gran bella figura. Antonio Cutaneo nella sua bottega  d’Arte al centro di Barano si sente in piena forma ed anche quest’anno prepara le novità.

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