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Vieni a Ischia, adesso la vacanza è gratis

Da giorni sui social c’è un’agenzia che promuove un soggiorno sull’isola a costo praticamente zero. Ci siamo finti clienti e al telefono ci hanno confermato che è vero. Tutto nascerebbe da un utilizzo non proprio ortodosso del bonus vacanze: vi spieghiamo quello che succede

Fatta la legge, quella sul bonus, trovato l’inganno. L’isola di Ischia questa volta ha un (triste) primato. Da giorni sui social c’è un’agenzia di viaggi che promuove un soggiorno sull’isola praticamente gratis. Questo l’annuncio: “Regalati Ischia soggiorno 3 Notti Gratis + nave + tasse”. Ed ancora: “Soggiorno gratis con bonus vacanza. Roulette 4 stelle. Gratis: tassa di soggiorno. Gratis: nave con auto. Gratis: aliscafo + taxi pensione completa + bevande dal 20.09 al 20.12 3 notti tutto incluso. Offerta famiglia: 3 notti tutto incluso: inoltre il trasferimento formula vip (aliscafo + transfer) o il viaggio in nave con auto e passeggeri è gratis!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!La tassa di soggiorno è gratis”. Se invece si vuole viaggiare in aliscafo il “pacchetto aliscafo” prevede “Aliscafo + Taxi andata e ritorno 35 euro a persona”.

Al di là della presenza di post pubblicitari sui social abbiamo verificato al telefono la (presunta) offerta. Tutto confermato. È possibile soggiornare sull’isola di Ischia totalmente gratis. Basta avere il bonus vacanze. Ma come è possibile tutto ciò? Partiamo da alcune notizie ‘tecniche’. Il bonus vacanze, l’incentivo economico che offre la possibilità a migliaia di famiglie italiane di scegliere la meta per le proprie vacanze, potrà essere speso esclusivamente attraverso un’unica soluzione presso una struttura turistica ricettiva presente in Italia.  Questa nuova tipologia di bonus può essere usufruibile per l’80% sotto forma di sconto immediato da usare direttamente per il pagamento dei servizi della struttura ricettiva. Mentre il restante 20% del bonus può essere recuperato attraverso una detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi, da parte della persona a cui è stato intestato il documento relativo alla spesa del soggiorno. Le strutture alberghiere possono ricevere il rimborso per il bonus vacanze utilizzato attraverso un credito di imposta che può essere utilizzato senza alcun limite di importo in compensazione, oppure potrà essere ceduto anche ad Istituti di credito. Quindi se trascorro una settimana sull’isola e dovrei pagare 500euro alla struttura che mi ospita, potrei usufruire per 400 euro (cioè dell’80%) del bonus pagando 100 euro in contanti.

Secondo quanto previsto dal Decreto Rilancio, il bonus vacanze può essere usufruito solo per il pagamento alle strutture appartenenti al codice Ateco, ovvero hotel, bed and breakfast, agriturismi, villaggi turistici e campeggi.  Non è quindi prevista l’intermediazione da parte di altri soggetti che si occupano della gestione di piattaforme o portali telematici. A tal proposito, più volte è stato chiarito, che le famiglie italiane per poter beneficiare del proprio bonus vacanze non possono effettuare la prenotazione tramite piattaforme come Airbnb o Booking e similari. L’ipotesi, allora, è che l’agenzia che ha organizzato e che propone questi pacchetti ‘super convenienti’ per un soggiorno sull’isola potrebbe scalare una somma omnicomprensiva dal bonus. E ciò, secondo quanto previsto dal Decreto Rilancio, non è possibile. Le modalità, quindi, attraverso le quali si sta pubblicizzando l’isola di Ischia come meta, ancora una volta, sono errate. Il bonus prevede che sia speso per pagare l’80% della struttura alberghiera e non completamente la stessa includendo anche la tassa di soggiorno, il taxi ed il traghetto.

L’ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA

Non ci sono solo agenzie che propongono ‘vacanze gratis’ in cambio del bonus. Insieme ai bonus vacanze c’è chi ne vuole approfittare per intascare i soldi, anche se pochi. Già lo scorso 20 agosto dalle colonne de ‘Il Golfo’ denunciavamo la presenza la truffa del “Bonus vacanza fifty-fifty” in cui il “consumatore” chiedeva alla struttura di dividere il bonus senza soggiornare, insomma fingere di soggiornare in un determinato albergo per dividere il bonus. Diverse segnalazioni sono giunte dagli albergatori a ‘Il Golfo’ che hanno evidenziato la ricezione di varie telefonate e in alcuni casi anche incontri vis a vis nei quali l’interlocutore provava ad aggirare il sistema del bonus vacanze per ricevere del denaro contante, procedura non prevista dall’incentivo che come è noto riconosce un beneficio all’azienda soltanto in termini di credito d’imposta. Poi c’è stata l’Abbac, l’associazione delle strutture extralberghiere campane, che ha già diversi casi di truffa alle forze dell’ordine. In particolare i casi segnalati riguarderebbero episodi avvenuti in Campania. «Un nostro associato – ha spiegato Agostino Ingenito presidente dell’Abbac – ha ricevuto diverse telefonate, tutte dello stesso tono. La persona dall’altro capo del filo, senza troppi giri di parole, faceva questa proposta: “Ho ricevuto il codice Qr per il bonus vacanze e sono disposto a cederlo senza soggiornare presso la tua struttura in cambio della metà della somma”». «Qualcuno diceva – racconta Ingenito – che si sarebbe accontentato anche di una percentuale inferiore e altri pretendevano di più. Parliamo di somme che vanno dai 150 ai 500 euro, a seconda del numero di componenti del nucleo familiare». Anche in questo caso: fatta la legge, trovato, purtroppo, l’inganno.

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3 Commenti

  1. Guarda guarda , come spesso succede nelle solite aree geografiche succedono queste cose, non che le altre aree siano immuni però…

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