CRONACA

Villa confiscata al boss, dalla Regione 150mila euro

La giunta regionale ha approvato la graduatoria dei finanziamenti per la valorizzazione dei beni confiscati, c’è anche il Comune di Casamicciola

Una buona notizia dalla Regione Campania. La Giunta regionale ha approvato la graduatoria scaturita dall’avviso pubblico a favore dei Comuni per l’utilizzo di beni confiscati per promuovere l’avvio di progetti di innovazione sociale ed economia sociale approvato con decreto dirigenziale n. 38 del 29/07/2019. Il Comune di Casamicciola Terme è risultato tra gli enti ammessi al finanziamento, e ha ottenuto 150mila euro per la valorizzazione della villa di via Spezieria confiscata a un camorrista. Qualche mese fa era anche stata individuata nella “12 Stelle San Michele Cooperativa”, impresa sociale con sede legale a Ischia in Via Fondo Bosso, il soggetto per la co-progettazione finalizzato a promuovere il riuso della villa sottratta alla criminalità organizzata, e destinarla a scopi sociali, economici e di tutela ambientale .

L’abitazione, sottratta tempo fa a un boss camorristico, Ciro Armento, è stata recentemente acquisita al patrimonio comunale. Si tratta di una costruzione su tre piani di duecento metri quadri, circondata da una superficie di oltre duemila metri quadri. Una delle tante proprietà che il boss deteneva sull’isola verde. I suoi familiari risultavano infatti titolari addirittura di altre tre abitazioni, in località Mandra a Ischia, in via Ulisse, in via Champault e alla spiaggia dei Pescatori.  Il Comune di Casamicciola, che già in passato ha avuto parte attiva nella lotta alla criminalità organizzata, impegno concretizzatosi nell’acquisizione al proprio patrimonio di immobili oggetto di confisca, potrà far sì che la villa di via Spezieria garantisca il prosieguo delle proprie attività sociali, destinandola a usi di pubblica utilità, favorendo lo start up di attività di innovazione ed economia sociale. E infatti i 150mila euro ottenuti dalla regione si compongono di una quota-parte destinata ad azione di ristrutturazione (centomila euro) e dei restanti cinquantamila euro per l’azione di start up.

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