CULTURA & SOCIETA'

Vincenzo Telese e il carisma di un mitico sindaco di Ischia del passato a 50 anni dalla sua scomparsa. Trasformò un’isola di pescatori e contadini in località turistica di livello mondiale

I suoi slogan promozionali su Poster a grande tiratura hanno fatto il giro del Pianeta: famosi “Il sole trascorre l’inverno a Ischia” e “ Ischia, l’isola dell’eterna giovinezza”

Cinquant’anni fa scompariva dalla scena della vita quello che la storia nella nostra isola, ha già classificato fra i miti del secolo passato. Ci riferiamo al Grand Ufficiale Comm. Vincenzo Telese ineguagliabile storico Sindaco di Ischia che alla tiepida alba di un maggio promettente, era il giorno 22, dell’anno del Signore 1970, in piena campagna elettorale per la ennesima riconferma ( sarebbe stata la quinta volta) a primo cittadino del maggiore Comune isolano, salutava per sempre la sua adorata consorte, gli altri suoi congiunti, i colleghi di lista ed il suo popolo seguace che la sera prima lo avevano acclamato nel suo ultimo comizio a Ischia Ponte prima e in Piazza Croce a Porto d’Ischia dopo come indiscusso condottiero in quella particolare battaglia elettorale che si fermò proprio all’avvio per l’incredibile ed improvviso evento luttuoso che lasciò sgomenta l’intera comunità ischitana.

1962 IL SINDACO DI ISCHIA,. LUCA SCOTTI
E IL PITTORE MARIO MAZZELLA CONTRARI
AL PORTO ARAGONESE

Io c’ero ed ero riandidato in lista fra i giovani di belle speranze di quel tempo insieme ai “veterani” alla loro ultima esperienza politica che qui mi piace ricordare: Antuono Sorrentino,Vincenzo Mattera, Giannino Califano, Aniello Carraturo, Vincenzo Romolo, Filippo Ferrandino, Giannino Barile, Raffaele Migliaccio, Rino Cenatiempo, Vincenzo Delizia, Franca Barile. Nel fresco ricordo della scomparsa di Vincenzo Telese, quella tornata elettorale fu ripresa con l’avvocato Vincenzo Romolo capolista della DC designato sindaco di Ischi in caso di vittoria contrapposto alla lista dell’avv, Umberto Di Meglio in cui confluirono l’avv. Salvatore Trani, Michele Di Meglio e i liberali di Peppino Di Costanzo oltre ad altri esponenti della società ccivile locale. Per la Dc guidata da Romolo e orfana di Telese fu un plebiscito. Ma Vincenzo Telese a 50 anni dalla morte non può e non deve essere dimenticato. La storia ci dice tento di questi personaggio che oggi Ischia ricorda solo con l’avergli intestato la Scuola Alberghiera, ovvero l’Istituto Professionale di Stato (IPS) di Fondobosso.

ANNI ’60 SOPRALUOGO DI TELESE ALLA
SPIAGGIA D’ ZI MADDIA ALLA PAGODA CON AMICI

E’ toppo poco per essere stato l’autentico iniziatore del cammino turistico dell’isola. Infatti, ancora oggi, anche se sono soli in pochi a farlo, quelli cioè che danno valore alla storia ed ai suoi protagonisti del passato, quando si parla di turismo non si può non pensare al compianto Vincenzo Telese al cui nome prestigioso, sono legati i primi passi del turismo ischitano. Per questo, vale la pena leggere cosa scrisse nel novembre del 1964, poco meno di 56 anni fa, colui che fu il pioniere del turismo in assoluto in favore della sua amata Ischia, quel Telese dal curriculum personale intenso, giornalista e sindaco del Comune Capoluogo di Ischia dal 1946 in avanti a più riprese, fino a quando non fu nominato Presidente dell’Ente Autonomo per la Valorizzazione dell’isola d’Ischia, quell’EVI, che oggi, chi ne ricorda la funzione, lo rimpiange moltissimo.

ANNO 1946 – DOPO LA ELEZIONE A
SINDACO TELESE CON ALCIDE DE GASPERI
IN VISITA A ISCHIA

Lo scritto di Vincenzo Telese che qui riproponiamo è una perla di saggezza e lungimiranza turistica che qualsiasi operatore turistico isolano moderno, ossia di questo tempo dovrebbe avere ben esposto in cornice, nell’ ufficio di lavoro e rileggerselo nei momenti in cui il proprio rispetto per la parola turismo, abbia qualche cedimento. Ecco lo scritto di Telese; “Il Turismo è la più complessa e dinamica attività moderna, formidabilmente affermatasi in tutti i paesi civili e universalmente apprezzata per i suoi indiscutibili benefici economici, sociali e politici. Il Turismo ha notevolmente incrementato le comunicazioni terrestri, marittime e aeree, creando ovunque attività alberghiere, commerciali, ricreative, mondane e sportive, con enormi vantaggi delle masse che hanno potuto elevare il loro livello di vita materiale e spirituale. Il Turismo prosegue nella sua quotidiana marcia trionfale in tutti i popoli civili e da civilizzare; non ha altra bandiera oltre quella della civiltà e del benessere, non vuole frontiere, ma libertà di girare nel mondo; non vuole guerre, ma pace e compressione tra i popoli.

ANNO 1959 Lò SONDAVO VINCENZO TELESE
E ROMOLO IN UN CONSIGLIO
COMUNALE D’EPOCA

Il Turismo concorre alla conoscenza della storia, della civiltà del progresso di tutti i popoli; ne esalta gli uomini, le bellezze naturali, le arti, le scienze. Affratella tutti gli abitanti della terra e con essi e per essi lavora e lotta, cantando il suo inno all’amore, al progresso, al benessere fisico e morale di tutta l’umanità ! Vincenzo Telese” – ( Definizione accettata dall’Accademia Internazionale del Turismo). Chi era Vincenzo Telese ? Per incominciare, Vincenzo Telese, classe 1907, era lo zio dell’avv. Luigi Telese, anch’egli sindaco di Ischia. Vincenzo Telese già da piccolo dimostra spiccata intelligenza ed intraprendenza. A 24 anni gli esplode dentro la passione per il giornalismo. Infatti il giovane Vincenzo Telese nel 1931 esordisce nel campo che gli piaceva tanto, pubblicando notizie su «Il Giornale d’Italia » di Roma, del quale assume l’ufficio di corrispondenza da Ischia, ufficio che mantiene fino al 1943. Sospese le pubblicazioni de «Il Giornale d’Italia», Telese, ottiene, nel novembre 1943, l’autorizzazione a pubblicare il periodico «Ischia Nuova» del quale assume la direzione, battendosi coraggiosamente in difesa degli interessi isolani fino al 1947, allorquando, eletto Sindaco di Ischia un anno prima, smette di pubblicare «Ischia Nuova».

DOMENICO BIZZARRO IL CONTE MARZOTTO
CON TELESE AD UNA FUNZIONE
RELIGIOSA A PORTOSALVO

Non cessa, però, l’attività giornalistica e, con l’autorità che gli deriva dalla carica di Sindaco, pubblica su giornali e periodici italiani oltre cento articoli per prospettare agli Organi di Governo i problemi isolani ed invocare provvedimenti idonei a valorizzare le risorse naturali ed a procurare lavoro e benessere alle popolazioni isolane. Nel 1930 fa nascere a Porto d’Ischia l’Ufficio del Forestiero e nel maggio 1931, ad appena un anno di distanza dalla sua istituzione, l’allora Podestà di Ischia, Jacono, così scriveva a Vincenzo Telese: «L ’Ufficio del Forestiero, da Voi istituito e diretto, ha già dato ottimi risultati e deve considerarsi il primo passo verso il radioso avvenire della nostra Isola». Ed aggiungeva: «La Vostra attività per l’incremento turistico di Ischia merita la più alta considerazione, ed io, interpretando i sentimenti del popolo, Vi esprimo la sua perenne riconoscenza». Altri autorevoli riconoscimenti sono espressi dall’allora Azienda Autonoma della Stazione di Cura; dall’Ente Provinciale per il Turismo di Napoli; dall’Ente Nazionale per le Industrie Turistiche di Roma; da altri ancora.

LO STORICO SINDACO DI ISCHIA
VINCENZO TELESE CHE VOLEVA
L’AVAMPORTO

Telese nel suo periodo aureo di frenetico attivismo per la sua Ischia, non si lasciava sfuggire nessun congresso sul turismo a cui veniva invitato nella qualità di entusiasta, esperto e competente relatore. Fondò “Ischia nel Mondo” prestigioso club internazionale aperto agli amici di Ischia sparsi sul globo con sede a Roma. Lanciò slogans particolarmente accattivanti e suggestivi come “Ischia l’isola dell’Eterna Giovinezza” e “Il Sole trascorre l’inverno a Ischia”. Per Telese, Ischia doveva essere bella, pulita e silenziosa.Portò l’acqua a Ischia, potenziò l’energia elettrica, i trasporti, le attività commerciali e turistiche. Invogliò il Marzotto a costruire il grande albergo Jolly e le Nuove terme Comunali che servirono a valorizzare il quartiere di San Ciro, comunemente chiamato “Le Pezze”. Organizzava manifestazione turistiche, storico-rievocative e promozionali come nel 1954 il prima centenario dell’apertura del porto borbonico di Ischia e la festa dell’Uva. Telese amava la poesia e le canzoni, tanto che compose i testi delle due famose canzoni “Casetta Rosa” cantata da Antonio Basurto e “Na Casa ‘A Ischia” cantata da Gino Latilla. Portò l’acqua a Ischia, potenziò l’energia elettrica, i trasporti, le attività commerciali e turistiche. Invogliò il Marzotto a costruire il grande albergo Jolly e le Nuove terme Comunali che servirono a valorizzare il quartiere di San Ciro, comunemente chiamato “Le Pezze”.

LO STORICO SINDACO D’ISCHIA
VINCENZO TELESE (1907-1970)
PIONIERE DEL NOSTRO TURISMO

Organizzava manifestazione turistiche, storico-rievocative e promozionali come nel 1954 il primo centenario dell’apertura del porto borbonico di Ischia e la festa dell’Uva. Il vecchio Telese, meriterebbe un monumento alla imperitura memoria. Telese, a riprova della sua grande popolarità e stima che gli tributava il popolo d’Ischia, andava orgoglioso del suo singolare record: era stato compare di cresima di circa 350 “comparielli”,per i quali non riusciva a dire di no, da Campagnano a via Foce a Porto d’Ischia. Fra i fedelissimi che lo seguivano e lo ammiravano c’è l’ultima superstite delle tante battaglie combattute insieme, la maestra Franca Barile vedova Paliotta oggi ultranovantenne che tre anni fa in occasione del 47esimo anniversario della scomparsa dell’amato e storico sindaco Vincenzo Telese, per ricordarne la ricorrenza, scrisse alla doverosa memori, una bellissima testimonianza che noi con molto piacere pubblichiamo quì di seguito: “Il 22 Maggio del 1970, scrive Franca Barile, il commendatore Vincenzo Telese, sindaco d’Ischia, rese la sua bell’anima a Dio. Sono trascorsi 47 anni dalla sua scomparsa e, nonostante tutto questo tempo, la sua persona vive e suscita ricordi indelebili nel cuore di quanti l’hanno conosciuto ed amato. La sera prima aveva partecipato all’apertura della campagna elettorale con un comizio tenuto ad Ischia Ponte e successivamente al Porto. Anche io ero candidata con lui e fu un successo strepitoso.

UN POSTER DEGLI ANNI ’50 PER
RECLAMIZZARE ISCHIA
NEL MONDO

Fu il primo sindaco del dopoguerra eletto con un plebiscito di voti. La prima elezione amministrativa si tenne il 3 Novembre 1946 e Telese fu eletto sindaco il 18 Novembre. E’ bene ricordare quelle elezioni perché, per la prima volta, furono ammesse a votare le donne. Il sindaco Telese era un personaggio stimato, di grande carisma, ascoltato e riverito dai suoi concittadini. Riuscì ad inserirsi ed essere apprezzato anche nei salotti politici romani, tanto che la sua personalità riportò un grande risalto durante la ricorrenza dell’Anno Santo nel 1950, evento alla cui organizzazione collaborò attivamente. Le stesse alte cariche del Vaticano si congratularono con lui per essere stato uno degli artefici dell’organizzazione di quell’evento. Nessuno, se non Vincenzo Telese, sarebbe riuscito a trasformare l’isola di pescatori e di contadini in un’isola a vocazione turistica. Era di grande intuizione, basta dire che nel 1930, quando contava appena 23 anni, aprì l’ ”Ufficio del Forestiero” al quale dedicò tutte le sue energie. Ricordo con commozione il bravissimo Giannino Messina che lavorava nel predetto ufficio e che fu un solerte assessore nella giunta Telese ed in seguito. A lui vadano le mie preghiere! Tra le tante opere fatte eseguire dal sindaco Telese è bene ricordare il beneficio dell’acqua corrente e dell’energia elettrica nelle nostre case ed altrove col suo continuo impegno nella realizzazione del cavo sottomarino onde la soluzione di questi importanti problemi. Io, allora, ero impiegata al comune e le sue lettere riservate le faceva scrivere a me (nella foto la maestra Franca Barile con il sindaco Telese mentre detta una delle sue missive).  Il sindaco Telese era una persona caritatevole e spesso elargiva, di tasca propria, soldi ai bisognosi. Era un autodidatta e parlava, correttamente, il francese e l’inglese. Era gentilissimo con tutti ed, in special modo, con le donne. Amava molto la sua isola! Ricordo un’espressione del sindaco Telese che ripeteva spesso:” L’isola d’Ischia è benedetta da Dio per averla riempita di bellezze ma non è troppo amata dagli uomini”. Raccomandava a tutti di avere fiducia in Dio e nell’avvenire della nostra cara Ischia, di non odiare , di amare e di sorridere sempre. Egli è sempre nelle mie preghiere e penso che lo sia anche in molti che lo hanno amato e stimato affinchè, dall’alto, vegli sulla nostra bella Ischia che lui tanto amava. Affettuosi saluti a tutti, in special modo a tutti i miei ex alunni. Con Affetto, la Maestra Franca Barile vedova Paliotta”.

Vincenzo Telese

Correva l’anno fra il 1963 ed il’64, quando Telese riunì a Roma nell’suo ufficio dell’Enit i sei sindaci dell’isola che a quel tempo erano Umberto Di Meglio per Ischia, Antonio Castagna per Casamicciola, Vincenzo Mennella per Lacco Ameno, Giovanni Mazzella per Forio, Pietro Carlo Mattera per Serrara Fontana e Giovanni Di Meglio per Barano. A quello storico incontro romano Telese che si fregiava di due titoli di Commendatore e Grand Ufficiale,consegnò a ciascuno dei presenti un documento con la seguente intestazione: Il Coraggio delle idee – un moderno avamporto per Ischia, e giù di lì fino alla fine del foglio, la descrizione del progetto che avrebbe stravolto e migliorato il lato sinistro della vecchia Pagoda e la zona delle fornaci vicine fino a creare un novo e funzionale assetto della location con relativo sbocco stradale di congiungimento con la statale 270 che porta ai centri degli altri comuni isolani. Ai sindaci l’idea di creare un nuovo banchinaggio protetto da un lungo molo frangiflutti al fine di incrementare e distinguere gli approdi in previsione anche di nuove navi, aliscafi e natanti da diporto in arrivo, parve straordinaria, di possibile fattibilità ed innovativa per il tipo di turismo che si andava impostando. Perfino lo stesso Umbero Di Meglio che non andava d’accordo e d’amore con Telese diede il suo parere favorevole. Non se ne fece nlla perchà Castagna pe nsando al suo futuro porto si oppose con decision

antoniolubrano1941@gmail.com

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