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“Viva il mare”, la festa di fine estate dei santangiolesi

di Isabella Puca

Serrara Fontana- Sole, mare, amici, rispetto per l’ambiente e divertimento. Sono state queste le parole chiave di “Viva il mare” manifestazione tenutasi domenica scorsa in quel di Sant’Angelo. Ad organizzare questa bellissima festa, ormai radicata nella tradizione quasi quanto quella di San Michele, l’Associazione Amici di Sant’Angelo, Nemo Ischia insieme con l’Associazione Pesca Sportiva di Sant’Angelo e Succhivo, che molti anni fa organizzò la prima edizione, e la Oceano Mare Delphis. A essere coinvolti tantissimi tra ischitani e turisti che si sono dati appuntamento domenica mattina per la prima importantissima tappa di questa festa che, quest’anno, è stata dedicata alla memoria di Aldo Campatelli,  un giovane turista milanese, scomparso prematuramente, che aveva scelto proprio il borgo di Sant’Angelo come propria casa. Il primo appuntamento era infatti dedicato al mare e alla pulizia dello specchio d’acqua antistante la spiaggia. É dal 2008 che all’aspetto conviviale della festa è stata aggiunta quest’importantissima iniziativa che lancia un messaggio di sensibilizzazione riguardo al concetto di tutela ambientale. Oltre la pulizia della scarpata bianca, quella alle spalle del “Divina” da dove è possibile osservare il bellissimo panorama e fare un bagno in tutta tranquillità, quest’anno ci si è dedicati soprattutto alla rimozione dei residui lasciati dai botti fatti esplodere durante la festa di San Michele. Una tradizione suggestiva, ma poco ambientalista, vuole inoltre che per decorare le scogliere vengano messe delle latte riempite di nafta e stracci.  Quest’anno, pare che ne erano almeno mille, conservate durante tutto l’inverno dagli abitanti e dai ristoratori del posto, con  il maltempo che ha seguito la festa, sono state riversate rovinosamente in mare. Almeno in 10 gli snorkelisti che hanno seguito i profili delle varie scogliere per recuperare queste latte e 2 i sub che si sono calati in acqua con le bombole per recuperare 4 pedane di lancio la cui presenza era stata segnalata dalla pirotecnica Santa Chiara. É stata l’Associazione Nemo a dotare gli snorkelisti delle attrezzature e lo specchio d’acqua è apparso abbastanza pulito; lontani, per fortuna, i ricordi del 2008 quando tirarono su dal mare furgoni di materiali con carcasse di motorini e quant’altro.  Quello che ha seguito la mattinata di pulizia è stata una vera e propria festa dedicata alla Lampuga, un modo per valorizzare il prodotto ittico locale alle volte poco valorizzato anche dal punto di vista culinario. L’odore di questo pesce azzurro  pelagico dall’ottima carne, cotto alla griglia,  ha ammaliato tutti gli avventori che si sono rifocillati con la degustazione di prodotti tipici. Un ottimo modo per valorizzare questo prodotto molto presente nel nostro Golfo. La giornata è stata di ringraziamento al mare, una risorsa che l’isola dovrebbe imparare a sfruttare con intelligenza e rispetto. Chiaro il messaggio lasciato anche dall’Associazione Oceano Mare Delphis che, con un banchetto ricco di depliant, ha dato a tutti la possibilità di informarsi sulle iniziative delle Associazioni coinvolte che fanno del mare il fiore all’occhiello delle loro attività.

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