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Waterfront, la minoranza: Il sindaco non vuol saperne della commissione d’inchiesta

Il Sindaco Ambrosino non vede, non sente ma parla tanto. Come sospettavamo, alla faccia della trasparenza, del bene comune e dei ripetuti blà blà blà, il Sindaco Ambrosino si è piuttosto risentito della proposta formulata di procedere alla costituzione di una Commissione d’Inchiesta tecnico-amministrativa per valutare tutte quelle criticità che, lui stesso, sin anche nell’ultimo post, ammette. Ed allora perché non fare in modo che si faccia luce su tutte queste criticità? Ad esempio, se dovessero emergere responsabilità della ditta esecutrice può darsi che, più che a credito, sarebbe a debito nei confronti del Comune e quindi dei cittadini (ma questo, per Lei, Sindaco, ci sembra un particolare poco rilevante).

Vede caro Sindaco, a differenza sua che, oramai, è già diventato il paladino del nulla, ben incollato sulla sedia che è la sua unica fonte di reddito, alcuni ex consiglieri di maggioranza, attualmente in minoranza, che sono stati tra i promotori del Progetto Waterfront, sono disponibili a mettersi in gioco, chiedendo la commissione d’inchiesta. Lei e i suoi sodali no?

Come al solito, fanciullescamente, dimenticandosi che Lei è il Sindaco di tutti ed è stato eletto per proiettare l’isola di Procida verso il futuro, non perde occasione per rifarsi ad un passato, più o meno lontano, del quale però, è stato comunque protagonista come consigliere di minoranza e capogruppo. Ovviamente c’è da chiedersi: perché quello che oggi, con livore, “denuncia” non lo ha fatto negli oltre 15 anni di presenza in Consiglio Comunale? Perché non ha mai chiesto di istituire Commissioni d’Inchiesta così come previsto dallo Statuto? Dato che alla minoranza è affidato il ruolo di controllore, Lei cosa faceva, dormiva? Non mi dica che Lei è tra quei politici che aborra la via giudiziaria.

Forse, alla stregua di qualche suo riferimento grillino, non riusciva a comprendere le carte che le passavano di mano? Oppure era complice silente, quindi, doppiamente colpevole? Banale, poi, la chiamata sul banco degli accusati di Pasquale Lubrano Lavadera, firma storica della testata con presenza trentennale “PROCIDAOGGI”, che non siede più in Consiglio Comunale né ricopre incarichi amministrativi da ben prima che Lei, Sindaco Ambrosino, iniziasse a fare politica, così come per Menico Scale, assessore per circa trenta mesi (dal 2012 al 2015) e consigliere comunale da sei anni e mezzo (molti dei “giovani” de “La Procida che Vorrei” sono di navigazione ben più lunga).

Detto questo se Lei, Sindaco Ambrosino, ha documenti dai quali risulta che siano stati sottratti soldi dalle casse del Comune in maniera fraudolenta è suo OBBLIGATO (NON DISCREZIONE) formulare regolare e solerte denuncia alle Forze dell’Ordine, altrimenti sarà l’ennesimo “vomito” strumentale, populista e spregevole di chi, attraverso l’attacco politico, cerca di dare sfogo alle proprie frustrazioni ed incapacità. A proposito nessuno vieta, a Lei e alla sua maggioranza, di costituire una Commissione d’Inchiesta anche sulle questioni finanziarie di cui blatera.
Passi finalmente ai fatti!!!

GRUPPO CONSILIARE PER PROCIDA

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