CULTURA & SOCIETA'

#zero barriere, una bracciata per la vita: da venerdì la tre giorni di sport e solidarietà

Duplice la valenza dell’evento: azzerare le barriere architettoniche e sensibilizzare circa la donazione di sangue che, in estate, è carente

Una tre giorni senza barriere, sopra e sott’acqua, un evento per lanciare un duplice messaggio, quello legato all’accessibilità e l’altro volto a sensibilizzare i donatori di sangue a compiere questo importante gesto anche d’estate, stagione che vede un forte calo di donazioni soprattutto in Campania. L’evento “Ischia #zerobarriere, una bracciata per la vita”che vedrà Ischia impegnata, il prossimo fine settimana (14 – 15 e 16 giugno) in tre giorni di sport che culmineranno in una nuotata solidale per amatori e agonisti, è stato presentato sabato scorso presso la Biblioteca Comunale Antoniana  alla presenza dell’Amministrazione, della Guardia Costiera e di tutti i partners della lodevole iniziativa.

Sportivi e non si cimenteranno in 1500 metri di nuotata: la partenza presso il pontile Aragonese e, dopo il giro del Castello, l’arrivo allo scivolo del piazzale delle Alghe. Non mancheranno corsi di formazione prove di nuoto e  di snorkeling per persone con disabilità e uno sguardo ai vents, il fenomeno delle emissioni gassose che rende i fondali di Ischia tra i più studiati al mondo. «Sentiamo molto il tema delle donazioni, – ha dichiarato il Vice Sindaco Di Vaia – per mesi a causa di problematiche di carattere burocratico sono state sospese e poi riprese grazie all’impegno e alla passione della Fidas. Mi compiaccio dell’iniziativa che, tramite lo sport avvicina i giovani al tema delle donazioni,  e della sinergia tra le associazioni: quando lavorate insieme riuscite a produrre effetti estremamente positivi per la nostra comunità».

La tre giorni  non vedrà solo una nuotata di 1500 metri intorno al Castello Aragonese, ma anche due giorni di sport, prove atletiche e cultura con la visita ai vents anche per gli ipovedenti, il tutto in sicurezza con l’appoggio della Guardia Costiera di Ischia. «Lo sport unito a dinamiche sociali e ambientali, – ha dichiarato il Comandante Andrea Meloni – è un format che rappresenta qualcosa di importante, ed è doveroso per le istituzioni  essere accanto a queste iniziative. Emetteremo un’ ordinanza che garantirà la massima sicurezza nell’ area che sarà riservata all’evento. La tematica della donazione è importante, non ho mai donato il sangue, ma credo lo farò alla prossima donazione disponibile. Auguro a tutti voi una giornata di sport e di solidarietà. Speriamo che le meduse ci diano tregua, ma sono certo che nel fare qualcosa di buono e importante anche le meduse capiranno che per quella giornata abbiamo altro da fare».

Il tutto si svolgerà nell’area Marina Protetta Regno di Nettuno e a portare i saluti del direttore Antonino Miccio, è stata Caterina Iacono che ha sottolineato l’importanza di riuscire a fare rete sul territorio. La parola è poi passata a Pietro Sorvino dell’associazione HSA, uno degli attori principali della manifestazione. Nata negli anni ’80 ha tra i compiti quello di formare istruttori per subacquei disabili. «Il mare è di tutti e deve essere per tutti. La parte più difficile è l’approccio mentale nel portare in acqua un subacqueo disabile, molti possono abbandonare la sedia a rotelle e immergersi, vedere quello che tutti i subacquei vedono. Questo testimonia che lo sport non è impossibile per chi vive una disabilità.  Grazie all’appoggio delle istituzioni sono stati creati dei percorsi per gli istruttori e la prima parte della tre giorni riguarda proprio la formazione. Attualmente l’HSA è la realtà più conosciuta a livello internazionale per quanto riguarda questo tipo di interventi.

La subacquea – ha detto ancora Sorvino – appiana tutti: cercheremo di portare i ragazzi ipovedenti che verranno sui vents e potranno percepire a livello sensoriale questo tipo di emissione gassosa studiata dagli scienziati di tutto il mondo». A portare la sua testimonianza Tonia, che, nonostante la sedia a rotelle, si è “tuffata come un pesce” in quest’avventura, «all’inizio non è stato facile, ovviamente, ma poi lo è diventato. L’immersione è bella ti fa capire che ci sono più barriere fuori che a mare». Fondamentale dunque la duplice valenza dell’evento: azzerare le barriere architettoniche e sensibilizzare circa la donazione di sangue che, in estate, è carente. Per la Fidas partenopea è intervenuta Carolina Pragliola, «crediamo che la sinergia tra le associazioni ci permetta di raggiungere in maniera capillare le persone circa le nostre attività. La Campania, così come Napoli e Ischia hanno nel loro dna un’attitudine particolare alla solidarietà, siamo però a conoscenza delle criticità presenti nel territorio che fanno sì che le persone siano orientate verso attività di mera sussistenza e solo in un secondo momento esercitano la solidarietà.

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La fidas promuove lo sport perché fa parte di quello stile di vita sano che è fondamentale che caratterizza i donatori». La Pragliola ha poi ricordato la lunga tradizione di nuotate come la traversata della solidarietà dello Stretto di Messina con i campioni delle fiamme oro, che saranno a Ischia  anche domenica prossima, e la 24h del donatore alle terme di Calliero. «Il nostro tendere il braccio è una risposta continua come continua è la richiesta di sangue soprattutto d’estate. Vogliamo lanciare un messaggio soprattutto ai giovani perché, da una recente ricerca, è emerso che la fascia d’età media dei donatori periodici si avvicina ai 65 anni, età limite per donare il sangue. Si parla tanto di sostenibilità ambientale, ma dobbiamo soffermarci anche sulla solidarietà sociale. Speriamo che quest’evento di Ischia possa essere il primo di una lunga serie». Rappresentativo il logo dell’evento: un uomo che, nuotando, abbraccia il Castello, un bellissimo disegno di Martina Mazzella, 14 anni. In sala anche  il prof. Brischetto garante dei disabili per il Comune d’Ischia, «circa sei anni fa abbiamo iniziato una battaglia per la piscina attrezzata per i disabili e siamo ancora lottando affinchè si riesca a trovare un bando per poterla fare.

L’acqua è importante e quest’evento ne accresce ancora di più la rilevanza. Credo che sia importante frequentare il mare in maniera positiva sia per i normo dotati che per i disabili». Tra i partner dell’iniziativa anche la Lega navale rappresentata da Francesco Buono che ha posto l’attenzione su una problematica annosa. «Siamo un’isola caratterizzata dall’accoglienza però tra le pecche è che non siamo accessibili. Un’imbarcazione si è presentata da noi e aveva a bordo una persona con disabilità che non è riuscita a scendere dalla barca perché non eravamo attrezzati. Una ferita pesante. Basterebbe dotare il porto di Ischia di un sollevatore per far capire che la nostra isola è per tutti veramente». Un input subito raccolto dal Comandante Meloni e dall’Amministrazione Comunale. Con i ringraziamenti al presidente Regionale Fidas Gennaro Carotenuto, al vice presidente nazionale Pierfrancesco Cogliandro, e a Luigi Trani per la Fidas Ischia si è conclusa la conferenza con un pensiero a Peppe Varchetta difensore, fino all’ultimo giorno, dei diritti dei diversamente abili.

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