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CULTURA & SOCIETA'

18 febbraio, si celebra la Giornata Mondiale della Sindrome di Asperger

Il celebre pediatra fu il primo a fornire una corretta definizione di questo disturbo pervasivo dello sviluppo e a collocarlo nella categoria dei disturbi dello spettro autistico

DI LAURA IANNOTTI

La Giornata Mondiale della Sindrome di Asperger viene celebrata ogni 18 febbraio, giorno di nascita del celebre pediatra Hans Asperger, il quale fu il primo a fornire una corretta definizione di questo disturbo pervasivo dello sviluppo e a collocarlo nella categoria dei disturbi dello spettro autistico. Già nel 1926 una neurologa russa, Ewa Ssucharewa , rilasciò una prima spiegazione di questa sindrome, che fu poi seguita dagli studi che Asperger svolse sui bambini dell’ospedale di Vienna che presentavano delle caratteristiche comportamentali comuni, e che unì in una categoria specifica la “psicopatia autistica”, il cui termine corretto sarebbe personalità, la quale consiste in peculiarità non definite della personalità e difficoltà nell’interazione con gli altri .

Lo scopo di questa giornata consiste nel sensibilizzare sempre di più la popolazione, promuovendo la conoscenza di questo disturbo troppo poco conosciuto anche attraverso la testimonianza di molti volti noti

Le persone con sindrome di Asperger non presentano diversità cliniche ma un modo diverso di esprimersi che a volte viene considerato come un comportamento non comune e interpretato come pazzia, maleducazione, egoismo o anche pigrizia, ma bisogna prestare una maggiore attenzione per capire che dietro ogni comportamento c’è molto altro. Lo scopo di questa giornata consiste nel sensibilizzare sempre di più la popolazione, promuovendo la conoscenza di questo disturbo troppo poco conosciuto anche attraverso la testimonianza di molti volti noti come la giovane attivista svedese contro i cambiamenti climatici Greta Thunberg, Charles Darwin, Albert Einstein, Isaac Newton , Wolfgang Amadeus Mozart e tanti altri ancora.

Questa sindrome colpisce 6 persone ogni 10 mila, tra cui 8 persone su 10 sono vittime di bullismo, per questo è importante affrontare questa tematica non solo nelle scuole ma anche attraverso i mezzi come la televisione e vari media. Molte sono le associazioni nate per far conoscere sempre a più persone le condizioni dello spettro autistico, diventando un sostengo fondamentale per molte famiglie, come ad esempio la prima organizzazione italiana, Asperger Pride, fondata da tre ragazzi con la sindrome di Asperger nel 2011, di self-advocacy ovvero la difesa in prima persona dei proprio diritti in riferimento al movimento dei diritti civili delle persone con disabilità.

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Questa sindrome colpisce 6 persone ogni 10 mila, tra cui 8 persone su 10 sono vittime di bullismo, per questo è importante affrontare questa tematica non solo nelle scuole ma anche attraverso i mezzi come la televisione e vari media

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Nel documento pubblicato nel 1944, Hans Asperger scrisse: “Siamo convinti che le persone autistiche abbiano il loro posto nell’organismo sociale. Essi svolgono il loro ruolo bene, forse meglio, di come avrebbe potuto chiunque altro, e stiamo parlando di persone che da bambini hanno avuto le maggiori difficoltà e causato preoccupazioni indicibili ai loro genitori”. Sebbene Hans Asperger non possa vedere i risultati dei suoi studi, il suo lavoro è stato ripreso da medici e accademici che negli anni hanno approfondito e migliorato la comprensione di una sindrome descritta per la prima volta 95 anni fa.

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