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8 Marzo sempre, a Barano presentata la Carta della bambina

In occasione della giornata internazionale dedicata alle donne, il Comune di Barano, in collaborazione con il Circolo Didattico, l’istituto Anna Baldino e la Fidapa, ha lanciato ll documento improntato sulla tutela dei diritti delle donne, in ogni ambito, fin da tenera età

Meno del 30% in posizioni manageriali, il 50% vittima, almeno una volta nell’arco della propria vita, di molestie sessuali, altrettante coloro che si vedono quotidianamente negare perfino i diritti basici  fondamentali. Fa ancora fatica il gentil sesso a ritagliarsi uno spazio adeguato all’interno della società. L’immagine che ci viene fornita dalle statistiche sembra essere infatti quella di un mondo in cui ancora sussiste una forte disparità di genere. Certo, minore rispetto al passato, ma pur sempre significativa. 

Ed è proprio sulla scia di queste considerazioni che, ieri mattina, presso la sala consiliare del Comune di Barano, in occasione della giornata dedicata alle donne, si è tenuta “Otto Marzo sempre”, iniziativa organizzata dall’amministrazione collinare, in collaborazione con l’associazione Fidapa e gli istituti scolastici Anna Baldino e il Circolo Didattico di Barano. Un evento, come suggerisce d’altronde lo stesso nome, volto a sottolineare l’importanza dei diritti fondamentali di ogni donna, da ricordare e rispettare non soltanto in occasione della  giornata  “commemorativa”  in questione riconosciuta a livello internazionale, ma  anche e soprattutto quotidianamente. Troppe ancora, infatti, le donne ad essere discriminate per il solo fatto di appartenere al genere femminile, come troppe anche quelle che purtroppo sempre più finiscono per diventare vittime di femminicidio.Basti pensare che, secondo i dati stilati dall’EURES, istituto per le ricerche economiche e sociali, soltanto in Italia una donna viene uccisa ogni settantadue ore.

Un dato questo preoccupante e su cui al tempo stesso bisognerebbe riflettere, e perché no, anche sensibilizzare le nuove generazioni.  Proprio per questo, nel corso dell’iniziativa di ieri, l’amministrazione di Barano ha presentato la  Carta dei diritti della bambina, adottata lo scorso Gennaio, in seduta di Giunta comunale, e che, ispirata alla convezione ONU sui diritti del fanciullo del 1989, pone una maggiore riguardo, in termini di bisogni e caratteristiche, ai diritti delle bambine. Un documento che rappresenta, un atto istituzionale simbolico, ma anche fattivo per la promozione della parità tra i sessi e il superamento di stereotipi che purtroppo sono duri a morire.

« Proprio questa mattina- ha esordito il sindaco del Comune collinare, Dionigi Gaudioso- ho letto della notizia di un’altra donna napoletana uccisa dal proprio marito. Il compito delle istituzioni e delle famiglie è quello di sensibilizzare i bambini fin da piccoli  e far capire loro che  non si deve mai ricorrere alla violenza  sulle donne. Ecco perché abbiamo deciso come Comune di adottare la carta della bambina che è molto importante e stabilisce  quali sono i diritti fondamentali delle donne, fin dalla tenera età, in una società civile».   E nove, sono in tutto gli articoli  costituenti la  Carta in questione e che vanno dal trattamento paritario ed eguale delle donne  e quindi delle bambine in ogni ambito della società, fino ad arrivare alla tutela di ogni forma di violenza psicologia e fisica. «Questo documento – ha spiegato

Il presidente della Fidapa Ischia, Mariafrancesca Ferrandino- è ormai diventato istituzionale in tutti i Comuni italiani . Siamo contente che anche il Comune di Barano abbia deciso di adottarlo.  Come fidapa, stiamo promulgando la Carta dei diritti della Bambina, non solo nelle sedi istituzionali amministrative, ma anche in tutto le scuole,  a partire da quelle dell’infanzia, affinchè ogni bambina, fin dalla tenera età abbia la consapevolezza di non dover sottostare ad alcuno stereotipo o discriminazione,  con l’auspicio che anche i  maschietti facciano propri questi principi durante il loro percorso di crescita». Presenti alla manifestazione anche gli alunni delle classi quinte dei due istituti scolastici baranesi che, sono stati impegnati, in un percorso educativo ad hoc sulle pari opportunità e sul rispetto reciproco. Proprio i più piccini, per l’occasione hanno tenuto una performance creativa “ In cammino verso la parità di genere”,  con la quale hanno illustrato, ai presenti in sala, i diritti sanciti dalla Carta, rielaborandoli con proprie idee personali sulla tematica.

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«È importante che questo messaggio di parità –ha spiegato Anna Maria Guardiano, dirigente scolastica del Circolo Didattico di Barano, parta proprio dai più piccini. Le bambine di oggi saranno le donne di domani ed è fondamentale che coltivino fin da ora il rispetto della propria persona». « Ci auguriamo – ha incalzato Maria Rosaria Mazzella, preside dell’istituto Anna Baldino – che ciò che la scuola ha realizzato con questo progetto, diventi abitudine per i bambini e le bambine di domani per una società più equa». «Perché – ha chiosato la dirigente scolastica – l’otto Marzo deve essere sempre».

Foto Franco Trani

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