Via Alfredo De Luca, si rifà l’asfalto e spariscono le strisce pedonali rialzate
Finalmente dopo tante sollecitazioni arrivano i lavori di asfaltatura della Alfredo De Luca ma gli attraversamenti pedonali rialzati, già molto sbiaditi dall’usura e dall’incuria, ricevono il colpo di grazia fino a diventare inesistenti. Una situazione insostenibile per l’intenso traffico pedonale presente nell’area

E passi che la circolazione è avvenuta nei giorni scorsi su di un fondo stradale sconnesso, irregolare, di certo molto dislivellato, ed in alcuni punti davvero pericoloso per chi lo ha dovuto affrontare in sella ad uno scooter, con il punto interrogativo della instabilità continua che si avvertiva sotto le ruote. E passi pure che qualche turista straniero è stato scorto a divertirsi nell’assistere alla gimkana delle auto e scooter tra tombini di ghisa affioranti, fresato di asfalto non completamente rimosso, e per non far mancare nulla, anche qualche buca selvaggia più profonda delle altre. D’altronde, l’alternativa di affrontare la sopraelevata, dove impazza, tra i tanti, nuovamente la gioia di correre, con un doveroso “bye bye” agli autovelox spenti da una marea di ricorsi, non poteva certo considerarsi scelta sensata, soprattutto da chi si mette in strada su due ruote. E passi pure che alcuni punti del marciapiede, spinti verso l’alto dalle radici dei pini, invece di essere lastricati nuovamente con i piccoli sanpietrini sono stati raffazzonati con della malta cementizia generando così uno spettacolo non certo gradevole e che si spera sia soltanto provvisorio.
Ai sorrisi dell’ospite straniero rispondiamo che siamo ad Ischia mica a Singapore o in Svizzera e il “made in sud” del nostro stivale è fatto anche dell’arte dell’arrangiamento, e che dire, soprattutto “vivaddio” che sia arrivato l’asfalto in via Alfredo De Luca, almeno per un suo primo e lungo tratto. Non se ne poteva proprio più di spingersi al centro della carreggiata per evitare i tutum – tutum dell’auto sulla quale sei sopra, ancora più forti di una barca sballottata sulle onde di un mare in tempesta, per poi trovarsi faccia a faccia con gli scooter, sempre sulla linea di sorpasso. Finalmente una risposta ai problemi dei cittadini. Vivaddio, davvero! Ma quello che non può passare è la condizione deplorevole delle strisce pedonali di tipo rialzato presenti sulla stessa strada, e ormai ridotte ai minimi termini, così tanto da uniformarsi al nero bituminoso dell’asfalto. Già molto deteriorate dagli agenti ambientali, dall’usura ma purtroppo anche dall’incuria, le zebrate hanno subito, con lo svolgimento dei lavori di asfaltatura, il vero colpo di grazia e non garantiscono alcuna segnaletica visibile tanto da non potersi nemmeno più definirsi come attraversamenti pedonali ma soltanto dei punti presenti sulla strada dove i pedoni sfidano la sorte tra le auto e scooter che la percorrono, spesso con una certa velocità, cercando di arrivare illesi dall’altro lato. Una viva preoccupazione che vive la maggior parte dei pedoni su di una strada frequentatissima per la presenza di attività commerciali, banche, uffici postali. Colpite a morte dagli schizzi di asfalto a caldo e dalle gomme dei camion pesanti che le hanno varcate nell’andirivieni della posa in opera del nuovo manto stradale non rappresentano più un messaggio chiaro a chi si trova alla guida di un veicolo e il pericolo aumenta di molto nelle ore notturne. Ma intanto tutto resta fermo da giorni, e noi siamo qui a scriverlo, sottolineando quanto sia importante svolgere presenza sul territorio, prendere provvedimenti sulle conseguenze già prevedibili per un tale lavoro stradale ed adoperarsi per una scelta semplice: mettere al primo posto la tutela delle persone creando le condizioni sulle quali basare il rispetto delle regole per chi guida e per chi quella strada la deve attraversare. Cosa manca affinchè il bianco arrivi in via Alfredo De Luca a ricoprire quei rialzi divenuti neri come la pece, e che invece nascono per esprimere un preciso linguaggio visivo? La sicurezza di un pedone non può essere affidata alla fortuna.





