CULTURA & SOCIETA'

Successo per la VI edizione del Sannio Festival

DI GUIDO INVERNIZZI

Si è conclusa con straordinario successo di pubblico e di critica la VI edizione del Sannio Festival della voce e della canzone napoletana, l’evento promosso dal Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento. Tre giornate di musica, cultura e memoria storica che hanno trasformato il suggestivo Teatro San Vittorino nel cuore pulsante della grande tradizione classica partenopea. La kermesse, ideata e voluta con determinazione dal Presidente Nazzareno Orlando e dal Direttore Giuseppe Ilario, ha confermato il ruolo centrale dell’istituzione beneventana nella salvaguardia e nella valorizzazione del patrimonio musicale campano.

L’articolato programma, coordinato da Luigi Ottaiano e Maria Tufanisco, ha preso il via venerdì 23 ottobre intrecciando approfondimenti letterari, grandi esecuzioni ed omaggi ai maestri del passato. La prima giornata si è aperta con la presentazione del volume Storia dell’editoria musicale napoletana: Polyphon, Poliphon Italianissima e Gennarelli di Luigi Ottaiano e Maria Tufanisco (Cuzzolin Editore). Spazio poi all’emozionante concerto Dieci donne per . . . . Angela Luce, che ha visto protagonista l’Orchestra Stabile della canzone napoletana del Conservatorio “Nicola Sala”, diretta dallo stesso Maestro Ottaiano. Nel corso del pomeriggio è stato consegnato il prestigioso Premio alla carriera a Giovanni Mauriello, arricchito dall’intervento musicale dei Promenade a Sud. Il momento clou ha visto la presentazione del volume e del CD celebrativo dedicati alla figura di Vincenzo Russo, in occasione del 150° anniversario della nascita.
Sabato 24 ottobre l’attenzione si è spostata sulla didattica e sul rigore filologico con due master-class d’eccezione: la prima, curata da Rita Ciccarelli con la partecipazione di Antonello Rondi, ha ricordato i 100 anni dalla scomparsa di Giovan Battista De Curtis; la seconda, guidata da Fiorenzo Capasso con Claudio Carluccio, Enzo Esposito e Pina Truppa, ha reso omaggio ai 50 anni dalla morte di Giuseppe Cioffi. I Premi alla carriera della giornata sono andati all’editore Maurizio Cuzzolin e al tenore Antonello Rondi, prima dell’introduzione al libro di Antonio Romano Chillo nun era italiano, era napulitano. La sera si è svolta la finale del Premio Sergio Bruni per la migliore esecuzione di brani editi. La giuria di esperti (composta da Carlo Berton, Claudio Carluccio, Luna Di Domenico, Luigi Ottaiano, Diego Paura, Antonello Rondi e Mario Rosini) ha decretato la vittoria di Massimo Masiello con un’intensa interpretazione di Tutta pe’ mme, seguito al secondo posto da Tino Brigandi e al terzo da Mena Cacciapuoti.
La giornata conclusiva di domenica 25 ottobre è stata aperta dal frizzante Concerto aperitivo Canta Napoli alla Carosone di Giancarlo Vorzitelli, con la straordinaria partecipazione del M° Mario Rosini. Nel pomeriggio, ulteriori momenti formativi con le master-class dedicate a Pacifico Vento (a cura di Daniele Esposito con Massimo Masiello) e a Salvatore Mazzocco (tenuta da Filomena Cacciapuoti con Enzo Esposito). La serata, condotta con eleganza da Magda Mancuso, ha visto la consegna delle targhe alla carriera a tre icone dello spettacolo italiano: Miranda Martino, Gloria Christian e Maurizio Casagrande. Il festival è terminato con la gara della sezione Inediti, presentata da Sara Giglio ed Enzo Esposito con la presenza di Elena Vittoria, vincitrice della scorsa edizione. Il primo premio è andato a Rita Salvarezza con il brano Munno astritto (di Salvarezza-D’Angelo), a cui è stata assegnata anche una borsa di studio di € 500 offerta dall’Associazione Anema e Core. Sul podio si sono piazzati anche Massimo Masiello (secondo) e Tino Brigandi (terzo), a coronamento di un’edizione indimenticabile per la città di Benevento.

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