CRONACAGALLERIA

Casamicciola celebra la Festa della Liberazione

Ieri mattina la deposizione di una corona di alloro davanti al Monumento dei Caduti, presenti le autorità e le forze dell’ordine. Il sub commissario Claudio Salvia: “Battersi contro disonestà, corruzione e connubio tra politica e malaffare”

Una cerimonia sentita e come sempre toccante ed emozionante, quella che si è svolta ieri mattina a Casamicciola Terme, all’esterno di Piazza Marina, dove è situato il Monumento ai Caduti, in occasione del giorno della Liberazione. Presenti il sub commissario Salvia unitamente ai rappresentanti delle forze dell’ordine, a Padre Pietro Boniello ed ad un folto gruppo di cittadini residenti e pure di qualche turista. L’inno nazionale, il suono del silenzio e un profondo sentimento di commozione hanno contraddistinto la deposizione della corona di alloro nell’ambito della ormai tradizionale manifestazione che il 25 aprile viene promossa e organizzata dal Comune di Casamicciola.

“Oggi è un giorno importante che emoziona l’anima e merita una commemorazione degna dei valori che rappresenta”, ha esordito nel suo discorso ai presenti il sub commissario prefettizio Claudio Salvia che poi ha aggiunto: “La liberazione è un patrimonio che appartiene a tutti. In quel momento gli italiani, civili e militari, offrirono grandi sacrifici e patirono numerosi lutti ma alla fine l’Italia fu nuovamente libera, unita e indipendente sotto un’unica Bandiera, con una grande volontà di ricostruzione, morale e materiale. Ed è proprio il tricolore il simbolo scelto dal Ministero della Difesa per il manifesto celebrativo di quest’anno accompagnato dalla frase ‘La libertà è come l’aria’ dal discorso sulla Costituzione pronunciato nel 1955 da uno dei padri costituendi della Repubblica italiana, Pietro Calamandrei. Parole che racchiudono un grande messaggio: la libertà, come la pace, non deve essere mai data per scontata. Valori che rappresentano i pilastri della nostra democrazia e che donne e uomini delle forze armate e di polizia sono impegnati a salvaguardare ogni giorno, oggi più che mai. I giovani di oggi, che hanno avuto questa grande eredità, devono tenere viva la memoria che è costata sangue di giovani che hanno creduto in questi principi e hanno lasciato come eredità la libertà e la democrazia di cui noi oggi usufruiamo. Un patrimonio inestimabile che dobbiamo custodire e proteggere”.

Poi il sub commissario ha concluso: “Non è sufficiente, quindi, anche se doverosa, una semplice commemorazione. E’ imprescindibile, invece, assumere l’impegno a continuare la loro lotta di liberazione non più dal fascismo ma da tutto ciò che ostacola il pieno compimento degli ideali di chi la libertà l’ha conquistata anche versando il proprio sangue. Ecco che, dinanzi a questo Monumento ai Caduti, dobbiamo assumere l’impegno solenne a batterci contro la disonestà, contro la corruzione, contro il connubio letale tra politica e malaffare. Sono assumendo questo impegno potremo davvero affermare di aver reso onore a chi ci ha consegnato un’Italia libera. Viva l’Italia, viva la Repubblica”. A quel punto il dott. Salvia le forze dell’ordine e i cittadini che hanno assistito alla cerimonia si sono spostati presso l’altro monumento posto all’ingresso di Corso Luigi Manzi deponendo un’altra corona di fiori.

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