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A Lacco si conclude la maratona dei bilanci

LACCO AMENO. Si conclude la lunga maratona dei bilanci a Lacco Ameno. Ieri sera il consiglio comunale ha approvato il Bilancio di previsione 2017, il pluriennale 2017-2019, e il relativo Documento unico di programmazione. Proprio quest’ultimo è stato uno dei punti su cui l’opposizione guidata da Carmine Monti ha maggiormente puntato il dito durante la seduta: «L’amministrazione – ha dichiarato l’ex sindaco –  continua pervicacemente a non mettere a disposizione dei consiglieri gli atti di consiglio previsti dalle norme. Il bilancio di previsione, così come il Documento unico di programmazione, dovrebbe essere il manifesto politico-programmatico di ciò che l’amministrazione intende realizzare. Invece ci troviamo di fronte a un atto generico, copiato e incollato da atti riguardanti il Comune di Forio, come dimostra il refuso ripetutamente presente in tutte le copie». Il sindaco Pascale ha ribadito che con l’approvazione del preventivo 2017 si allineano gli atti contabili alla vita del paese: «L’avanzo registrato – ha dichiarato il primo cittadino – insieme al finanziamento ministeriale di 480mila euro, sarà messo immediatamente a disposizione del Commissario liquidatore per soddisfare i creditori».

Ma ieri, se possibile, l’opposizione capitanata da Carmine Monti era ancor più determinata nel mettere in luce quelle che il leader della minoranza ha definito come evidenti incongruenze: «Il Dup, il cui testo è sempre identico da tre anni, statuisce maggiori agevolazioni ai soggetti deboli e disagiati, ma di fatto l’amministrazione inasprisce le tasse ai cittadini rispetto alle attività produttive», ha detto Monti, il quale ha contestato la possibilità di votare un documento che reca la firma del dottor Enzo Rando anziché dell’attuale responsabile finanziario, architetto Dellegrottaglie. La pronta risposta dell’amministrazione è stata che «per mesi il personale del Comune di Forio, compreso Rando, ha di fatto permesso ai nostri uffici di funzionare, grazie alla disponibilità del sindaco Del Deo», volendo con ciò motivare la firma del dirigente foriano sul Documento di programmazione portato all’attenzione dei consiglieri. Giovanni De Siano ha lanciato la questione-Rumolo: «È stato messo in aspettativa dall’amministrazione, mantenendo così  a casa un funzionario competente, pur col comune in dissesto». È stato lo stesso sindaco Pascale a rispondere: «Fu Rumolo stesso ad accettare la nomina in regione. Successivamente fu sottoposto a misure cautelari, cosa che comportò l’aspettativa. Ci auguriamo che possa presto chiarire la sua posizione e veder riconosciuta la sua estraneità agli addebiti».

Un altro “fronte” aperto da una precisa richiesta dell’opposizione è quello della controversia legale sui crediti, pari a circa un milione di euro, che il Comune vanta nei confronti di un albergatore, che in primo grado ha visto soccombere l’ente di piazza Santa Restituta. Secondo Carmine Monti, il Comune è stato colpevolmente silente durante il primo grado di giudizio. È toccato all’avvocato Leonardo Mennella spiegare che il Comune si è attivato, rintracciando i documenti necessari a provare in appello che le notifiche degli avvisi di pagamento sono state tempestive, circostanze che induce l’ente a un rilevante ottimismo circa il recupero dei crediti vantati. Dopo le consuete scaramucce riguardanti il porto turistico e i relativi canoni, il sindaco ha tenuto a spiegare l’entità della tassazione sulla nettezza urbana («portare la differenziata al 65% ci consentirebbe un risparmio di 200mila euro», ha detto Pascale), illustrando la distribuzione della pressione tributaria sulle varie categorie di contribuenti. Una lunga diatriba circa le differenze di classificazione fiscale tra alberghi, bed&breakfast («la categoria che è maggior fonte di evasione» secondo Carmine Monti»), case private e case-vacanze, ha fatto da preludio a un lungo intervento del sindaco circa la situazione dei mutui («li spalmeremo su 30 anni, come prevede l’ultima finanziaria, risparmiando 300mila euro di interessi») e alle intenzioni espresse nel Dup («più investimenti per la cultura e per la scuola»), subito contestate dall’ex primo cittadino, che ha parimenti contestato le deduzioni di Pascale sulle critiche che l’ex revisore Russo aveva mosso all’amministrazione: «La tua è una relazione del responsabile finanziario, del quale reca la firma, non sono tue deduzioni», ha dichiarato Carmine Monti, secondo il quale quel documento avrebbe dovuto essere preventivamente trasmesso ai consiglieri.

Erano passate le 21.30 quando si è votato sull’unico punto all’ordine del giorno: il documento contabile viene approvato per otto voti a tre. Ieri sera, infatti, c’era un assente per parte: Antonio Di Meglio e Antonio D’Orio.

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