CRONACA

Adesso trovate Mariateresa

Ieri mattina il fango ha restituito i corpi senza vita di Gianluca Monti, Salvatore Impagliazzo e Valentina Castagna: sale a 11 il numero delle vittime, la Arcamone rimane l’unica dispersa della frana che ha portato morte e distruzione a Casamicciola

All’appello manca soltanto la povera Maria Teresa Arcamone. Ed è una corsa contro il tempo, perché è chiaro che il peggioramento delle condizioni meteo previsto per il fine settimana comporterà non soltanto l’evacuazione di centinaia e centinaia di cittadini (ne parliamo in altra parte del giornale) ma anche l’interruzione di ricerche, che con una montagna ancora decisamente instabile sarebbero oltremodo pericolose. Nel frattempo però ieri in due distinti momenti sono stati recuperati i corpi di altre tre vittime, persone che risultavano disperse dopo la tragica frana dell’alba di sabato mattina abbattutasi su via Celario. In mattinata sono stati estratti dalle macerie due persone di sesso maschile, e dunque si trattava senza alcun dubbio di Gianluca Monti e Salvatore Impagliazzo. Il primo si trovava ancora nei pressi della sua abitazione, il secondo invece – che evidentemente aveva lasciato la sua abitazione insieme alla fidanzata Eleonora Sirabella, la prima vittima ad essere ritrovata dopo la tragedia – più a valle, il che lascia supporre che al pari della compagna si fosse allontanato dalla sua abitazione nel tentativo di mettersi in salvo o più semplicemente fosse uscito per provare a capire cosa stesse succedendo.

Nel primo pomeriggio, poi, è stata recuperata anche la salma di una donna, che dopo il successivo riconoscimento è risultata essere Valentina Castagna. Mancava soltanto lei per ricongiungere sia pure nella morte quella famiglia di cinque persone (tra cui i tre figli Michele, Francesco e Mariateresa) che è stata distrutta e cancellata da quella maledetta frana. Come dicevamo in apertura di servizio manca soltanto all’appello Mariateresa Arcamone. Le ricerche sono proseguite per l’intera giornata di ieri ma non hanno sortito gli effetti sperati e riprenderanno stamattina alle prime luci dell’alba intensificandole in maniera ancor più massiccia ma considerando la difficoltà di dover inevitabilmente allargare il raggio d’azione con tutto quello che ne consegue. Ma c’è da fare la corsa contro il tempo anche per quanto riguarda il meteo che secondo le previsioni minaccia pioggia a partire dal pomeriggio odierno. Intanto si continua a scavare e a spalare nel tentativo di provare a liberare diverse abitazioni e attività commerciali investite dalla frana da fango e detriti. Un’attività incessante che vede impegnati anche tantissimi volontari, studenti e semplici cittadini, che continuano a spendere ogni goccia d’energia desiderosi di mettersi alle spalle questa brutta storia. Ma ci vorrà tempo, purtroppo. E speriamo senza dover fare i conti con ulteriori calamità.

FOTO FRANCO TRANI

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