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Ai Giardini Ravino di Forio Meristema celebra Thoreau

Gianluca Castagna | Forio – Ritorno alla natura, autoproduzione del cibo, decrescita felice, disobbedienza civile. Sono solo alcune delle questioni che animano il nostro tempo ma che facevano già discutere nel secolo scorso, il glorioso e controverso Novecento. Temi che hanno tra i loro fautori anche Henry David Thoreau, filosofo, scrittore e poeta americano del quale il 12 luglio prossimo ricorrerà il bicentenario della nascita.
Ecco perché i Giardini Ravino a Forio dedicheranno la X edizione del convegno annuale Meristema a questa figura considerata tra i padri fondatori dell’ambientalismo, una delle menti filosofiche più sottovalutate d’America, a cui si sono ispirati personaggi quali Tolstoj, Gandhi, Martin Luther King, Mandela, Virginia Woolf e probabilmente tutta la beat generation e i movimenti che, nel giro di boa del millennio, hanno fatto dell’ecologismo, della disobbedienza civile e della salvaguardia dell’ambiente, irrinunciabili vessilli da applicare nella pratica quotidiana senza indugio di sorta.

L’8 e 9 aprile torna dunque al parco botanico della famiglia D’Ambra il tradizionale appuntamento di primavera con il convegno durante il quale studiosi di diverse discipline illustrano e dibattono le loro tesi, incentrate sui temi della natura e dell’ambiente. Una due giorni seguita dai tanti appassionati della filosofia (e della pratica) “green”, compresi molti isolani sensibili a un territorio meraviglioso, troppo spesso rovinato dall’incuria e dallo sfruttamento selvaggio.
«La X edizione di Meristema si intitolerà “Un modo di dire il vero a 200 anni dalla nascita di Henry David Thoreau» spiega la dott.ssa Elettra Carletti, direttrice dei Giardini Ravino e curatrice del convegno. « Lui è stato il primo a sentire il bisogno di allontanarsi dalla civiltà e ritrovare se stesso nella natura. La sua influenza su letteratura, filosofia e politica contemporanea è di una portata impressionante, forse ancora oggi mai definita sufficientemente. Thoreau è stato uno dei personaggi più coerenti nella storia del pensiero, in piena sintonia con i trascendalisti americani secondo i quali l’esperienza filosofica deve essere anche una testimonianza di vita, non solo predicazione o speculazione fine a se stessa».
Henry David Thoreau pubblicò per la prima volta “Walden, ovvero La vita nei boschi”, nel lontano 1854, più di un secolo e mezzo fa. Il libro, autentica Bibbia per ogni ecologista, è dedicato al racconto di un’esperienza che l’autore visse alla soglia dei suoi trent’anni, nel 1845, quando andò a vivere in una piccola casa da lui stesso costruita sulle rive del lago Walden, vicino alla città di Concord, negli Stati Uniti. Thoreau sentì l’esigenza di intraprendere quell’avventura per distaccarsi, almeno per un po’, dalla società in cui viveva, da lui considerata troppo mercantilistica, sempre concentrata a trarre un utile dalle proprie attività e mai attenta alle cose realmente importanti della vita. Alienato tra i suoi simili, decise di rivolgere altrove lo sguardo e i propri passi. In quel periodo di piena immersione nella natura, si dedicò a piccole attività agricole che gli permettevano di sostentarsi e fare fronte alle modestissime spese che aveva, sperimentò un rapporto diretto e quotidiano con le creature del bosco e intrecciò anche delle relazioni con le persone che vivevano nella sua stessa zona o la frequentavano, rapporti basati sullo scambio di esperienze, sul dono e sul disinteresse, diversamente da quelli che aveva sperimentato e disprezzato in città.

A Thoreau ha dedicato un saggio anche Leonardo Caffo, giovane filosofo italiano molto elogiato all’estero e definito da Maurizio Ferraris (con cui lavora) «il più promettente, versatile e originale tra i giovani filosofi italiani».
«Ho scoperto Caffo su You Tube» rivela Elettra Carletti. «Teneva una lezione sulla “Genealogia della morale” di Nietzsche che ho trovato formidabile. Sapevo che si era occupato di Thoreau nel saggio ‘Il bosco interiore’ e l’ho subito contattato per Meristema. Contro ogni previsione è il primo che ha aderito con grandissimo entusiasmo». Per Caffo, professore di Ontologia del Progetto al Politecnico di Torino, «l’ecologia è molto più importante della nostra metafisica» e il progresso come «il fatto che l’etica umana riconosca il proprio legame con l’etica animale e con l’etica ambientale».
A Meristema 2017 ci sarà spazio anche per ‘Beautiful Israel’, una delle prime organizzazioni ecologiste di Israele. Nata nel 1968 dal ministero degli interni ‘Beautiful Israel’ è cresciuta passando dall’iniziale conservazione e tutela del paesaggio a occuparsi direttamente di sostenibilità e protezione dell’ambiente con una presenza decisa nel campo della formazione, prevalentemente dei più giovani. Oggi funziona come una Ong: non riceve alcun fondo dal governo ma vende i suoi servizi e si alimenta attraverso campagne di ‘fund raising’.
Tra i momenti del convegno anche quelli più interdisciplinari (una selezione di fotografie di Gino Di Meglio sui boschi) e la consueta collaborazione con la scuole del territorio: dagli studenti dell’IPS “V. Telese” a quelli del Liceo Statale Ischia.

IL PROGRAMMA

Sabato 8 aprile – mattina

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09:00 ELETTRA CARLETTI
direttrice dei Giardini Ravino
Presentazione del convegno
09:45 ANTONIO SARACINO
docente di assestamento forestale e selvicoltura presso l’Università Federico II di Napoli

Il  bosco e l’uomo
10:30 ARMANDO D’ORTA
biologo nutrizionista

Sull’esempio di Thoreau: l’alimentazione vegetariana
11:15 CARLO NORO
agricoltore biodinamico

Sull’esempio di Thoreau: prodursi il cibo da soli

Sabato 8 aprile – pomeriggio

15:00 GIORGIO CAVIGLIA
docente di Teorie e tecniche della relazione terapeutica  – Università La Sapienza di Roma

Invidia e gratitudine nello sfruttamento o nel rispetto della natura. Rimandi nella Bibbia, nella psicoanalisi e in H. D. Thoreau
15:45 SONIA SCOGNAMIGLIO
docente di lingua e letteratura inglese  – Università Parthenope di Napoli

H. D. Thoreau: gli scritti e l’ambiente culturale
16:30 LEONARDO CAFFO
docente di Ontologia del progetto – Politecnico di Torino
Il senso del mondo in una capanna17:30 ARTURO MARTORELLI
consigliere esecutivo dell’Istituto Italiano di Studi Filosofici
Il Castello e il Bosco:  Thoreau e il cinema

Domenica 9 aprile – mattina

09:00 GINO DI MEGLIO 
fotografo
Fotografare il bosco
9:30 CECILIA D’ANGELA
pittrice
La Natura di H. D. Thoreau:  riflessioni dalla pittura del XIX secolo
10:15 ALBERTO SONNINO
membro ordinario della Società Psicoanalitica Italiana
La natura ci cura? Dalla Bibbia a H. D. Thoreau e B. Rush,  il punto di vista di uno psicanalista11:00 VALENTINA DELLA CORTE 
docente di Economia e gestione delle imprese – Università Federico II di Napoli
L’uomo e la natura:  una visione “biblica
11.45 Conclusioni
12.15 Un’offerta formativa per le scuole 
a cura di VALENTINA DELLA CORTE

 

 

 

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