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Al Catechismo e a casa dell’amico col covid, follia a Ischia

Un bambino in attesa del tampone molecolare è stato accompagnato in Chiesa dalla madre, a giocare a calcetto e con un compagno di classe prima di conoscere l’esito, risultato poi positivo. Una leggerezza imperdonabile, e adesso non si escludono strascichi giudiziari

Un fatto di una gravità inaudita, un atto di incoscienza che andrebbe punito senza “se” e senza “ma” e che probabilmente qualche strascico potrà averlo comunque perché non è escluso che possano arrivare anche denunce. Quanto ci apprestiamo a raccontarvi documenta una volta di più come anche sulla nostra isola diventa davvero difficile se non addirittura impossibile combattere il covid se – oltre a non attenerci scrupolosamente al rispetto di una serie di norme – addirittura le calpestiamo impunemente prendendoci la briga di fottercene e mettere a repentaglio anche la salute del prossimo. I fatti sono talmente incredibili da restare increduli, eppure corrispondono al vero: un bambino era stato posto in isolamento dall’ASL Napoli 2 Nord, perché presentava i sintomi da contagio da covid 19. Il piccolo è stato sottoposto a tampone molecolare ed avrebbe dovuto attendere l’esito dei risultati per capire quali fossero le sue condizioni. E invece, in questo arco di tempo, i genitori si sono resi artefici di una serie di manchevolezze ingiustificabili, assolutamente imperdonabili.

Il bambino è stato infatti accompagnato al Catechismo presso la Chiesa di San Pietro a Ischia ed è dunque stato a contatto con altri bambini, anche se nel corso della lezione pare che tutti indossassero la mascherina e fosse rispettato il distanziamento sociale. Non è tutto, ha partecipato anche a una partita di calcetto e quel che è peggio si è recato anche a casa di un compagno di classe con il quale ha giocato per alcune ore. Poi ecco che è arrivato l’esito del tampone, che ha dato esito positivo: il giovane è di fatto positivo al coronavirus, così come comunicato dalle autorità sanitarie ai genitori. Il risultato è ovviamente facilmente intuibile ed è quello di un effetto domino dalle conseguenze assurde: bambini finiti in quarantena in attesa di sottoporsi al tampone molecolare e che in alcuni casi non potranno neppure seguire le lezioni ma nel frattempo attrezzarsi con la didattica a distanza. E tutto questo a causa di una vera e propria follia di genitori irresponsabili che hanno preso la vicenda con una inaudita leggerezza.

Attenzione, però, perché come dicevamo la vicenda potrebbe vivere anche un’appendice. Pare infatti che la madre del bambino che ha ospitato il giovane positivo a casa, starebbe valutando l’ipotesi di sporgere denuncia contro i genitori che gli avrebbero di fatto portato il “virus” in casa. La rabbia è tanta, soprattutto perché a casa della donna in questione vivono anche i suoi anziani genitori, categoria che vista l’età anagrafica è da ritenersi decisamente a rischio. Questo che vi raccontiamo, peraltro, non sarebbe nemmeno l’unico episodio in cui la gente vive situazioni legate al covid in maniera a dir poco allegra, per usare un eufemismo. Ma stavolta crediamo davvero si sia toccato il fondo.

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