CULTURA & SOCIETA'

Al via la novena di natale, Don Carlo e il Vescovo Lagnese lanciano il tg diocesano. La scelta sotto l’albero della scuola media di Ischia: “si nun se fa accussi’ nun e’ natale”

A SETTE GIORNI DA QUESTO STRANO NATALE 2020 SULL’ISOLA E’ GIA’ CLIMA DI FESTA MODERATA NELLE PARROCCHIE, NELLE FAMIGLIE, PER LE STRADE, NEI SUPERMERCATI, NELLE ASSOCIAZIONI. Per il pranzo della sera della Vigilia di Natale si ha a che fare con il mare e con i pesci, un mondo affascinante che mette in moto fantasie culinarie che precedono il più serio appuntamento con la tradizionale messa di mezzanotte che quest’anno per il Covid sara’ anticipata di alcune ore. Non è la combinazione del sacro col profano, ma soltanto la distinzione fra due momenti di osservanza festiva, ciascuno con le sue spiegabili finalità. LA Corsa al Capitone il pesce simbolo del mercato della Vigilia. Si parla di un calmiere dei prezzi per non farli salire alle…stelle. Chi è mattiniero si rechi al pontile aragonese a Ischia Ponte e ad una delle tante pescherie del pesce dell’isola e all’unico mercato del pesce nella piazza san Gaetano a Forio, vedrà appagata ogni propria esigenza. Tanto pesce tutto insieme è difficile da trovare in qualunque altro luogo e altro tempo. Ma occhio ai prezzi

E’ partita la Novena di Natale nelle chiese più seguite dell’isola alle prime luci dell’alba come è da tradizione all’insegna della storica coroncina “Dolcissimo Bambino…”. Don Carlo e il Vescovo Lagnese si fanno il regalo di Natale lanciando il TG Diocesano settimanale sul sito della Diocesi ed offerto alle televisioni locali ed alle altre testate giornalistiche locali online. Il Telegiornalesi Via Seminario darà notizie della Chiesa che è in Ischia e spiegherà il Vangelo.

Quindi, ieri mattina 16 dicembre è incominciata la tanto attesa Novena di Natale. Sarebbero dovuti tornano gli zampognari con i presepi nei luoghi pubblici pronti per essere visitati come è da tradizione. Insomma siamo entrato ufficialmente nel clima natalizio senza lo scintillio delle luci e degli addobbi stradali sistemati per non rimanere totalmente al buio, si fa per dire, in forma abbastanza ridotta. Il Covid non perdona. In ogni modo si è lo stesso in carattere con l’attesa e solenne ricorrenza. Il bel tempore ora favorisce la pesca di qualità su cui domina come sempre il classico e tradizionale capitone, simbolo ittico della Vigilia di Natale intesa dal punto di vista culinario a sette giorni dal suo avvento. I tradizionalisti pensano al capitone che però non fa parte del pescato dei nostri pescatore. Esso proviene dalle riserve di Comacchio, Chioggia e Mestre e si fregia del titolo di pesce nobile, sia pur di laguna, della tavola della Vigilia di Natale vittime del Corornavirus.

DIRIGENTE E DOCENTI DELLA SCUOLA MEDIA G. SCOTTI DI ISCHIA

Natale quest’anno è preannunciato mesto e meno festoso degli altri anni. Segno è che in fase di preparazione ciascuno non ha potuto fare ammeno di rivolgere il pensiero alla perdita di di un proprio famigliare o di un caro amico. Ma nonostante tutto, Natale è Natale. Lo riafferma la Scuola Media Giovanni Scotti, che con una espressione in dialetto ischitano pratica e genuina ha dato una seria spinta ad un programma di belle iniziative ricordando ai più che “Si nun se fa accusì nun è Natale”. Infatti affinche sia davvero, scongiurato qualsiasi tipo di assembramento e contro le cassandre di turno che non mancano mai, già ieri i ragazzi delle Terze della scuola media di Ischia si sono divertiti con gli insegnanti, un’intersa mattinata con una “Scelta sotto l’albero” incontrando la , la dott.ssa Lucia Esposito. Nel pomeriggio ha avuto luogo il “Viaggio Vurtuale” nell’Antica Roma ricordando il Natale dei primi C ristiani, con Classi prenotste.

GLI ATTESI CAPITONI

Poi partecipazione al Webinar a Casa Unicef. Da ieri fino a sabato 19 teerà banco il Panettone pe l’Unicef con consegfna dei panettoni salvadanaio. Oggi giovedì Natale Digitale. Domani Venerdì Slows Christmas al tp: gli antichi giochi, nocelloe, castellettop, strummolo e fossotella con gran tombolats. Sabato mattina Natale in continità per meglio orientarsi. Piattaforma Zoom. I docenti e i ragazzi delle Superiori inviano video saluti agli alunne delle classi Terze. Martedi 22 dicembre Auguri in Piattaforma con minirecite,video, can ti e saluti della dirigente scolastica, del presidente del Consiglio di istituto e Sindaco. Infine quale ciliegina sulla torta l’incontro con Salvatore Ronga che illustrerà il Natale degli emigranti. Non si può dire che c‘è in giro un bel clima di festa per le strade, nei supermercati, nei bar (quelli aperti), nei circoli e nelle associazioni che in tempi normali, un Natale normale, apre il cuore a palpabili certezze ed a nuove speranza.

IL VESCOVO LAGNESE E DON CARLO CANDIDO VARANO IL TG DIOCESANO SETTIMANALE

Si sogna che momenti del genere ti rinfrancano lo spirito e ti portano col pensiero a qualcuno che con la sua nascita in una misera mangiatoia poco più di duemila anno fa, cambiò la storia del mondo, non finissero mai. E’ il Natale che puntualmente torna, e almeno qui ad Ischia nessuno si è mai fatto trovane impreparato. Si seguono soprattutto le tradizioni a livello religioso e laico, nel senso del vivere a contatto con i beni di consumo di qualsiasi tipo, purchè ti soddisfino, a volte, anche oltre misura. I beni di consumi del Natale e della Vigilia sono sopratutto quelli che si riferiscono alla tavola, al pranzo serale della vigilia ed a quello più ufficiale del giorno di Natale. Per il pranzo della sera della Vigilia di Natale si ha a che fare con il mare e con i pesci, un mondo affascinante che mette in moto fantasie culinarie che precedono il più serio appuntamento con la tradizionale messa di mezzanotte. Non è la combinazione del sacro col profano, ma soltanto la distinzione di due momenti ciascuno di grande importanza: la cena della vigilia e la messa della mezzanotte (quest’anno per le regole anticovid verrà anticipata) ove si glorifica la nascita del bambinello Gesù.

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Il pranzo della vigilia è tutto un programma ed è lì a nove giorni dalla meta. Il lavoro per renderlo possibile e ricco, sta tutto nelle mani dei pescatori e dei pescivendoli, oggi meglio chiamarli titolati di pescherie. In mare ed in terra, pescatori e pescivendoli sono mobilitati per l’imminente tradizionale mercato del pesce della Vigili di Natale. Infatti, pescatori e pescivendoli già da questa mattina sono mobilitati per l’imminente tradizionale mercato del pesce della Vigilia di Natale. Scomparsi i tradizionali mercati del pesce di Piazza Luigi Mazzella a Ischia Ponte e di Piazza Croce a Porto d’Ischia, resiste invece ancora quello di piazza San Gaetano a Forio insieme a quello improvvisato e consolidatosi direttamente sulle barche accostate alla banchina aragonese nella stessa Ischia Ponte. Ormai ci siamo. L’imminenza del Natale,nonostante tutto, ci fa pregustare l’attesa della Vigilia con tutta la sua girandola di motivi tradizionali dai quali non si prescinde e si rimane fedeli al loro significato intrinseco nell’atto dell’osservanza. La Novena mattutina del Bambino iniziata questa mattina, si conclude sabato 24 dicembre in Cattedrale e nelle altre chiese parrocchiali dell’isola. Scatta così la corsa a munirsi del dolciume natalizio fra paste reali, cassate, roccocò, mostaccioli e struffoli, con i presepi ritornati di moda e il mercato del pesce sicuri poli di attrazione di una festività che non conosce cedimenti e resiste a tutte le crisi economiche che patisce sistematicamente la società, il paese, la nostra isola, il nostro Comune in cui ciascuno si muove e vive la sua vita quotidiana con le proprie risorse a disposizione. Il Natale è fatto di elementi fascinosi che attraggono e consentono di mescolare sacro e profano, senza che l’indiscusso riferimento religioso perda la sua forza e l’ascendenza in tutti coloro che credono e sanno che il Natale è festa religiosa e rievoca con puntuale scadenza la nascita di Gesù bambino, di Cristo nostro Signore. Ed in nome di Gesù Bambino si apprezzano tutte le belle cose che il Natale comprende, a cominciare dal pranzo della Vigilia che sull’isola e non solo, è da sempre a base di pesce. La tradizione è chiara ed irrinunciabile. Il Natale oltre che in chiesa, accanto al presepe ed all’albero illuminato, è anche a tavola. Tornando alla mattinata della vigilia gli ischitani si sentono impegnati prima di tutto a verificare il mercato del pesce. Al riguardo annotiamo che alle prime luci dell’alba del 24 dicembre ad Ischia, Napoli, Pozzuoli e nella vicina Procida il mercato del pesce è più animato di qualunque altro giorno.

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UNA VETRINA DI NATALE SULL’ISOLA

Si parte da casa ancora con il buio per acquistare quel pesce freschissimo che non potrà mancare sulla tavola della vigilia. I pescatori espongono la loro merce nelle “spaselle” di legno e di polistene i pesci si muovono ancora, i “capitoni” nelle larghe tine, sono vivi, le vongole nelle tinozze profumano di alghe, il baccalà sta a spugnare, lo “stoccafisso” è rigido e incartapecorito sotto i diamanti di sale, Recarsi al mercato del pesce alla vigilia di Natale è una delle tradizioni più antiche di Ischia ed anche della vicina Procida dove la passione è simile a quella dei cugini ischitani. Oggi questo “mercato”, come abbiamo detto innanzi, lo fanno direttamente le pescherie attrezzatissime per la buona pace dei clienti. In esse si avverte lo stesso il fascino di un pescato d’eccezione. La scena è immutata da secoli è quella di sempre con gli acquirenti che tirano sul prezzo, i pescatori che reclamizzano la bontà del pescato a gran voce, con quella sorta di canto ritmato che caratterizza i venditori del Borgo di Celsa del lontano passato, una vera e propria melodia arabeggiante che è un richiamo seducente all’acquisto. L’esperienza in ogni modo non va persa! Chi è mattiniero si rechi al pontile aragonese a Ischia Ponte e ad una delle tante pescherie del pesce dell’isola e all’unico mercato del pesce nella piazza san Gaetano a Forio, vedrà appagata ogni propria esigenza. Tanto pesce tutto insieme è difficile da trovare in qualunque altro luogo e altro tempo. Ma occhio ai prezzi!

Foto Giovan Giuseppe Lubrano

antoniolubrano1941@gmail.com

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