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Amministrare è difficile

Mi accorgo, seguendo con curiosità ed attenzione quello che scrivono molti ischitani su FB, che se vogliamo risolvere  alcuni problemi di Ischia, dobbiamo incominciare a istruirci meglio ed uscire dal Medio Evo culturale nel quale ancora troppi ischitani sono immersi. Per lo più parliamo a vanvera.

Ci mancano le statistiche che non ci permettono di studiare i fenomeni e fare i paragoni con altre isole turistiche. Parliamo, come giustamente dice Toni Conte in un post apparso sempre sul social network, di Ibiza, Miconos ed altre realtà senza minimamente conoscere niente di quelle realtà. Ischia è una realtà molto complessa.

Oltre sessantamila abitanti su 44Kmq. Una densità abitativa impressionante per Kmq, nata senza programmazione e solo per soddisfare il benessere di molte persone a discapito del territorio che non regge più. Siamo arrivati al capolinea. Dobbiamo fermarci un momento, riflettere su cosa ne vogliamo fare di quest’isola.

Gli ultimi giorni hanno messo in evidenza la maggior parte degli inconvenienti da eliminare.

Tralascio i grandi temi dell’inquinamento,dei trasporti, del traffico e della sanità. Affronto il problema dei fuochi artificiali e del divertimento che se riflettete sono emblematici di due aspetti della nostra società. Culturale quello dei fuochi e strategico quello del divertimento.

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I fuochi pirotecnici fino agli anni 60 erano un arte. Sfide tra chi sapeva tenere in cielo per più tempo bombe che ti facevano entusiasmare. Poi l’arrivo delle tecniche moderne e dell’ovvietà dei fuochi che sono ripetitivi e non danno più gioia ma solo disturbo per i botti che producono. Si potrebbero ridurre a nove (le sei feste patronali più Sant’Anna. Ferragosto e Capodanno) quelle con i botti e tutte le altre caratterizzarle da u solo spettacolo visivo. Per i divertimenti invece il territorio ci castiga. Dovunque sposti gli eventi si creano inconvenienti

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Questi inconvenienti derivano da un tipo di divertimento che arriva da lontano. Fino ad ora giovani volevano essere assordati dai suoni. Lo dimostra il successo delle discoteche. Ora la moda è cambiata e si deve tentare di farla arrivare anche ad Ischia. Qui è importante che le Amministrazioni dimostrino di saper governare il fenomeno. Tutto si può ed è concesso fino alla mezzanotte, poi si organizzano i silent party e gli incontri dei giovani sulle spiagge.

I Maronti sono il posto ideale per intrattenere i giovani fino alle prime luci dell’alba. Mangiare un panino, ballare con le cuffie, stare insieme senza provocare danni a chi dorme nei dintorni è il nuovo trend della Spagna e della Riviera Romagnola. I giovani ora cercano tenerezza e contatti umani. Un gruppo di ragazzi ischitani sta tentando di fare questo. L’amministrazione di Barano faccia uno studio serio del fenomeno e vediamo se possiamo evitare le notti brutte e violente nei centri storici dell’isola. Potrebbe essere il primo passo verso una vivibilità migliore

 

 

 

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