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CRONACA

Carannante libero, annullata l’ordinanza di custodia cautelare

Accolto il ricorso al Riesame del’ex assessore del Comune di Procida, assistito dall’avvocato Luigi Tuccillo che ieri mattina in udienza ha sostenuto l’infondatezza dell’ipotesi di reato formulata dal pubblico ministero

L’avvocato Antonio Carannante è libero. Ieri il Tribunale del Riesame ha accolto il ricorso inoltrato dall’ ex assessore del Comune di Procida, difeso dall’avvocato Luigi Tuccillo. Ricorso diretto a ottenere la revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari che era stata disposta dal Gip D’Auria su indicazione della pubblica accusa che ipotizza per Carannante il reato di tentata estorsione aggravata; ipotesi indirizzata anche verso la coindagata Rita Giuditta Giaquinto, ex assistita di Carannante, e proprietaria di un fondo confinante con un immobile del cugino, l’imprenditore Costagliola, presunta vittima del tentativo di estorsione.

La decisione è arrivata a fine giornata con l’estratto di ordinanza con cui “letto l’art. 309 c.p.p. il Tribunale annulla l’impugnata ordinanza nei confronti di Carannante Antonio di cui dispone la rimessione in libertà se non detenuto per altro titolo”. Un sospiro di sollievo per l’indagato, e un grande punto a favore della difesa, che vede riconosciuta la mancanza di esigenze cautelari e la sostanziale correttezza delle ragioni addotte contro l’ordinanza del Gip. L’udienza si è svolta in presenza, durante la quale la difesa dell’avvocato procidano ha prodotto un’ampia documentazione, illustrandone al Tribunale tutti i punti salienti che dimostrerebbero l’assoluta inconsistenza dell’accusa per quella che nei fatti non sarebbe altro che una normale trattativa privata tra due confinanti. In sostanza, il Costagliola deteneva un permesso a costruire sul suo fondo, ed è noto che tali permessi vengono rilasciati sempre “salvi i diritti dei terzi”.

In serata è arrivata la decisione del Tribunale, dopo che la difesa aveva sostenuto l’assoluta inconsistenza di ogni intenzione estorsiva da parte di Carannante, un tempo legale della signora Giaquinto, nei confronti della presunta vittima, l’imprenditore Costagliola

E nel caso in questione, secondo la difesa, l’imprenditore avrebbe violato le norme in materia di distanze e di diritto di veduta ai danni della cugina. Per compensare la rinuncia a tali diritti, l’imprenditore si sarebbe offerto di eseguire alcuni lavori all’interno dell’appartamento della signora Giaquinto del valore di 4mila euro, predisponendo una bozza di accordo. Quest’ultimo non incontrò il favore della signora, che riteneva congruo rinunciare ai propri diritti in cambio di una adeguata somma di denaro. L’avvocato della donna quindi fissò un appuntamento con la controparte presso il proprio studio, dove però l’imprenditore si presentò col proprio tecnico, redattore del progetto dell’edificio. In quell’occasione il vicino ribadì di non voler cedere denaro in cambio della possibilità di costruire in violazione delle distanze prescritte dalla legge.

E, secondo l’accusa, arrivò a quel punto la richiesta di 20mila euro da parte della signora. Una richiesta che secondo la difesa, a prescindere dalla cifra, non può essere in alcun modo riconducibile a un tentativo di estorsione, accusa alla cui formazione concorrerebbe il ruolo pubblico ricoperto da Carannante, il quale avrebbe sollecitato controlli sul cantiere allo scopo di ostacolare l’imprenditore. La difesa ha evidenziato l’esistenza di intercettazioni telefoniche in cui la signora a distanza di un anno dai fatti, con la casa ormai costruita sul fondo vicino, lamentava il fatto di essere stata sostanzialmente lasciata sola, sia dal primo avvocato (poi diventato rappresentante della controparte) che dal secondo (Carannante), quindi non si vede come possa configurarsi un concorso nel tentativo di estorsione. La difesa sostenuta dall’avvocato Tuccillo ha dunque insistito nel sostenere che le interlocuzioni avvenute tra le due parti, anziché rivestire natura estorsiva, erano invece normalissime interlocuzioni tra chi esercita la professione forense, e che l’oggetto del contendere non erano presunte minacce, bensì molto più semplicemente una richiesta di denaro a fronte della rinuncia ai propri legittimi diritti.

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L’avvocato Tuccillo ha ricondotto a una normale e lecita trattativa l’interlocuzione tra la Giaquinto e Costagliola, titolari di due fondi confinanti, col secondo intento a costruire un immobile: la violazione delle norme sulle distanze e le vedute avrebbe potuto essere legittimamente compensata da una contropartita in denaro

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Da parte sua, invece, l’accusa sostiene che Carannante avrebbe avvertito il titolare del fondo confinante della sua assistito di una possibile denuncia relativa ad alcuni abusi edilizi qualora questi non avesse consegnato la somma di 20.000 euro alla sua cliente. Le attività investigative dei Carabinieri si sono avvalse fra l’altro di una serie di intercettazioni anche di natura ambientale, tramite le quale sarebbe stato verificato che, dopo il rifiuto dell’imprenditore, vari sopralluoghi edili erano stati eseguiti sul cantiere, sino a giungere al sequestro, poi non convalidato dal Gip del Tribunale di Napoli.

Nella nota ufficiale che era stata diffusa dal comando provinciale di Napoli, l’Arma spiegava nel corso dell’indagine “è altresì emerso che l’indagato, approfittando della sua qualità di pubblico ufficiale, sollecitava e esercitava pressioni sui rappresentanti degli uffici comunali competenti per l’edilizia in relazione a pratiche di alcuni suoi clienti”. Una circostanza, questa, che secondo l’impianto accusatorio contribuirebbe a rendere più complicata la posizione dell’indagato, vista la carica pubblica ricoperta. In attesa di chiarire la vicenda, l’avvocato Carannante ha rassegnato le dimissioni. La discussione di ieri in aula è durata circa quaranta minuti, durante i quali il Tribunale ha attentamente ascoltato le articolate argomentazioni dell’avvocato Tuccillo. Nel tardo pomeriggio è infine arrivata la decisione che ha accolto la prospettazione difensiva e liberato Carannante dalla misura restrittiva.

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