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Caro Benzina a Ischia, al via le indagini dell’AGCM

ISCHIA – Gli automobilisti isolani, soprattutto quelli che sono soliti frequentare anche le strade della terraferma, lo sanno bene: il caro carburante a Ischia raggiunge vette incontrollabili, talvolta anche inspiegabili. I distributori di benzina di tutta l’isola d’Ischia presentano un conto salato a chi è costretto ad utilizzare l’automobile o i mezzi a due ruote per spostarsi su una rete stradale davvero limitata rispetto alle arterie della penisola. Basterebbe, in realtà, pensare a una valida alternativa all’uso privato delle autovetture, convincendo, magari con un servizio di trasporto pubblico efficiente, a lasciare le vetture in garage e risparmiare in benzina e contribuire al decongestionamento del traffico che soprattutto in estate mostra il suo aspetto più paradossale, ovvero un traffico impazzito proprio su un’isola a vocazione turistica, dove gli ospiti chiedono pace e dove invece ottengono strombazzamenti del clacson, smog e un traffico da metropoli.

Per adesso, nonostante il servizio pubblico perlomeno non mostri gli abissi raggiunti qualche anno fa quando a girare sull’isola c’erano appena poche decine di bus arancioni, l’isolano medio non ci pensa minimamente ad abbandonare l’automobile. E non ha tutti i torti: le frequenti avarie dei bus pubblici comportano ritardi inattesi che mal si conciliano con la precisione che richiedono appuntamenti di lavoro, viaggi verso Napoli o Pozzuoli o qualsiasi altra faccenda che pretenda lo spostamento rapido e repentino da una parte all’altra del territorio isolano. L’ischitano quindi è costretto a usare l’auto e quindi anche a fare rifornimenti, pagando la benzina molto più cara di quanto potrebbe costare sulla terraferma. Il dato di fatto è questo. Un’anomalia che convinse, agli inizi dell’estate il blogger Giovanni Cricco a lanciare la petizione popolare per chiedere che il portafogli dell’automobilista ischitano venga trattato come quello delle grandi città italiane.

“Ischitani  – esordiva l’appello alla cittadinanza – è arrivato il momento di metterci insieme e protestare duramente contro i continui aumenti di benzina e diesel. Basta essere trattati come cittadini di serie B. Siamo isolani e non isolati, e secondo la continuità territoriale non ci dovrebbe essere disparità tra le isole e la terra ferma. Ma invece così non è, siamo cittadini di un’altra Italia a noi tutto costa di più e purtroppo al costo della vita più elevato non corrispondono salari o guadagni più alti. Diciamo basta al continuo salasso e al regime di monopolio sulla gestione dei carburanti a Ischia”. Quasi 5.000 le firme raccolte in pochi giorni per porre fine a un problema che riguarda un po’ tutti e anche una risposta ufficiale dell’Autorità garante delle concorrenza e del mercato che recitava:  «La Direzione – si legge nella nota firmata dalla Responsabile, Valeria Amendola – valuterà i fatti da Voi segnalati ai fini dell’applicabilità delle disposizioni di cui alla legge n. 287/90 e avrà cura di tenerVi al corrente del seguito che l’Autorità intenderà dare alla Vostra comunicazione».

L’ufficialità della protesta ischitana che ha dato manforte ai promotori di una richiesta di chiarimenti che vede, una volta tanto, stretta e compatta la maggioranza ischitana. Un problema che colpisce le tasche degli isolani  potrà essere adeguatamente, ed efficacemente, affrontato. Anche Federconsumatori, rappresentata a Ischia dall’avvocato Adriano Mattera, consulente Federconsumatori per l’isola d’Ischia, con l’appoggio di Rosario Stornaiuolo, presidente Federconsumatori Campania, continuano parallelamente la lotta per ottenere lo stesso risultato, ovvero l’adeguamento del costo della benzina a tutto il resto d’Italia. In attesa che il Ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini metta in atto le promesse fatte in campagna elettorale sull’abolizione di alcune accise che gravano da decenni sul caro carburante italiano, la Federconsumatori ischitana ha diramato un comunicato che aggiorna in merito alla segnalazione delle possibili intese a danno dei consumatori fra i distributori di carburante sull’isola d’Ischia. L’Agcm ha dato conferma a Federconsumatori che, a seguito del ricorso predisposto dalla circoscrizione territoriale dell’associazione che si batte per i diritti dei consumatori, hanno finalmente avuto inizio le indagini interne della Direzione competente per materia.“Siamo fiduciosi – hanno dichiarato i responsabili ischitani di Federconsumatori –  sull’avvio a breve dell’Istruttoria da parte delle Autorità”.

Antonello De Rosa

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