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Caro benzina, Ischia da record: la denuncia del Codacons

In attesa che il governo metta una nuova pezza a colori, l’associazione di consumatori pubblica i risultati di un monitoraggio che evidenzia l’impennata del costo del carburante. E la nostra isola viene citata come esempio negativo: un litro di benzina in modalità servito costa anche 2,249 euro

Nell’attesa che il governo decida di mettere nuovamente la classica pezza a colori votando il taglio temporaneo delle accise, ecco che l’incubo del caro carburante torna ad aleggiare come uno spettro sull’interno Stivale. E non crediamo che ci sia bisogno di sottolineare come tutto questo viene avvertito in maniera molto più “devastante” che altrove sulla nostra isola. Ebbene sì, immaginiamo che ve ne siate già accordi ma nel caso il particolare vi fosse sfuggito (o avete la tasca piena o per un qualsiasi motivo non vi siete ancora imbattuti in un distributore) vi diciamo che sono schizzati nuovamente a livelli record i listini di benzina e gasolio, cari come l’oro. Con prezzi che in alcune zone del paese – e non facciamo eccezione – arrivano anche a superare i 2 euro al litro pure se si volesse usufruire del self service. L’implacabile denuncia arriva dal Codacons, che tramite un monitoraggio ha segnalato come i listini abbiano toccato livelli altissimi. E l’associazione cita come esempio proprio l’isola d’Ischia dove nella giornata di ieri, si legge nella nota, “un litro di benzina in modalità servito costa fino a 2,249 euro al litro, 2,130 euro/litro in modalità self, mentre il gasolio arriva a costare 2,189 euro/litro col servito”. Insomma, un vero e proprio salasso lontano anni luce da quelli che sono i prezzi praticati nella vicina terraferma: una “rapina” perpetrata sulle tasche di noi isolani dinanzi alla quale si finisce sempre con l’assistere inermi. 

Il Codacons, alla luce dello studio compiuto, evidenzia però che “anche in Sardegna si toccano vette altissime, per esempio a La Maddalena, dove la verde in modalità self è venduta a 2,109 euro al litro, 2,299 euro col servito (gasolio 2,249 euro/litro servito, 2,059 euro in self). Così come a Roma, dove è stata ampiamente superata la soglia dei 2 euro al litro in numerosi distributori, e raggiungono quota 2,160 euro al litro per la modalità servito, 2,069 euro/litro in modalità self”. Una situazione che non è più decisamente sostenibile e che ha indotto il presidente di Codacons Carlo Rienzi a rilasciare ad agenzie ed organi di stampa una dichiarazione tanto breve quanto esaustiva: “È evidente che il taglio delle accise non è più sufficiente, e occorre adottare provvedimenti più efficaci per bloccare la crescita di benzina e gasolio – spiega – il governo deve impegnarsi a combattere le speculazioni sui carburanti e studiare misure per fissare tetti massimi alla crescita dei prezzi alla pompa”. Speriamo che l’operazione riesca: ad Ischia ci si interroga sul deprecabile fenomeno da tempo immemore ma una soluzione non è mai stata provata. E, a voler mettere il dito nella piaga, nemmeno un “perché”

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